La crudeltà che si nasconde dietro le corse dei cani
Riportiamo la traduzione dell’articolo The hidden cruelty of dog racing, pubblicato il 17 marzo da Animal Asia. La crudeltà che si nasconde dietro le corse dei cani Anche se la gente trova spesso aberrante l’idea che gli animali debbano soffrire per l’intrattenimento, la verità è che le nostre società conservano dei coni d’ombra. […]
Riportiamo la traduzione dell’articolo The hidden cruelty of dog racing, pubblicato il 17 marzo da Animal Asia.
La crudeltà che si nasconde dietro le corse dei cani
Anche se la gente trova spesso aberrante l’idea che gli animali debbano soffrire per l’intrattenimento, la verità è che le nostre società conservano dei coni d’ombra.
Esistono zone oscure dove la crudeltà sembra quasi istituzionalizzata – al punto che non viene neppure ritenuta tale. E’ esattamente quanto accade con i levrieri, dice il nostro Responsabile Welfare Dave Neale.
Da Macao a Tooradin, da Daytona Beach a Romford, l’espressione “una notte da cani” è usata per convincere la gente a partecipare alle corse dei cani. Del resto, che cosa potrebbe mai essere più innocente e inoffensivo che guardare dei cani altamente specializzati fare quello per cui sono stati cresciuti e allevati, divertendosi pure?
Dopo tutto, correre e dare la caccia ad altri animali dovrebbe essere il pane quotidiano di questi cani.
Ma molta gente che partecipa a queste serate non conosce per niente la miseria e la sofferenza che si nasconde dietro simili spettacoli.
Il recente scandalo occorso nel cinodromo di Tooradin, in Australia, dove i cani venivano addestrati con prede vive, dovrebbe far risuonare un campanello d’allarme. Questa è un’industria crudele, che si arricchisce alle spalle degli animali: dobbiamo superare la generale convinzione che le corse dei cani siano un’attività auto-regolata.
Fino a quando questo tipo di profitto continuerà a regolarsi da sè, il benessere degli animali passerà in secondo piano. Le corse dei levrieri sono un business, basato essenzialmente sulle prestazioni degli animali. In questo contesto, i cani non sono individui con specifici bisogni da soddisfare ma semplici risorse materiali.
Per creare dei “vincenti”, l’industria deve produrre un gran numero di animali negli allevamenti e rifornire abbondantemente il mercato – anche se la maggior parte dei cani progettati per la corsa non calcherà mai una pista.
Un gran numero di questi cani subisce l’eutanasia. Nel 2007, un’indagine britannica sul benessere degli animali usati nelle corse in Inghilterra e Galles, ha concluso che l’industria aveva un’eccedenza di esemplari pari a 13.478 cani, di questi 4.728 è probabile che siano stati distrutti perchè non compresi nel report.
Tutto ciò prefigura una evidente sottovalutazione del problema. Per quelli che ce la fanno, la fine può arrivare anche solo una o due corse più in là. Appena due settimane fa, l’edizione inglese del “Sunday Times” ha dichiarato che oltre 40.000 cani sono stati feriti durante le corse che si sono svolte nel Regno Unito nell’ultimo decennio, mentre 18.000 di essi non hanno più gareggiato.
I levrieri vanno incontro alla frattura degli arti, all’arresto cardiaco, al collasso improvviso, a crisi epilettiche prima o dopo le competizioni, lesioni al midollo spinale, rottura della coda, danni e ferite agli occhi – ovviamente in nome dell’intrattenimento.
Tutta questa sofferenza, tutta questa miseria, e tutte queste vite sacrificate per offrirci “una notte da cani”. Non è giunto il momento di dire basta, proprio in quanto società attenta al valore della vita di questi animali, nello stesso modo in cui facciamo già con i cani che condividono la vita con noi nelle nostre case?
Un cane è un cane, indipendentemente dalla razza. I levrieri sono stati selezionati dagli allevatori per uno scopo preciso, eppure non sono meno senzienti di qualsiasi altro leale nostro compagno a quattro zampe.
L’unica soluzione per dire basta all’industria che si serve degli animali per l’intrattenimento, è di non fare mai più gli spettatori. Sia che si tratti di circo o di corse, se nessuno sarà presente questi spettacoli presto avranno fine.
Firmate la petizione: novoicenochoice
Fonte: AnimalsAsiaItalia
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