La Corte suprema irlandese dichiara che le attività di protesta al di fuori dei cinodromi sono legali
4 dicembre 2019 La Corte Suprema ha dichiarato che le attività di protesta al di fuori dei cinodromi sono legittime e legali. Di seguito la traduzione dell’articolo dell’Irish Examiner che ne ha dato notizia. LA CORTE SUPREMA DICHIARA CHE LE ATTIVITA DI PROTESTA AL DI FUORI DEI CINODROMI SONO […]
4 dicembre 2019
La Corte Suprema ha dichiarato che le attività di protesta al di fuori dei cinodromi sono legittime e legali.
Di seguito la traduzione dell’articolo dell’Irish Examiner che ne ha dato notizia.
LA CORTE SUPREMA DICHIARA CHE LE ATTIVITA DI PROTESTA AL DI FUORI DEI CINODROMI SONO LEGALI.
La corte suprema ha annunciato che le persone che erano fuori dallo stadio SHELBOURNE PARK in HAROLD’S CROSS a Dublino, a protestare contro l’industria del greyhound racing non hanno intrapreso nessuna attività illegale.
Oggi l’avvocato dei manifestanti si è lamentato con la Corte di non essere mai stato informato dagli operatori del cinodromo circa la loro intenzione di chiudere un’ingiunzione per limitare le proteste, cosa che è stata concessa su base temporanea venerdì scorso.
Se le preoccupazioni del proprietario dello stadio fossero state portate alla loro attenzione, sarebbero stati pronti a discuterne con loro, ha detto oggi alla Corte, il consulente senior per tre di loro, Peter Bland, quando il caso è stato rinviato con consenso per due settimane.
Il signor Bland ha affermato che i suoi clienti sono dei cittadini responsabili e rispettosi della legge, che non si sono mai impegnati in attività illecite e che non hanno mai messo in difficoltà i proprietari dello stadio o i poliziotti.
Il giudice Leonie Reynolds ha detto di aver garantito l’ingiunzione provvisoria di venerdì perché si trattava di una questione urgente che costituiva una seria minaccia ai residenti di quella zona.
Le proteste quest’anno sono iniziate ben presto in seguito al fatto che la RTE ha reso note, attraverso un documentario, alcune pratiche dell’industria dei greyhound.
La corte venerdì ha ascoltato la società SHELBOURNE PARK GREYHOUND STADIUM, che ha richiesto l’ingiunzione dopo che erano stati distribuiti nelle case dei residenti del posto alcuni volantini che li incoraggiavano ad “aiutare per far chiudere lo stadio”.
Il volantino diceva che i residenti “erano stati a guardare troppo a lungo” e che “era tempo di agire”. Se loro non avessero fatto qualcosa, sarebbero state prese misure severe contro di loro e contro le loro proprietà, così diceva. Il volantino aggiungeva anche “noi non vogliamo sporcarci le mani di sangue vero? E “noi saremo fuori dallo stadio di Shelbourne Park tutti i sabati sera, unitevi a noi!” L’ingiunzione impedendo l’accesso allo stadio e limitando le proteste a 50 metri di distanza dall’ingresso, è stata attuata nei confronti di ignoti e di soli 5 nomi effettivi.
I cinque erano: Laura Broxson e Tawnie Ocampo di Burnell Green, Northern Cross, Malahide, Co Dublin, Catherine Wood di East Wall Ringsend, Conor Brady e Noiren Carrigg entrambi di Carnoustie, Annaghlong, Gorey, in Co Wexford.
Il giudice Reynolds ieri ha dichiarato che era ben consapevole del fatto che gli imputati non erano stati informati della richiesta di dell’ingiunzione, ma che l’aveva concessa a causa dell’urgenza della questione, con gare che si sarebbero dovute svolgere durante il weekend e per il fatto che essendoci poco Gardai non si poteva fare a meno di un ordine del tribunale.
Il giudice ha affermato che in attesa di una udienza definitiva, la questione potrebbe essere risolta mediante impegni presi dagli imputati, piuttosto che con un’ingiunzione definitiva.
Suggerisce una discussione tra le parti.
In seguito alle discussioni, tuttavia, le fu riferito che non era stato raggiunto alcun accordo sugli impegni e che tutti e 5 gli imputati volevano tempo per rispondere alle imputazioni.
Il giudice ha rinviato il tutto tra due settimane.
Le è stato anche detto che c’era il consenso tra le parti nell’aggiungere una sesta persona come imputato quando il caso fosse stato riaperto.
Articolo originale:
