Kenny, adottato 28 Maggio
Lurcher maschio (incrocio di greyhound con whippet) Mantello bianco blu e fulvo Altezza: 63 cm al garrese Data di nascita: 01/06/2014 Kenny sembra un folletto saltato fuori dal mondo delle favole. Incontrandolo, si rimane, infatti subito incantati dalla sua bontà, dal gioioso candore con cui accoglie tutte le piccole cose […]
Lurcher maschio (incrocio di greyhound con whippet) Mantello bianco blu e fulvo Altezza: 63 cm al garrese Data di nascita: 01/06/2014 Kenny sembra un folletto saltato fuori dal mondo delle favole. Incontrandolo, si rimane, infatti subito incantati dalla sua bontà, dal gioioso candore con cui accoglie tutte le piccole cose belle e i rituali confortevoli della vita quotidiana (la pappa buona, il caldo lettuccio, le coccole dei volontari, la passeggiata, ecc.), dalla straordinaria capacità di recupero sia fisico sia psichico che ha messo in campo. Kenny è stato ritrovato in un villaggio in condizioni pietose, ferito ed estremamente deperito, al limite della sopravvivenza. Trasportato d’urgenza in clinica, è stato curato e sottoposto a terapia intensiva e ha lottato tra la vita e la morte per giorni. I volontari hanno temuto che non ce la facesse e, invece, poco a poco, Kenny si è ripreso e ha iniziato a lottare per restare aggrappato alla vita e poi per poter godersi quelle cure, attenzioni, coccole quotidiane da parte di umani, che in clinica aveva iniziato a scoprire. Probabilmente Kenny avrà pensato: “Ma dai?! Esistono anche umani così?” All’inizio Kenny era, oltre che molto debilitato, anche molto spaurito e timoroso degli esseri umani. Manteneva sempre un atteggiamento di vigilanza, non riuscendo mai a rilassarsi veramente, dovendo rimanere sempre sul chi va là, pronto a scrutare e studiare ogni movimento e iniziativa delle persone, che si rapportavano a lui, per intuire rapidamente se fossero pericolose e quali fossero le loro intenzioni. Man mano che il tempo passava, Kenny ha scoperto che ci sono persone benevole, di cui ci si può fidare e che il rifugio è pieno di queste persone “ok”. La vita in rifugio, con la possibilità di fare esperienze di incontro, interazione, gioco e passeggiata con un’ampia varietà di volontari prima e poi anche con diversi visitatori, ha aiutato tantissimo Kenny nel suo recupero. Oggi Kenny non ha più paura degli estranei. E’ aperto al loro incontro e alla loro conoscenza. E’ sicuramente sempre attento a come le persone si approcciano, ma non si chiude immediatamente alla prima “iniziativa o reazione inappropriata o non empatica” da parte delle persone. La macchina fotografia o la videocamera lo inibiscono un pochino. Più che altro Kenny, che è comunque curioso, guarda perplesso “quell’occhio elettronico”, lo annusa e non riesce a capire cosa sia e, soprattutto, sembra chiedersi: “Ma questa persona che sta facendo?” Con le persone con cui è in confidenza, è estremamente affettuoso. Adora essere coccolato e massaggiato. Si affida molto a chi si prende cura di lui. Durante tutta la degenza e le terapie post-dimissione è sempre stato molto bravo e collaborativo.E’ curioso e ama il momento della passeggiata. Ha anche un’intelligenza vivace e flessibile, apprendendo alla svelta e mostrando di sapersi adattare ai diversi contesti e di affrontare efficacemente i cambiamenti. E’ educato e socievole con gli altri cani, sia levrieri che non, sia maschi che femmine. Ha approcci corretti e garbati con i cani piccoli con cui può convivere. Al guinzaglio è bravissimo. E’ un piacere portarlo. Può imparare a convivere con un gatto in contesto domestico purché in mani esperte. Può vivere da figlio unico o con altri cani. Attualmente si trova presso il rifugio irlandesi di Limerick Animal Welfare. Arriverà in Italia il 28 maggio. E’ sterilizzato. E’ dotato di passaporto con regolare antirabbica e le vaccinazioni previste per legge.





















Durante la terapia intensiva

Durante la terapia intensiva





I primi giorni al rifugio, una volta dimesso













































