Intervista a Ines di Proyecto Galgo Argentina all’indomani dell’approvazione della legge che vieta le corse coi galgo
Incontriamo Ines, esponente di Proyecto Galgo Argentina, all’indomani dell’approvazione da parte della Camera dei Deputati del Congresso Argentino della proposta di legge che vieta le corse coi levrieri e i cani in tutto il territorio nazionale. E’ ancora fortemente palpabile la profonda gioia per questa vittoria tanto sudata, una vittoria ottenuta […]
Incontriamo Ines, esponente di Proyecto Galgo Argentina, all’indomani dell’approvazione da parte della Camera dei Deputati del Congresso Argentino della proposta di legge che vieta le corse coi levrieri e i cani in tutto il territorio nazionale.
E’ ancora fortemente palpabile la profonda gioia per questa vittoria tanto sudata, una vittoria ottenuta con una straordinario lavoro di squadra, che ha coinvolto esponenti politici, associazioni e gruppi di attivisti, uomini del mondo della cultura, dello spettacolo e dello sport, moltissimi cittadini, tutti uniti per una comunque battaglia di civiltà al motto “El maltrato y la explotación no se regulan, se prohíben” ( “L’abuso e lo sfruttamento non si regolano, si proibiscono).
Accanto alla gioia, avvertiamo forte in tutti gli attivisti la consapevolezza che questa vittoria, importantissima, non è la fine della loro battaglia, ma una tappa importante del percorso che porterà ad un futuro in Argentina in cui i galgo e in generale tutti i cani saranno pienamente riconosciuti e rispettati come soggetti senzienti.
“C’e tantissimo lavoro che ci aspetta”, ci ripete Ines e, mentre parla con noi, la sua mente è anche sulle tante nuove sfide e attività che li aspettano.
Queste le domande che abbiamo posto a Ines e di seguito trovate le sue risposte tradotte in italiano. In fondo, il testo originale in spagnolo dell’intervista.
Ringraziamo Julija G. Sabre per la traduzione in/da spagnolo.
1) La strada per ottenere la legge non è stata né breve né facile: puoi raccontarci i momenti più importanti?
Il primo passo è stato ottenere l’incontro con i senatori per essere ascoltati per la prima volta. Poi esporre. Portare prove che servissero come garanzia per redigere i fondamenti della legge. Superato questo passo e approvato nella Camera del Senato, il momento più difficile è stato superare le Commissioni dei Deputati, ottenere le loro approvazioni, essere ascoltati e correre contro il tempo affinché il progetto di legge non scadesse e non fossimo dunque costretti a ricominciare tutto da capo.
2) Cosa ha reso vincente quello che all’inizio era solo un sogno?
Varie cose. Primo: lavorare con una squadra affidabile, con poche persone ma efficienti. Unite. Nel corso degli anni abbiamo imparato. Non abbiamo mai smesso neanche nei momenti di crisi. Non ci si siamo mai arresi. La differenza è arrivata quando a noi si sono unite altre persone. Non c’è nulla di più potente di un’iniziativa popolare, se si diffonde in tutta la società, la richiesta si ingrandisce, si espande e raggiunge tutti i mezzi.
3) Quali sono gli aspetti più importanti di questa legge? Quelli che vi aiuteranno di più nella lotta contro lo sfruttamento e il maltrattamento dei galgo?
La legge ha tre aspetti principali.
1 – È inclusa nel Codice Penale Nazionale. Questo significa che non è necessario che le province aderiscano alla legge per essere rispettata e valida in tutto il territorio argentino.
2 – Stabilisce un reato in maniera completa e punisce chiunque organizzi, promuova, faciliti o realizzi una corsa con cani, indipendentemente dalla loro razza.
3 – Le sanzioni sono alte, in modo che non si possa sfuggire al carcere. Cioè: se non si rispetta la legge, si va in prigione.
4) Ci sono rischi che la proposta di legge approvata non diventi legge a tutti gli effetti? Se sì quali?
C’è la possibilità che i galgueros presentino un appello chiedendo l’incostituzionalità della legge, rivendicando la parità dei diritti per quanto riguarda le corse con i cavalli. La decisione finale sarà in questo caso nelle mani della Corte Suprema di Giustizia.
5) Quali sono le vostre aspettative sulla situazione dei galgo dopo l’approvazione della legge?
Una volta che la legge sarà effettiva, crediamo che gli affari dei galgueros diminuiranno. Alcuni mesi fa hanno smesso di investire nell’importazione di levrieri.
6) Su che cosa concentrerete il vostro lavoro?
La nostra attenzione si concentrerà principalmente su due piani, far sì che la legge venga rispettata in ogni parte dell’Argentina con l’aiuto del protezionismo locale e creare reti di contenimento a livello comunale e privato per accogliere i levrieri abbandonati.
7) Molti, da più parti, si chiedono che ne sarà ora dei galgo che sono ancora nelle mano dei galgueros? Che possiamo rispondere?
Molti levrieri continueranno a vivere con i galgueros che probabilmente li utilizzeranno per la caccia o per la riproduzione l’esportazione. Ma come ho detto sopra, Una volta che la legge sarà effettiva, crediamo che gli affari dei galgueros diminuiranno. Alcuni mesi fa hanno smesso di investire nell’importazione di levrieri. 8) Vi è qualcosa che il movimento antiracing e anticaccia internazionale può fare per aiutarvi?
Se potete aiutateci con il supporto e la diffusione affinché la problematica raggiunga livelli internazionali.
Cosa puoi dirci della situazione dei galgo e dei greyhound negli altri paesi dell’America Latina?
Anche in Cile e in Uruguay i levrieri sono sfruttati, maltrattati e uccisi nelle corse, legate alla scommesse e al traffico di stupefacenti. Anche in questi paesi gruppi di attivisti stanno lavorando per ottenere leggi di tutela, che vietino le corse coi levrieri e i cani in generale.
In questo momento stiamo lavorando con l’Uruguay e il Cile per ottenere la stessa legge che nel nostro paese. Negli altri paesi della zona ci sono corse clandestine, tranne in Messico che sono legali, ma con poca attività.
Intervista in lingua spagnola:
Conocemos a Inés, exponente de Proyecto Galgo Argentina, después de la aprobación de Ley Nacional Penal 27330.
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