Intervista a Christine Dorchak, presidente di GREY2K USA
Riassumiamo di seguito l’intervista rilasciata da Christine Dorchak, presidente di GREY2K USA, sugli sforzi della sua organizzazione per abolire corse di levrieri in Florida. Le cifre mostrano per la prima volta gli effetti dell’industria delle corse in Florida: in pratica muore un cane ogni 3 giorni. L’intervistatore fa notare che l’industria delle […]
Riassumiamo di seguito l’intervista rilasciata da Christine Dorchak, presidente di GREY2K USA, sugli sforzi della sua organizzazione per abolire corse di levrieri in Florida. Le cifre mostrano per la prima volta gli effetti dell’industria delle corse in Florida: in pratica muore un cane ogni 3 giorni.
L’intervistatore fa notare che l’industria delle corse in USA è ormai in declino, pochi stati consentono che si facciano correre i cani per soldi e il numero di piste in Florida è in controtendenza con questo fatto. Probabilmente ciò è dovuto al fatto che proprio la Florida, nel 1931, ha dato il via a questa attività, presto seguita da altri stati, come l’Oregon e il Massachusetts.
Al momento le corse sono in calo, le persone non sono interessate a stare a guardare dei cani che corrono in cerchio e ciò è dimostrato dai numeri: dal 1998 c’è stato un calo del 100%, le piste fanno fatica a coprire persino i costi nei confronti dello Stato.
Una commissione creata appositamente per indagare su questo aspetto ha riportato che lo Stato della Florida sta perdendo tra il milione e i tre milioni di dollari all’anno, in questa attività.
L’intervistatore chiede a Christine come sia stato possibile che le attività dei cinodromi per molto tempo siano andate avanti nell’ombra: è stata necessaria una indagine interna per portare alla luce ciò che avviene.
Christine spiega che la Florida, assieme all’Alabama, è l’unico Stato che non fa rapporto sul numero degli incidenti che avvengono in pista. Si è saputo solo da indagini condotte appositamente che nel 2011, per esempio, 28 cani si sono feriti in pista e 10 di loro sono stati uccisi solo nella pista di EBRO Park, uno dei circuiti più controversi del Paese. Solo ora alla gente è dato sapere qualcosa di ciò che avviene, ma ancora non c’è una regolamentazione sui report degli infortuni che avvengono in pista e che portano alla morte del cane nella metà dei casi.
L’intervistatore ricorda anche come, grazie a GREY2k, si sia scoperto che in alcuni casi i cani che non possono più correre vengano semplicemente lasciati morire di fame, nessuno si occupa più di loro; questo è successo soprattutto in un paio di casi in cui i trainer non avevano più soldi per mandare avanti l’attività e semplicemente se ne sono andati, come il caso di un trainer della pista di EBRO che un paio di anni fa, ha lasciato un kennel intero a morire di fame , solo 5 cani sono sopravvissuti.
Fortunatamente la persona in questione è stata legalmente perseguita e ora è in cella. Quello su cui si vuol porre l’accento però, non sono solo i casi eclatanti come questi, ma l’incuria quotidiana in cui versano i kennel: i cani vivono in gabbie piccolissime, spesso nemmeno grandi abbastanza per permettere loro di stare in piedi o girare su se stessi, e stanno in queste gabbie per 22/23 ore al giorno. Quando vengono fatti uscire per correre rischiano quindi pericolosi incidenti.
E’ una vita terribile per un cane, e questi greyhound si meritano una seconda possibilità.
L’obiettivo è che lo Stato emetta un mandato, che dia la possibilità ai circuiti di chiudere un’attività che, di fatto, sta facendo perdere loro dei soldi. In Florida, infatti, chi vuole mettere in piedi un’attività basata sulle scommesse, come una sala poker o un locale in cui si guardino via TV corse che avvengono in altri Stati, deve per forza avere anche una pista in attività. Avere un circuito attivo, quindi è l’unico modo per avere la licenza per portare avanti le altre attività (macchinette, poker, scommesse su altri sport). Lo Stato dovrebbe permettere che si sciolga questo connubio, perché le piste non portano soldi alle attività, sono tenute in piedi solo per poter avere le altre licenze, e per questo motivo vengono trascurate assieme ai cani.
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Ascolta l’intervista Fonte: Rickblogbiz