Inaccettabili prove di crudeltà del greyhound racing in Irlanda
Proteste contro le scarse informazioni raccolte nei cinodromi sul greyhound racing di John Mooney, 7 luglio 2019, sul The Sunday Times Le scene disgustose riprese dal reportage di denuncia della RTE con protagonisti i greyhound irlandesi mandati in Pakistan, hanno spinto gli sponsor di questo sport a correre ai riparti, come […]
Proteste contro le scarse informazioni raccolte nei cinodromi sul greyhound racing
di John Mooney, 7 luglio 2019, sul The Sunday Times
Le scene disgustose riprese dal reportage di denuncia della RTE con protagonisti i greyhound irlandesi mandati in Pakistan, hanno spinto gli sponsor di questo sport a correre ai riparti, come scrive John Mooney sul Sunday Times del 7 luglio 2019.
Un cinghiale strilla terrorizzato, mentre scappa dai cani che lo inseguono fino alla morte. I cinghiali selvatici sono animali robusti, ma non riescono a sfuggire ai greyhound, che sono allevati per scattare ad alta velocità sulle brevi distanze. La caccia al cinghiale è popolare nelle regioni attorno a Lahore, una città pakistana che un tempo era sinonimo di cricket, ma adesso è associata alla violenza jihadista.
Il filmato proviene da un video caricato su YouTube, uno dei centinaia postati da gruppi di cacciatori pakistani che mostrano greyhound contro cinghiali, lupi e persino porcospini. Nella lotta i greyhound si feriscono orribilmente, mentre vengono ripresi per pubblicizzare gli allevamenti. In un video un greyhound guaisce dal dolore, mentre il suo proprietario gli conficca aculei di porcospino nel petto.
Tra i cani sfruttati alcuni sono esportati dall’Irlanda al Pakistan, in India e Cina, dove gareggiano in pista o nei campi. Ogni anno vengono gettati come spazzatura circa 6.000 cani, perché non abbastanza competitivi o troppo “vecchi” per gareggiare in Irlanda, da un’industria che riceve sovvenzioni annuali dallo stato pari a € 16,8 milioni.
In seguito alla messa in onda del documentario investigativo della RTE che mostrava come i greyhound siano dopati, maltrattati e trascurati, il governo è sotto pressione per riformare questa industria. L’Irish Greyhound Board (IGB), l’organizzazione parastatale che regolamenta questo sport, ha persino perso alcuni sponsor. Venerdì Connolly’s Red Mills, un produttore di alimenti per animali, si è unito a Barry’s Tea e alla compagnia assicurativa FBD Insurance nell’annunciare la sua intenzione di ritirare la sponsorizzazione del dog racing.
L’IGB ha dichiarato che l’industria del greyhound racing incide ogni anno sull’economia per € 300 milioni.
Jim Power, un economista che ha pubblicato una relazione sull’economia del settore nel 2017, afferma che potrebbe ancora apportare un contributo positivo all’economia, ma solo se fosse prima ripulita.
“Quest’ultima controversia creerà molti problemi nel reperire fondi in futuro” ha detto. “Gli sponsor si stanno già tirando indietro e il governo ha di fronte solo due possibilità: chiudere tutto o ripulire dal marcio”.
La relazione di Power spiega come l’industria dipenda dalle sovvenzioni statali per sopravvivere, ma potrebbe essere accreditata creando 5.058 posti di lavoro part-time e a tempo pieno, molti dei quali nell’Irlanda rurale. L’affluenza di visitatori nei cinodromi è rimasta invariata.
[Nota ICABS: I 5.058 posti di lavoro sono descritti come “ridicoli”. Nonostante appaiano nella relazione di Jim Power, la fonte del dato è la stessa IGB. L’unica prova relativa al livello di occupazione presente nell’ultima relazione annuale dell’IGB sono i 125 dipendenti a tempo pieno che lavorano all’ente e nelle sue filiali, e 100 dipendenti occasionali assunti per le gare notturne”. Vedi https://www.facebook.com/banbloodsports/posts/2102721869843360]
“Tutto quello che ho detto riguardo al suo contributo economico ed alla sua redditività si basavano sul fatto che fosse bene regolamentata e dando priorità al benessere dei cani. Ovviamente questo non è mai accaduto” ha concluso Power.
Tuttavia pochi credono che l’IGB sia in grado di condurre un processo di riforma. Tony Walsh dell’Irish Greyhound Breeders Federation crede che sia arrivato il momento di smantellare questo ente.
“Non ho fiducia nell’abilità dell’IGB, né del ministro dell’agricoltura, di affrontare tutti questi problemi. L’industria è falsa come una banconota da 9 €. Quando gli addestratori sono scoperti a dopare i cani non succede loro niente, oppure le multe comminate sono davvero minime” ha detto Walsh. “I cani risultano sempre positivi ai test anti doping. Nella maggior parte dei casi continuano a correre e a vincere dei premi in denaro, mentre gli addestratori aspettano gli esiti dell’interrogatorio. Ci sono cani banditi dalle corse nel Regno Unito che vincono gare qui in Irlanda. Il sistema è tutta una farsa”.
Rita James di Caged Nationwide, un’associazione animalista con sede a Manchester, sospetta che quest’ultima controversia potrebbe finalmente rappresentare la fine dell’industria.
“I cittadini irlandesi aborrono la crudeltà verso gli animali, ma non penso che prima della messa in onda del documentario della RTE avessero compreso completamente quanto vadano male le cose per i greyhound. Non credo che i cittadini irlandesi siano felici di vedere che i soldi delle loro tasse sono usati per finanziare questa industria e tutto quello che comporta” ha spiegato la James, che organizza manifestazioni di protesta per fermare le esportazioni di greyhound.
Nel 2016 il governo stanziò € 14,8 milioni per l’industria, ma nel 2017 aumentò il finanziamento a € 16 milioni per recuperare la carenza di entrate derivanti dagli sponsor. Quest’anno l’IGB ha ottenuto € 16,8 milioni.
“Il governo irlandese adesso è sotto i riflettori. È diventata una faccenda politica” ha aggiunto la James. “I politici hanno detto che non sapevano nulla dei maltrattamenti, del doping e delle esportazioni di greyhound verso paesi come il Pakistan, ma noi glielo abbiamo scritto per anni. Lo sapevano tutti. Abbiamo protestato fuori dall’ufficio del Ministro dell’Agricoltura, Michael Creed. Abbiamo persino pagato per una campagna pubblicitaria di denuncia affissa sulle fiancate degli autobus. Non possono dire che non lo sapevano”.
L’IGB insiste sul fatto di perseguire gli addestratori che somministrano sostanze vietate ai loro cani. Ha dichiarato di aver eseguito 5288 test anti doping lo scorso anno e che il regime degli esami adesso può individuare anche gli steroidi anabolizzanti vietati somministrati molto tempo prima che un greyhound venga sottoposto al prelievo. Un portavoce ha detto che l’IGB appoggia le esportazioni solo verso paesi con leggi severe sulla tutela animale, ma di non poter fermare gli allevatori che esportano i loro cani in Pakistan.
“Attualmente l’IGB non ha controllo su quello che accade al fuori dell’Irlanda e non ha una funzione istituzionale per quanto riguarda la regolamentazione delle esportazioni di greyhound. La movimentazione di tutti i cani tra i vari stati membri dell’Unione Europea è infatti stabilita a livello europeo” ha spiegato.
Il Ministero dell’Agricoltura ha dichiarato di prendere molto seriamente tutte le accuse di violazioni delle normative sulla tutela animale. “Recentemente l’industria del greyhound racing ha subito una serie di riforme, in particolare quando nel maggio del 2019 è stato firmato il Greyhound Racing Act. Questa legge rafforza le basi legali per l’industria, al fine di consolidare l’integrità del greyhound racing e migliorare le disposizioni sulla tracciabilità dei cani e il loro benessere” ha aggiunto.
Questa settimana il Ministero dovrebbe incontrarsi con l’IGB, ma non è prevista una riduzione del sostegno finanziario. Quando a Creed ieri, durante il programma radiofonico della RTE CountryWide, è stato chiesto se volesse continuare a finanziare con denaro pubblico l’IGB, ha risposto che è previsto che l’IGB usi la nuova normativa per perseguire i criminali e migliorare il benessere animale. I fondi, ha sottolineato, arrivano previo rispetto di determinate condizioni. “Se non succederà nulla nell’arco di 12 mesi, saremo in una posizione diversa” ha concluso.

Articolo originale
https://www.thetimes.co.uk/edition/ireland/outcry-over-greyhound-racing-s-poor-track-record
https://www.facebook.com/banbloodsports/photos/a.463548137094083/2299259263522952/?type=3&theater