IN TANTI UNITI PER LA PROTESTA INTERNAZIONALE ANTIRACING CONTRO GBGB Awards Ceremony – Londra 29 gennaio.
Domenica è stata una giornata importante, intensa e importante. E’ stato importante esserci e aver fatto parte fattivamente del comitato organizzatore della Protesta antiracing internazionale contro la GBGB awards ceremony. La forza di questa manifestazione sta non tanto nella protesta, quanto nel testimoniare l’esistenza di un fronte internazionale, compatto, determinato, […]
Domenica è stata una giornata importante, intensa e importante.
E’ stato importante esserci e aver fatto parte fattivamente del comitato organizzatore della Protesta antiracing internazionale contro la GBGB awards ceremony.
La forza di questa manifestazione sta non tanto nella protesta, quanto nel testimoniare l’esistenza di un fronte internazionale, compatto, determinato, appassionato, che è consapevole che l’industria delle corse cesserà di esistere soltanto se si costruiranno in Uk e in Irlanda le condizioni culturali e politiche di condanna delle corse commerciali coi levrieri.
Domenica alla protesta, organizzata da Caged NW, Birmingham Greyhound Protection e Pet levrieri, c’erano persone da tutta la Gran Bretagna, dall’Irlanda e c’eravamo noi dall’Italia.
Hanno partecipato attivisti da UK, tra cui molti membri di CAGED Nationwide, Birmingham Greyhound Protection (UK), Greyhounds, Many Nations, One Voice , Greyhound Gap (UK), Shut Down Bellevue, Shut Down Sittingbourne, Poole Against Greyhound Exploitation (UK), Leicester Sighthounds (UK) e Shut Down Sittingbourne.
Erano presenti anche rappresentanti di Greyhound Awareness Cork (Irl) e di Galway SPCA (Irlanda) fra cui l’amica e alleata Emma O’Brien.
Eravamo in tanti. Le nostre voci non hanno smesso di denunciare e di far sentire il nostro sdegno in nome e difesa dei greyhound dalle 15.00 ad oltre le 20.00 e nemmeno la pioggia scrosciante, che mai ci ha dato tregua, ci ha fermato o diminuito la forza e determinazione ad esserci e farci sentire.
La via è questa. Non c’è dubbio.
Il destino dei greyhound e dei galgo cambierà se riusciremo ad essere sempre più numerosi, forti e uniti nel lavorare per costruire le condizioni culturali, civili, politiche e penali affinché le corse coi grey e la caccia coi galgo siano vietate e i reati vengano puniti.
Ogni altra iniziativa di salvataggio verso i greyhound, lurcher e galgo, sganciata da questo lavoro di radicale trasformazione antiracing e anticaccia, non è in grado di cambiare il sistema e alla fine finisce, nostro malgrado, per perpetrare il sistema esistente che sfrutta, maltratta e uccide i levrieri.
Oggi, 1 febbraio è la giornata mondiale dei galgo, giornata istituita per denunciare e far conoscere all’opinione pubblica mondiale la tragedia dei galgo.
Grey e galgo sono le due facce di una medesima tragedia, di un medesimo sfruttamento sistematico che maltratta e uccide ogni anno nella sola Europa c.a. 60.000 galgo e c.a. 20.000 greyhound.
La lotta a questo sterminio non può consistere nell’opera di salvataggio, preziosa, encomiabile, salvifica per una minoranza di levrieri, ma non risolutiva.
Serve tutta la forza, la propositività e lungimiranza di un movimento internazionale antiracing e anticaccia, capace di fare network e lobby e di ottenere cambiamenti culturali e politici: dal cambiare i modi di pensare e di comportarsi rispetto ai levrieri, al far maturare una coscienza di condanna civile, all’ottenere leggi di tutela dei levrieri e pene severe e certe per i reati, fino a portare alla chiusura di tutti i cinodromi e a dichiarare illegale la caccia a vista con i levrieri.
Per questo stiamo lavorando e per questo obiettivo ambizioso, ma raggiungibile, serve tutta la forza di un gruppo che sappia diventare sempre più unito e numeroso.
Serve l’aiuto di tutti voi, soci, adottanti, sostenitori.
Un grazie speciale alle socia Christine Rabboni, con cui ho condiviso questi due giornate intense, alla socia Elena e Mario Caserta che erano lì al mio fianco a rappresentare Pet levrieri. Un grazie speciale a Silvia Caserta, figlia di Elena e Mario, in prima linea a manifestare insieme a tutti noi, con grande convinzione e passione.
Grazie alla nostra socia inglese Isobel Deeley, presente anche lei alla manifestazione in rappresentanza di Pet levrieri, grazie a Gavin Erickson, che è sempre al nostro fianco in ogni iniziativa antiracing ed è sempre in prima linea in Uk in difesa dei greyhound, e che ha raccontato la manifestazione attraverso i suoi video e foto.
Infine è stato un onore per tutti noi avere Tamzi Greyhound, persona di rara sensibilità e integrità, alla manifestazione anche come socio e rappresentante di Pet levrieri.
Ci aspettano tante nuove sfide, ma che affrontiamo con la convinzione e l’entusiasmo di chi sa di essere sulla giusta strada e di essere parte di un gruppo internazionale sempre più forte e in crescita.
Stefania Traini presidente Pet levrieri

































