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Immaginiamo che…

1 novembre 2013Articolo originale →

Se immaginiamo per un momento che esista un paese in cui alcuni abbiano il potere di prendere i più grandi corridori del mondo, maschi e femmine, e di produrre in provetta qualche decina di bambini. Immaginiamo poi che alcuni di questi bambini vengano subito eliminati perché deboli o ritenuti non […]

Se immaginiamo per un momento che esista un paese in cui alcuni abbiano il potere di prendere i più grandi corridori del mondo, maschi e femmine, e di produrre in provetta qualche decina di bambini.

Immaginiamo poi che alcuni di questi bambini vengano subito eliminati perché deboli o ritenuti non adatti per correre; gli altri vengono tatuati, si impedisce loro di giocare liberamente. Si inizia ad allenarli per correre; vivono in box quasi tutto il giorno, e magari con la museruola.

A un certo punto vengono portati in pista e fatti correre. Chi vince non riceve nulla, ma il suo proprietario e il suo allenatore beccano un sacco di soldi. Attorno a loro, altri vincono e altri perdono.

Qualcuno di questi corridori si spacca una gamba: curabile ma costoso. Lo portano in infermeria e lo “addormentano”, per sempre.

Qualcuno non vince mai ed è solo un costo. Lo si può portare in un ospedale speciale, dove verrà “addormentato”, per sempre, nel giro di poche ore. Passa il tempo e i nostri campioni diventano vecchi, 30 anni. Altri più giovani sono più veloci. Mantenerli costa, questi campano fino a 80 anni.

Allora, qualcuno viene mandato in una bella famiglia, ogni tanto manderanno una foto e gli organizzatori delle corse la pubblicheranno per mostrare come è bella la vita degli ex corridori. Qualcun altro sarà abbandonato per strada, magari con le gambe spezzate, altri ancora saranno mandati al famoso ospedale speciale, dove saranno “addormentati”, per sempre.Se i protagonisti di questa storia fossero uomini la troveremmo raccapricciante, immorale, allucinante. Perché non dovrebbe essere lo stesso se i protagonisti sono i greyhound?

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