Vai al contenuto
Archivio Legacy

Il Sunday Post denuncia la pratica letale dell’overfeeding usata sui grey da corsa.

18 dicembre 2016Articolo originale →

La ‘pratica’ pericolosa dell’overfeeding (ingrassamento eccessivo dei grey per farli perdere nelle corse) che comporta il rischio della torsione addominale nei grey, è stata rivelata da un trainer intervistato sotto copertura dalla Sunday Post in Scozia. Il trainer è John Balmain, già soggetto a numerose multe e bannato dall’unico cinodromo […]

La ‘pratica’ pericolosa dell’overfeeding (ingrassamento eccessivo dei grey per farli perdere nelle corse) che comporta il rischio della torsione addominale nei grey, è stata rivelata da un trainer intervistato sotto copertura dalla Sunday Post in Scozia.

Il trainer è John Balmain, già soggetto a numerose multe e bannato dall’unico cinodromo autorizzato in Scozia per varie pratiche illegali che violano le regole dell’industria stessa, ma che continua ad operare indisturbato e sotto gli occhi di tutti nei circuiti non autorizzati (flapping tracks).

Di seguito la traduzione dell’articolo del Sunday Post “Greyhound racing: The tactics that can win races but kill dogs”, a firma da Gordon Blackstock, pubblicato il 12/12/2016. 

Greyhound racing: le tattiche vincenti ma letali per i cani

Un addestratore di greyhound veterano è stato filmato di nascosto mentre raccontava di sovralimentare deliberatamente i suoi cani per truccare le corse.

John “Jock” Balmain, 70 anni, addestra greyhound da tutta la vita ed è molto conosciuto nell’ambiente sportivo inglese.

Lo abbiamo incontrato dopo aver saputo che era pesantemente coinvolto in pratiche discutibili in uso nei cinodromi indipendenti in Scozia.

Addestra cani in tutto il Regno Unito, comprese le zone di Manchester ed Essex e grazie alla sua esperienza viene pagato fino a 10.000 £ a cane. Eppure, nonostante il suo “pedigree” da addestratore, è stato bandito dall’unico cinodromo scozzese autorizzato ufficialmente a Shawfield, vicino Glasgow. Al nostro reporter in incognito ha raccontato di esser stato bandito da quel cinodromo nel 1989, dopo una lite scoppiata a causa di una scommessa sospetta che gli aveva fruttato una vincita per migliaia di sterline.

Ma possiamo affermare che Balmain è davvero un praticante dell’“overfeeding” o sovralimentazione, termine con cui si intende la pericolosa abitudine di mettere un greyhound all’ingrasso, (e poi riportarlo al suo peso forma) nella vana speranza di pilotare le sue probabilità di vincere una gara.

Secondo l’autorità di regolamentazione dello sport, il Greyhound Board of Great Britain (GBGB), far ingrassare deliberatamente un cane è una grave violazione a carico dell’addestratore, passibile di azioni disciplinari. L’organizzazione in passato aveva già bandito a vita altri addestratori per aver infranto questa norma. Le sanzioni previste includono multe di migliaia di sterline e l’interdizione dalle corse.

Ma nei cinodromi indipendenti in Scozia non c’è lo stesso tipo di controlli a tutela del benessere dei cani, né verifiche per assicurare il rispetto delle regole.

Balmain si è vantato con il nostro giornalista del fatto che, alcune settimane prima, aveva “fermato” uno dei suoi cani, che nello slang del racing significa “rallentare” subdolamente un cane. “Se viene fatto bene vince” ha detto al nostro reporter, che fingeva di essere un ipotetico proprietario di cani. “Cerco di farlo, così ho quasi la certezza (che vinca)”.

Indicando un greyhound che aveva “fermato” ha dichiarato: “Quello ha vinto sabato scorso”. Ha spiegato come la sua femmina nera avrebbe sfrecciato accanto ai favoriti, mentre gli altri cani l’avrebbero solo seguita a ruota “come pecore”.

Offrendosi di allenare un cane per noi, Balmain ha detto che si sarebbe assicurato che non vincesse, finché il compenso non fosse stato appropriato. “Me ne occupo io e tu li tieni all’inizio per ottenere una quotazione migliore (probabilità di vittoria e conseguenti scommesse). Dovrai farli correre almeno tre volte”.

Parlando del fatto di sovralimentare i cani per aumentarne le probabilità di vittoria, ha aggiunto: “Ne ho portato uno a pesare 77 libbre (circa 34-35 kg), correva pesantemente”. “E’ come correre in sovrappeso. Poi lo fai calare gradualmente di peso e inizi a fare soldi (dato che il cane non è dato per favorito). “Le prime due o tre volte a Thornton riesci a vincere solo poche centinaia di sterline”.

Anche se sovralimentare i cani non sembra necessariamente mortale, può essere catastrofico per il benessere psicofisico di un cane. Può portare ad una patologia letale chiamata torsione gastrica dello stomaco, in cui lo stomaco dell’animale si attorciglia. Può portare alla morte nel giro di un’ora.

Inoltre la sovralimentazione è vietata dall’Animal Welfare Act del 2006. Le sanzioni per aver infranto la legge prevedono multe e anche la reclusione.

Tra gli addestratori che in passato hanno ammesso di aver sovralimentato i suoi animali per manipolare gli esiti delle gare c’è l’ex trainer dall’ottima reputazione Lennie Knell. Nel 2001 Knell, che risieva a Londra, è stato bandito a vita dal mondo delle corse per aver ammesso questo reato durante un servizio rivelazione della BBC.

Balmain insisteva con noi di non usare droghe coi suoi animali. Ha detto: “non li impasticco, ma molti lo fanno”. Anche se le autorità pensano l’esatto contrario.

All’inizio dell’anno, la polizia scozzese ha fatto irruzione nella fattoria e nell’allevamento di Balmain vicino a Kirkcaldy, nella regione di Fife, trovandovi una moltitudine di farmaci veterinari non autorizzati e sostanze vietate. In seguito alla perquisizione a Balmain è stato notificato un avviso che lo intimava di ripulire i suoi kennel, in quanto lui e sua moglie Martha vendono anche cuccioli.

Il loro allevamento di cuccioli persiste nonostante Martha sia stata interdetta a vita dal possedere animali, come imposto dal commissariato di Kirkcaldy. Nel 2012 era stata citata in giudizio dopo aver scoperto che i maltrattamenti a cui aveva sottoposto il suo pony di 10 anni di nome Smudge erano tali da doverlo sopprimere. Nonostante la natura del reato commesso, il questore autorizzò la coppia a tenere i cani. Questo ha consentito a Balmain di continuare ad allenare i cani da corsa provenienti dal suo allevamento.

Balmain, che non è registrato presso il GBGB, ha detto al nostro reporter che il greyhound racing nei cinodromi indipendenti scozzesi è strettamente collegato al crimine organizzato. “Sì, è corrotto, ma solo se lo rendi tale” ha raccontato al giornalista in incognito.

Ha ammesso che il giro d’affari ricchissimo consente ai criminali di riciclare facilmente il denaro derivante dal traffico di droga. Balmain ha ammesso anche che i cani ex campioni che non riescono più a vincere vengono abbandonati come spazzatura.

Parlando di un cane con pedigree che valeva 4000 £, ma che il mese scorso si era fratturato una zampa nel corso di una gara a Fife, Balmain ha detto: “Erano 4000 £ buttate via”. A causa dell’infortunio “hanno dovuto abbatterlo”.

Ieri sera gli attivisti hanno detto che era il momento di staccare la spina a questo sport. Jordi Casamitjana, della League Against Cruel Sports, ha dichiarato: “Apprezziamo l’indagine del Sunday Post che fa molta chiarezza sulle nefandezze dell’industria del greyhound racing”.

Dato che i ripetuti tentativi di riformarla sono tutti falliti, la League Against Cruel Sports a malincuore è giunta alla conclusione che l’industria dovrebbe essere gradualmente eliminata fino ad arrivare al divieto totale del greyhound racing in tutto il Regno Unito”.

Abbiamo chiesto la creazione di un’autorità di regolamentazione indipendente, la pubblicazione obbligatoria dei dati statistici sugli incidenti di ogni cinodromo, un database centrale per tracciare tutte le informazioni sui cani dalla nascita alla morte, rendendolo un requisito obbligatorio per dare in adozione i greyhound ex racer”. “Ma in tutti questi anni in cui abbiamo mantenuto questa posizione, l’industria non è riuscita a riformarsi né ha subito alcuna modifica dal governo”.

Nel frattempo in tutto il mondo il greyhound racing ha dovuto affrontare forti critiche, che hanno portato al divieto di questo sport nella maggior parte degli Stati Uniti, in Argentina, in Sud Africa, e in Giamaica. La verità è che il Regno Unito è molto indietro rispetto agli standard internazionali richiesti per il greyhound racing”.

La scorsa settimana Balmain era irraggiungibile per rilasciare commenti in proposito. Abbiamo parlato al telefono con sua moglie Martha che ci ha detto: “Non sovralimentiamo i nostri cani né li dopiamo”.

Breve storia del greyhound racing Nel Regno Unito il Greyhound racing inizia durante l’Epoca Vittoriana, con i cani che venivano fatti correre su piste in rettilineo. Ma è negli anni ’20, con lo sviluppo delle prime piste ovali e l’uso di lepri meccaniche, che questo sport decolla davvero.

Il primo cinodromo dedicato al dog racing viene inaugurato a Manchester nel 1926. L’anno successivo lo sport “esplode” in tutto il paese, con circa 40 cinodromi sparsi nel Regno Unito. All’indomani della Seconda Guerra Mondiale diventa lo sport tipico della classe operaia britannica, vantando ben 34 milioni di spettatori ogni anno. La sua popolarità viene amplificata dalla posizione dei cinodromi nelle comunità, dove si organizzano eventi notturni adatti ad un semplice operaio, unitamente al divertimento del gioco d’azzardo.

All’inizio del millennio lo sport viene investito dagli scandali che portano ad un’importante riforma. Nel 2007 i due organi principali di regolamentazione, il British Greyhound Racing Board ed il National Greyhound Racing Club, incaricano Lord Bernard Donoughue di effettuare una revisione indipendente. I laburisti suggeriscono che lo sport continui ad autoregolamentarsi, ma che si debba creare un nuovo ente per amministrarlo, così nasce il Greyhound Board of Great Britain. Tuttavia i cinodromi indipendenti rimangono al di fuori delle competenze dell’organizzazione.

Attualmente ci sono solo tre cinodromi in Scozia, con poche centinaia di visitatori. Solo lo Shawfield a Glasgow è affiliato al GBGB. Thornton e Gretna sono cinodromi indipendenti che non hanno l’obbligo della presenza di un veterinario né di effettuare test anti-doping. A dimostrazione dell’ampia popolarità garantita da uno zoccolo duro di fans, quest’anno Thornton a Fife ha raddoppiato il numero delle gare settimanali per soddisfare la richiesta.

Hai informazioni su pratiche discutibili legate al dog racing? Inviaci un’Email a mail@sundaypost.com o chiama 0141 567 2812.

© Riproduzione riservata

Balmain1 1024x543

Dogs2 900x540 1

Articolo originale: sundaypost.com/fp/its-corrupt-but-its-only-as-corrupt-as-how-you-make-it/