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Archivio Legacy

Il silenzio uccide: ricordiamo i greyhound di Limerick

Era l’aprile 2012, quando a Limerick, in Irlanda, venne trovata una fossa con i resti ormai decomposti di numerosi greyhound. Questa barbarie non è inusuale in un paese in cui ogni anno migliaia di levrieri vengono eliminati dall’industria delle corse perché inadatti o troppo lenti per generare profitto attraverso il […]

Era l’aprile 2012, quando a Limerick, in Irlanda, venne trovata una fossa con i resti ormai decomposti di numerosi greyhound. Questa barbarie non è inusuale in un paese in cui ogni anno migliaia di levrieri vengono eliminati dall’industria delle corse perché inadatti o troppo lenti per generare profitto attraverso il gioco d’azzardo.

Non esistono cifre ufficiali, ma si stima che circa 15.000 / 20.000 greyhound siano soppressi ogni anno nelle isole britanniche.

Questi cani vivono generalmente in gabbia per quasi tutto il giorno, spesso con la museruola, non possono giocare quando sono cuccioli, vengono eliminati man mano che diventano inutili. Molti muoiono nei cinodromi a seguito di incidenti spesso non gravi, altri vengono soppressi semplicemente perché lenti. I più fortunati sono messi a dormire con una iniezione, per gli altri ci sono metodi più sbrigativi ed economici: un colpo in testa, un proiettile nella testa, un masso che li porta a fondo nel mare.

A distanza di due anni l’unica pena comminata per la mattanza di questi cani è stata una multa di poche centinaia di euro, e non c’è da stupirsi, dal momento che l’industria delle corse, che in Irlanda è gestita da un ente che si chiama IGB, nei fatti risponde dei suoi crimini solo a se stessa. L’industria delle corse ha mostrato anche in questo caso di non potere cambiare la sua natura, perché ha come unico interesse il profitto.

Noi pensiamo che le corse coi cani siano paragonabili ai combattimenti tra animali, dal momento che producono una quantità indicibile di sofferenza e morte per il profitto e il divertimento degli uomini. Le corse coi cani devono finire in tutta Europa.

L’Irlanda è lontana, ma possiamo fare molto anche noi, in primo luogo informandoci e informando su quanto accade, perché il silenzio uccide. Se andate in Irlanda vedrete che molti non sanno, ed è giunto il momento di dire invece come stanno le cose.

Ci sono italiani che vanno in Irlanda e scommettono sui cani. A loro diciamo che sono complici, con le loro scommesse finanziano un sistema immorale e crudele.

Per ricordare, per protestare, per informare, sabato 12 aprile ci saranno veglie a Limerick e a Manchester. Noi saremo in Piazza San Babila a Milano dalle ore 17.00.

Link al volantino: 1_PET-Vol.Limerick



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