Il ritorno dei lupi fa paura ai pastori.
Verso una deroga alle norme Ue. “Troppi danni per gli allevatori”. La Lav: “Passo indietro di 50 anni” SONO stati spesi decine di milioni per far tornare i lupi nei nostri boschi e sulle montagne. Erano quasi estinti nel 1971, quando iniziò la loro protezione. Adesso – anche se è […]
Verso una deroga alle norme Ue. “Troppi danni per gli allevatori”. La Lav: “Passo indietro di 50 anni” SONO stati spesi decine di milioni per far tornare i lupi nei nostri boschi e sulle montagne. Erano quasi estinti nel 1971, quando iniziò la loro protezione. Adesso – anche se è difficile contarli, non sono mucche nella stalla – sono fra i 1.070 e i 2.452 sull’Appennino, fra i 100 e i 150 sulle Alpi. Il ministero dell’Ambiente, in un documento preparato con l’Unione zoologica italiana, in sostanza annuncia che, dopo avere speso tanti milioni per la protezione del Canis lupus, adesso bisogna investire qualche euro in pallottole. In termini burocratici, si propongono “deroghe al divieto di rimozione del lupo dall’ambiente”. Si mette anche un limite a questi “prelievi”: il 5%. Ma ancor prima che il piano diventi esecutivo (martedì l’incontro fra il ministero e la conferenza delle Regioni) partono polemiche pesanti. “Il ministero – denuncia la Lav, Diritti degli animali – dopo 45 anni consentirà gli abbattimenti di lupi e ibridi e renderà addirittura possibile dare la caccia ai cani vaganti”. Vi invitiamo a leggere l’articolo integrale al seguente link : http://m.repubblica.it/mobile/r/sezioni/ambiente/2016/02/14/news/il_ritorno_dei_lupi_fa_paura_ai_pastori_pronto_un_piano_per_abbatterli_-133393356/?ref=fb