Vai al contenuto
Archivio Legacy

Il progetto Live to Rescue

Il progetto Live to Rescue (Vivere per Salvare) è stato creato dalla Young Drukpa Association (YDA), un gruppo di seguaci del maestro buddhista tibetano HH Gyalwang Drukpa, con l’aiuto della Ladakh Animal Welfare Society (LAWS) e altri gruppi locali nel distretto di Leh, nel Ladakh (ai confini con il Tibet), […]

Il progetto Live to Rescue (Vivere per Salvare) è stato creato dalla Young Drukpa Association (YDA), un gruppo di seguaci del maestro buddhista tibetano HH Gyalwang Drukpa, con l’aiuto della Ladakh Animal Welfare Society (LAWS) e altri gruppi locali nel distretto di Leh, nel Ladakh (ai confini con il Tibet), per aiutare a risolvere il problema serio delle migliaia (circa 6,000) di cani randagi presenti nella zona. Una presenza così elevata da rappresentare spesso un pericolo sia per gli umani che per i cani, che si sono organizzati in branchi a volte molto territoriali e di conseguenza pericolosi quando cercano di difendere sia il proprio territorio che le risorse di cibo disponibili, con lotte feroci tra i maschi durante i periodi di calore delle femmine, episodi di aggressività da parte delle femmine in difesa dei propri cuccioli, e a volte la caccia ad altri animali domestici quando i cani non trovano cibo.

La soluzione più ‘facile’ sarebbe di eliminare i cani, come fanno in tanti altri paesi con problemi simili. Invece a Leh, nonostante una media di ben 45 persone morsicate al mese nella regione, grazie all’iniziativa di Live to Rescue e l’appoggio e l’incoraggiamento di HH Gyalwang Drukpa, dei monaci e dei gruppi locali di animal welfare, è stato deciso di fare altrimenti, proponendo un progetto che prevede la sterilizzazione dell’80% dei cani, il soccorso, la cura e la vaccinazione gratis di tutti i cani randagi e un programma di adozione, insegnando alla popolazione un modo più armonioso e reciprocamente arricchente di relazionarsi con i cani, e incoraggiando le famiglie ad adottare almeno un cane per famiglia.

Grazie alle donazioni e l’aiuto di numerosi seguaci e volontari, sono già iniziati i lavori di costruzione per il santuario, che dovrebbe essere pronto a maggio, ma intanto si stanno già svolgendo le prime sterilizzazioni e apportando le vaccinazioni e le cure veterinarie necessarie ai cani bisognosi. Agli inizi di febbraio già più di 300 cani erano stati portati alla clinica provvisoria. Dopo che i cani si sono ripresi dalla sterilizzazione e dalle altre cure necessarie, vengono dati in adozione. Gli abitanti di molti villaggi hanno già adottato diversi cani.

HH Gyalwang Drukpa, per il quale lavorare per il benessere degli animali è sempre stata una passione, ha ringraziato di cuore gli abitanti del villaggio di Nang (distretto di Leh) per aver messo a disposizione il territorio per la costruzione del santuario, e ha aggiunto: “La minaccia dei cani randagi è un problema grave a Leh e uccidere (i cani) non è una soluzione, decisamente. Dobbiamo prenderci cura di loro, poiché è per difendersi che aggrediscono le persone. Per affrontare questo problema dobbiamo tutti lavorare insieme, e dare il buon esempio a tutto il mondo.”

(Articolo di Isobel Deeley) Pagina facebook: https://www.facebook.com/pages/Live-To-rescue/605859226195061?ref=ts&fref=ts Link al sito della YDA con informazioni sul progetto Live to Rescue: http://www.ydaladakh.org/activities.html © Riproduzione riservata