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Il nostro foster..Mapi!

20 febbraio 2017Articolo originale →

Il secondo foster non si scorda mai Mapi è arrivato in Italia il 10/09/2016, in una giornata di sole. Io e Maurizio eravamo emozionati, lui aiutava nel trasporto dei galgo, io lo tempestavo già di domande sull’aspetto e il carattere di Mapi. Ovviamente c’è sempre una piccola variabile di preoccupazione, […]

Il secondo foster non si scorda mai

Mapi è arrivato in Italia il 10/09/2016, in una giornata di sole.

Io e Maurizio eravamo emozionati, lui aiutava nel trasporto dei galgo, io lo tempestavo già di domande sull’aspetto e il carattere di Mapi. Ovviamente c’è sempre una piccola variabile di preoccupazione, soprattutto legata alla convivenza coi nostri due galgo, in particolare con Tomasa, che ha il suo bel caratterino!

Mapi è arrivato nella sua prima casa, è stato emozionante assistere ai suoi primi passi in questa nuova vita, passi timidi ma curiosi, passi pieni di voglia di trovare un posto dove stare, un ruolo, un perché. La nostra responsabilità in tal senso è stata quella di mediare le sue esperienze in questo nuovo mondo: oggetti nuovi e magari rumorosi, auto, bici, persone, pettorina, guinzaglio; ma anche contatto di qualità, posti morbidi dove dormire, parchi e boschi dove camminare, altri cani da conoscere, insomma, un concentrato di esperienze diverse, tutte da comprendere e metabolizzare. Lui è stato strabiliante, un galgo che dopo pochi giorni ha deciso che valevamo la sua fiducia, l’abbiamo visto sbocciare e tirar fuori il suo carattere poco a poco.

In casa c’era sempre il buonumore con lui.

Essere (non fare) una famiglia foster è un impegno pratico ed emotivo molto concreto, oltre che una responsabilità enorme.

Ma la crescita, il percorso interiore che ognuno di questi cani ci fa vivere è impagabile.

Ti amiamo Mapi, galgo fortunato, tra poco non dovrai più aspettare.

Elisabetta e Maurizio

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