Il messaggio di Pet levrieri alla Greyhound Conference di Boston
La nostra associazione è stata invitata alla Greyhound Conference che si è tenuta a Boston il 19 e 20 di luglio. Non abbiamo potuto partecipare, ma abbiamo inviato un messaggio e il video “la nostra strada”. Di seguito il testo del messaggio che è stato letto alla Conferenza. “Noi siamo […]
La nostra associazione è stata invitata alla Greyhound Conference che si è tenuta a Boston il 19 e 20 di luglio. Non abbiamo potuto partecipare, ma abbiamo inviato un messaggio e il video “la nostra strada”. Di seguito il testo del messaggio che è stato letto alla Conferenza.
“Noi siamo una piccola associazione di un paese, l’Italia, in cui le corse commerciali sono vietate. L’ultimo cinodromo, quello di Roma, è stato chiuso 12 anni fa (nel 2002). In Italia non è consentito trasmettere le corse in simultanea e nemmeno scommettere sulle corse da remoto.
In Italia i levrieri sono considerati animali d’affezione, sono stimati per la loro bellezza, per lo stile, per il carattere. E, d’altra parte, anche in alcune zone del nostro paese esiste il randagismo e la considerazione dei cani, quelli da caccia, per esempio, non è adeguata agli standard di civiltà che un paese evoluto dovrebbe avere.
Quello che ci porta ad occuparci dei greyhound e dei galgo è che quel che accade loro è un vero e proprio genocidio. Per questo ci occupiamo di questi cani. Noi crediamo che questo genocidio si fermerà solo quando i cinodromi saranno chiusi e la caccia a vista coi galgo sarà proibita. Per questo noi siamo un’associazione radicalmente antiracing e anticaccia.
Lo siamo anche per quanto riguarda il coursing e le corse amatoriali, che nel nostro paese sono legali.
Siamo consapevoli che la soluzione del problema dipende fortemente dall’opinione pubblica e dalla mobilitazione civile nei paesi in cui le corse e la caccia a vista sono legali, e dunque la domanda cui dobbiamo rispondere è la seguente: in che modo noi possiamo aiutare chi è in prima linea?
Noi crediamo che sia nostro dovere aiutare concretamente, per quanto possibile con i nostri mezzi limitati, i rifugi e le associazioni che salvano questi cani e che fanno attività di denuncia e informazione sulle responsabilità della tragedia dei levrieri. Noi misuriamo l’indipendenza dal fatto di non restare in silenzio di fronte alle reali responsabilità. Noi non prendiamo denaro dall’IGB per i trasporti, ma cerchiamo di aiutare e raccogliere denaro per rifugi come Limerick Animal Welfare e Erin Hounds in Irlanda o associazioni come Caged Northwest e Greyt Exploitations in UK.
Noi diamo in adozione i greyhound e lurcher salvati e recuperati da LAW e Erin Hounds. Noi diamo in adozione i galgo di Scooby e ne apprezziamo non solo l’opera di salvataggio ma anche la storia di denuncia e l’azione per aiutare i galgo in tutto il mondo.
Noi non scegliamo i cani da salvare in base a criteri di marketing, ma cerchiamo di dare un’opportunità a cani neri, cani con problemi di vario tipo, non solo greyhound ma anche lurcher.
Dal momento che l’impegno contro il greyhound racing è per noi alla base, il nostro sogno è che ogni adottante si trasformi in un difensore dei levrieri, disponibile a protestare, a denunciare, a sostenere materialmente le campagne contro la crudeltà del racing e della caccia a vista.
Ovviamente non tutti sono disponibili a questo, ma noi non perdiamo mai di vista l’obiettivo .
Inoltre noi sappiamo che i levrieri rescue hanno un passato difficile e per questo non crediamo che l’adozione sia semplice. Dunque non ci limitiamo a fare controlli preaffido, ma seguiamo le famiglie anche dopo l’adozione. Questo è un lavoro molto impegnativo, e anche per questo motivo programmiamo i trasporti: noi crediamo che in questo momento un numero di circa 150 levrieri dati in adozione ogni anno sia l’ideale per fare un buon lavoro.
Abbiamo una rete fostering che ci permette di portare in Italia anche cani che non hanno ancora una famiglia o che hanno bisogno di un periodo di preparazione, per conoscerli meglio, o per aiutarli a superare i loro problemi prima dell’adozione. Questo progetto, quest’anno ha ottenuto il supporto della Lush e siamo molto fieri di questo.
Per affrontare i problemi più difficili dei nostri cani ci avvaliamo di istruttori cinofili e siamo contrari a metodi coercitivi e inibitivi: organizziamo momenti di incontro in cui i levrieri e le loro famiglie possono migliorare la loro intesa e capacità di comunicazione.
Infine, siamo una charity, e ci finanziamo principalmente attraverso donazioni.
Essere stati invitati è per noi un onore. Non possiamo essere qui fisicamente, e ce ne scusiamo, ma vi ringraziamo, perché per noi siete dei maestri e noi vi siamo riconoscenti per tutto quello che possiamo apprendere da voi per aiutare queste povere creature a trovare la dignità che meritano. “
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