Il lato illuminato
Tra le tante cose che porto con me da Manchester ce n’è una che non smette di affiorare: il contrasto tra il nero delle nostre maglie e la felicità dei nostri cani. Quella di Manchester è stata una marcia funebre in ricordo di milioni di greyhound distrutti dall’industria, ma è […]
Tra le tante cose che porto con me da Manchester ce n’è una che non smette di affiorare: il contrasto tra il nero delle nostre maglie e la felicità dei nostri cani.
Quella di Manchester è stata una marcia funebre in ricordo di milioni di greyhound distrutti dall’industria, ma è stato anche un momento in cui i greyhound hanno mostrato cosa sanno essere in realtà.
Composti e sereni, malgrado traffico e confusione, felici di essere protagonisti senza dover per questo rischiare la vita, felici di essere accanto a persone che li amano e li apprezzano.
In quello che ho visto a Manchester, nelle bellissime foto degli amici australiani, ho visto questo: la parte illuminata di un mondo altrimenti fatto di oscurità, sfruttamento e morte.
La commozione, la tristezza e il dolore che abbiamo sentito non hanno oscurato il fatto che il nostro è stato un messaggio di speranza, di civiltà e di vita.
Leggo i post dei trainer e degli allevatori australiani, e non trovo niente di tutto questo: trovo solo presunzione, rabbia isterica, totale assenza di compassione e di vergogna.
Io credo che loro rappresentino il lato oscuro, noi quello illuminato.
Loro hanno una cultura di morte, noi di vita.
Loro pensano che i greyhound siano stupidi, noi intelligenti.
Loro sono il passato, noi il futuro.
Massimo Greco
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