Vai al contenuto
Archivio Legacy

Il Kennel Club di Palm Beach esclude dalle corse un addestratore che ha lasciato soffrire e morire il suo Greyhound

27 novembre 2015Articolo originale →

10 settembre 2015 Il Kennel Club di Palm Beach ha escluso a vita dalle competizioni un addestratore di greyhound ed il suo assistente dopo che uno dei suoi cani, rimasto ferito in modo critico durante una corsa, è stato lasciato morire, secondo l’indagine investigativa svolta dal Dipartimento degli Affari e […]

10 settembre 2015

Il Kennel Club di Palm Beach ha escluso a vita dalle competizioni un addestratore di greyhound ed il suo assistente dopo che uno dei suoi cani, rimasto ferito in modo critico durante una corsa, è stato lasciato morire, secondo l’indagine investigativa svolta dal Dipartimento degli Affari e Controllo Professionale della Florida.

Il 13 luglio 2014 il cane, Where’s Fly In, correva nell’ottava corsa pomeridiana al Kennel Club. Nell’entrare nella prima curva, il cane si scontrava con un altro greyhound, fratturandosi seriamente una zampa. Il cane ferito veniva immediatamente portato fuori dalla pista e condotto dal veterinario del Kennel Club, il Dott. Daniel Neger, che riscontrava che la frattura andava dalla zampa dell’animale fino alla spalla. Neger somministrava al cane un antidolorifico e informava l’assistente di kennel Loyce Metcalfe dell’urgenza di trasferire immediatamente Where’s Fly in in una clinica veterinaria specializzata. Neger disse poi agli investigatori che le ferite di Where’s Fly In erano curabili.

Ma Metcalfe e l’addestratore Michael Marsella dichiararono che Neger avrebbe detto loro che non c’era affatto bisogno di trasportare Where’s Fly In nella vicina clinica e che avrebbero potuto aspettare fino alla mattina seguente. Neger negò di averlo detto.

Secondo la deposizione di Neger, il medico non poté immobilizzare l’arto di Where’s Fly In a causa della posizione della frattura. Ed in quella circostanza dichiarò a Metcalfe che la ferita era guaribile se il cane fosse stato portato immediatamente in una clinica d’emergenza.

Ma il greyhound non fu mai portato alla clinica, né gli furono portare alcune cure mediche a parte l’iniezione di antidolorifico. Invece, secondo l’indagine svolta, Marsella e Metcalfe hanno atteso fino al giorno dopo per prestare cure mediche all’animale.

Il giorno seguente, attorno alle 8,15 di mattina, Marsella portava Where’s Fly In da un veterinario di West Palm Beach. Giunto sul posto Marsella scopriva che la clinica non era ancora aperta, così decideva di tornare indietro al kennel club per lavorare con gli altri suoi greyhound, lasciando Where’s Fly In da solo sul furgone. Più tardi quella mattina, quando Marsella decise di riportare il cane alla clinica, trovava il cane ormai deceduto dove lo aveva lasciato. Marsella e Metcalfe sono stati dichiarati colpevoli di non aver provveduto a far curare Where’s Fly In, a parte la prima visita e la somministrazione dell’analgesico da parte del veterinario del Kennel Club, in violazione delle leggi della Florida. Marsella dovrà sostenere l’accusa di maltrattamento animale. Da parte sua, il Kennel Club di Palm Beach ha preso immediati provvedimenti inviando lettere di notifica a Marsella e Metcalfe con cui notificavano loro l’esclusione a vita dalle gare. Secondo le indagini, le licenze di Marsella e Metcalfe erano scadute nel giugno di quell’anno. Le licenze sono poi state segnalate alle autorità per evitare che fossero rinnovate.

Grey2K USA, un’associazione antiracing che sta lavorando incessantemente per far sì che i legislatori della Florida approvino quella che viene chiamata ”iniziativa di dissociazione”, cioè una legge che impedisca ai casinò di offrire tra i loro servizi le corse coi cani, ha dichiarato che sì questa storia è atroce e tragica, ma almeno ha portato a qualche progresso nella mentalità delle autorità costituite.

“Il Kennel Club di Palm Beach e lo Stato hanno avuto il merito di gestire nel modo giusto la faccenda”, ha detto Carey Theil, direttore esecutivo di Grey2K USA, al New Times. “Mi piacerebbe pensare che stiano imparando”. Theil afferma che la loro associazione ha prove di numerosi casi di negligenza come questo accaduti negli anni, e ciò li ha spinti a continuare a fare pressioni per avere una legislazione che vieti il dog racing. “C’è chiaramente una differenza nel modo in cui questo caso è stato gestito, se lo confrontiamo coi casi simili avvenuti in passato”.

Storicamente lo Stato è sempre stato lento nel reprimere e punire gli addestratori e i kennel. Molti casi riguardavano abbandoni e maltrattamenti di animali, altri persino casi di greyhound risultati positivi alla cocaina.

Nell’aprile 2014 si è verificato un caso simile a quello di Where’s Fly In, quando un greyhound di 2 anni chiamato Kelso’s Caper si fratturò la zampa anteriore sinistra durante una gara notturna. La clinica veterinaria era chiusa, e Kelso’s Caper fu costretto a soffrire inutilmente tutta la notte, prima di essere soppresso il giorno seguente.

Una volta un addestratore al Mardi Gras Racetrack falsificò i libretti delle vaccinazioni di 94 dei suoi greyhound, copiando la firma di un veterinario deceduto sui documenti. Un altro caso esemplificativo del coinvolgimento burocratico della polizia nell’industria delle corse coi greyhound è quello di un addestratore del Casinò Mardi Gras che rimase impunito nonostante uno dei suoi cani fosse risultato positivo alla cocaina al test antidoping.

Ma questa volta il Kennel Club di Palm Beach e l’ufficio del Procuratore della Contea di Stato di Palm Beach si sono mossi in fretta per convalidare le accuse a Marsella e Metcalfe per la tragedia di Where’s Fly In. Il 3 settembre 2014 l’assistente del Procuratore di Stato Judith Arco ha presentato l’istanza di accusa di maltrattamento animale contro Marsella in base all’indagini svolte al kennel club. Il processo a carico di Marsella era previsto per il 4 agosto di quest’anno, ma è stato cancellato dopo che Marsella ha concordato un patteggiamento per derubricare il reato di maltrattamento. La sentenza è prevista per il 6 ottobre.

Fonte: news/palm-beach-kennel-club-bans-trainer-who-let-greyhound-suffer-and-die- © Riproduzione riservata