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Il greyhound racing: un’industria ormai al capolinea?

5 settembre 2016Articolo originale →

Riportiamo di seguito la traduzione dell’articolo Greyhound racing: an industry in terminal decline? pubblicato dal Telegraph a firma di Pet Wedderburn il 31 agosto 2016. Il greyhound racing: un’industria ormai al capolinea? Di Pete Wedderburn 31 Agosto 2016 • 10:16 Il greyhound racing in Australia è ancora sotto shock dopo che […]

Riportiamo di seguito la traduzione dell’articolo Greyhound racing: an industry in terminal decline? pubblicato dal Telegraph a firma di Pet Wedderburn il 31 agosto 2016. 

Il greyhound racing: un’industria ormai al capolinea?

Di Pete Wedderburn 31 Agosto 2016 • 10:16

Il greyhound racing in Australia è ancora sotto shock dopo che la scorsa settimana il governo del Nuovo Galles del Sud ha votato una legge per vietare definitivamente questo sport, mentre il Primo Ministro del Territorio della Capitale Australiana (ACT: territorio federale dell’Australia, diretta dipendenza del governo federale) Andrew Barr dichiarava che il racing verrà bandito anche in quella zona.

Queste decisioni inaspettate e drastiche sono state prese in seguito alla messa in onda di un documentario televisivo scioccante che mostrava la pratica, illegale ma diffusa, dell’uso di prede vive nell’addestramento dei greyhound da corsa, e alla conseguente indagine svolta da una Commissione d’Inchiesta del governo che ha trovato prove consistenti di altre serie problematiche di tutela animale. Il Premier del Nuovo Galles del Sud Mike Baird ha adottato una linea dura, dichiarando che “i maltrattamenti animali sistematici e diffusi” non possono più esser tollerati. Gli stati del Queensland e di Victoria non faranno altrettanto, ma ci sono state molte richieste al Governo Federale per una messa al bando del racing in tutta l’Australia.

I cinodromi stanno chiudendo in tutto il mondo Questi eventi hanno implicazioni importanti a livello globale per un’industria già in difficoltà. Il greyhound racing è legale solo in otto paesi: Regno Unito, Irlanda, Nuova Zelanda, Australia, Stati Uniti, Vietnam, Cina e Messico, ed anche in questi stati è in forte declino. Negli Stati Uniti restano aperti solo 19 cinodromi distribuiti in 6 stati: Alabama, Arizona (dal 1 gennaio 2017 entrerà in vigore l’Arizona House Bill, che proibisce le corse, ndt), Arkansas, Florida, Iowa e West Virginia. L’ultimo cinodromo in Texas ha chiuso il 1° gennaio 2016, e due mesi fa l’Arizona è diventato il 40° stato degli USA a vietare il greyhound racing. L’unico cinodromo legale in Cina, a Macau, dovrebbe chiudere entro i prossimi due anni.

L’industria del racing nel Regno Unito può sopravvivere? Quindi cosa attende il greyhound racing nel Regno Unito? L’industria è stata fondata attorno al 1920. Nonostante una lunga crisi di popolarità di questo sport, continua ad attirare gente, generando nel solo 2014 un volume d’affari per i bookmaker di 1,3 miliardi di sterline. 24 sono i cinodromi autorizzati da licenza dal Greyhound Board of Great Britain (GBGB), e 5 sono quelli indipendenti, in cui gareggiano circa 15.000 greyhound.

Molti dei problemi che hanno fatto scalpore in Australia creano preoccupazione anche qui. Il governo del Regno Unito sta facendo maggiore attenzione all’industria: il Welfare of Racing Greyhounds Regulations è una normativa del 2010 introdotta per far fronte alle problematiche sulla tutela animale, mentre all’inizio dell’anno è stata pubblicata una Relazione della Camera dei Comuni sull’efficacia di questa regolamentazione.

La preoccupazione principale nel Regno Unito riguarda i greyhound “scomparsi” L’aspetto più scioccante dello scandalo australiano è stato l’uso di prede vive come maialini, conigli e opossum che venivano legati alla lepre meccanica di una pista da corsa, prima di esser inseguiti e poi uccisi dai greyhound liberati dai loro addestratori, una pratica illegale conosciuta anche come “marchiatura col sangue”, che servirebbe a far correre più veloce i cani.

Molti addestratori che avevano condannato questa tecnica nel corso di interviste video-filmate, sono stati poi colti in flagrante mentre la usavano coi propri cani, grazie ad un filmato registrato di nascosto. È stata questa negazione pubblica smentita poi da maltrattamenti e crudeltà perpetrati in segreto a portare all’indignazione generale dell’opinione pubblica verso questo sport.

Non sono state raccolte prove attendibili sull’uso di prede vive nell’industria inglese, e la problematica principale sulla tutela animale riguarda l’eutanasia di greyhound sani ritirati dalle corse.

Il Greyhound Forum, che rappresenta le otto maggiori associazioni di volontariato animalista, stima che ogni anno tra 3.700 e 9.000 greyhound ex racer “scompaiano” nel nulla. Anche se alcuni di questi cani possono risultare inadatti ad essere adottati per il loro temperamento (per i quali può esser necessaria la soppressione), ed altri restano coi loro proprietari come animali da compagnia, la preoccupazione maggiore riguarda le migliaia di cani soppressi per comodità semplicemente perché non servono più, un problema su cui è intervenuta anche la Society of Greyhound Veterinarians. In concreto, al di fuori del mondo dei greyhound, ogni anno nel Regno Unito circa 5000 cani randagi vengono soppressi dalle autorità locali. Il fatto che il numero delle uccisioni stimate dei soli greyhound sia quasi il doppio è scioccante.

La decisione del governo del Nuovo Galles del Sud potrebbe rappresentare un punto di svolta? L’industria del racing inglese attualmente è auto-regolamentata, attraverso il Greyhound Board of Great Britain (GBGB), ma non è certo che continuerà ad essere così. La recente relazione voluta dalla Camera dei Comuni prevede che sia “fondamentale che l’industria dimostri la capacità di iniziare una riforma della tutela animale, senza alcun obbligo di legge, se vuole continuare ad auto-regolamentarsi”. Il GBGB è in grado di raccogliere questa sfida? E in caso contrario, saremo testimoni degli ultimi anni di vita del racing nel Regno Unito?

© Riproduzione riservata

Articolo originale: telegraph.co.uk/pets/news-features/greyhound-racing-an-industry-interminal-decline/

Documenti sull’argomento: How the live-baiting scandal led to the downfall of greyhound racing in NSW – ABC News (Australian Broadcasting Corporation)

Greyhound racing scandal: NSW Government announces special inquiry amid live baiting expose – ABC Ne

7 Horrifying Reasons The NSW Greyhound Racing Industry Has Been Shut Down – BuzzFeed News

Greyhound racing: Pressure on Federal Government to ban exports, shut down racing – ABC News (Austra

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