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Il declino dell’industria delle corse…

Proponiamo la traduzione del post pubblicato su “Greyt Exploitations”, da cui emerge come l’industria delle corse sia ormai in declino e tutti ne siano consapevoli. RICK HOLLOWAY, presidente della Greyhound Trainers’ Association, è stato tra i primi a reagire alla pubblicazione del resoconto di Deloitte fatta dal Greyhound Board avvenuta […]

Proponiamo la traduzione del post pubblicato su “Greyt Exploitations”, da cui emerge come l’industria delle corse sia ormai in declino e tutti ne siano consapevoli.

RICK HOLLOWAY, presidente della Greyhound Trainers’ Association, è stato tra i primi a reagire alla pubblicazione del resoconto di Deloitte fatta dal Greyhound Board avvenuta venerdì, accogliendola felicemente e descrivendola come un “buon resoconto”. Ha detto che il resoconto sottolinea problemi chiave di cui tutti sono a conoscenza, ma ha anche specificato che ha sorvolato sull’ancor peggiore declino a lungo termine. “Se il resoconto si fosse basato anche sugli anni antacedenti al 2012, allora le sue cifre sarebbero state molto più scioccanti,” ha detto. “Dei soli 835 allenatori usciti oggi, 500 di loro hanno meno di 10 cani, solo 70 hanno più di 50 cani e solo il 9% ha 40 anni o meno. L’allarme sta già suonando e, con un’età media di 59 anni, Deloitte mostra il declino totale e nessun futuro.” Egli ha richiesto che i proprietari e gli addestratori siano coinvolti maggiormente nell’amministrazione e gestione di questa pratica sportiva, sostenendo: “Abbiamo bisogno di una nuova associazione nazionale di proprietari con rappresentanti eletti.” Holloway sostiene di aver mostrato negli ultimi 18 mesi la situazione critica dei proprietari e degli addestratori, aggiungendo: “Gli addestratori ottengono ancora molto poco nonostante lavorino per molte ore e sono costretti ad accettare meno dello stipendio minimo così come il nostro staff.” Deloitte ha indicato che gli addestratori sovvenzionano questo sport per la cifra di 3 milioni di sterline all’anno, concordando con Holloway: “Stiamo sovvenzionando questa pratica sportiva subendo grosse perdite di cui tutti eravamo a conoscenza molto prima che questo resoconto confermasse le nostre peggiori paure.” Si è appellato al GBGB per far sì che gli sia data la possibilità di dare una mano a promuovere questo sport. “Cosa abbiamo o hanno da perdere? Non potrebbe andare peggio di così altrimenti non esisteremmo proprio più come pratica sportiva.” Holloway ha sostenuto che il Retired Greyhound Trust non dovrebbe avere niente a che fare con le risorse del Greyhound Board. “Le sue entrate dovrebbero provenire direttamente dagli allibratori,” ha detto. Ha anche richiesto un pacchetto d’aiuti di 5 anni ed un’iniziativa determinata ad aiutare i giovani addestratori. “Lavoriamo insieme, garantiamo ancora un pò di soldi in più – come è necessario secondo Deloitte – ma assicuriamo anche che i soldi che abbiamo siano spesi correttamente a beneficio di tutti.” Kinsley’s John Curran, uno dei maggiori promotori, ha detto: “Deloitte aiuterà ad iniziare un dialogo con l’industria delle scommesse, e qualsiasi altra entrata che avremo sarà usata per portare beneficio diretto ai proprietari ed agli addestratori grazie ad un maggior premio in denaro.” Il report di Deloitte è disponibile online:

GBGB

Holloway: trainers cannot subsidise sport


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