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Il Canidrome intende mandare tutti i suoi greyhound in Cina

Un allevamento di animali | Lavarsene le mani? Di Albano Martins, mercoledì 13 giugno 2018 È stato annunciato che il Canidrome vorrebbe mandare i greyhound in Cina. Sembra che la politica del Governo di Macau sia sempre la solita, secondo l’atteggiamento del “laissez faire, laissez passer”, lavandosene quindi le mani […]

Un allevamento di animali | Lavarsene le mani?

Di Albano Martins, mercoledì 13 giugno 2018

È stato annunciato che il Canidrome vorrebbe mandare i greyhound in Cina.

Sembra che la politica del Governo di Macau sia sempre la solita, secondo l’atteggiamento del “laissez faire, laissez passer”, lavandosene quindi le mani quando il problema è affidato al libero mercato.

Il Canidrome sa che nel prossimo mese e mezzo si potranno dare in adozione solo pochi greyhound, per questo hanno dichiarato che, a causa dell’avvicinarsi della scadenza della concessione, poche persone vorrebbero adottarli. Ma della chiusura del Canidrome, prevista per il prossimo mese, si sapeva già da due anni, quando c’erano più di 120 cani inattivi (che non gareggiavano più). Adesso mancano solo pochi giorni alla scadenza. Anima ha inviato la sua ultima lettera il 18 maggio, l’ultima di numerose lettere, avvisi e raccomandazioni inviati nell’arco di molto tempo, in cui si anticipavano già questi problemi.

Il Canidrome e il Governo di Macau si saranno dimenticati che Anima ha trovato circa 430 potenziali adottanti provenienti da tutto il mondo, comprese Macao ed Hong Kong, e questo non è accaduto certo in un mese e mezzo, ma nell’arco di diversi mesi, persino anni.

Recentemente Anima ha offerto il suo sostegno al Canidrome per il suo programma di adozione, ma come sempre, non ha ricevuto alcuna risposta.

Il governo di Macao sarà sotto stretta osservazione ed esame da parte della comunità locale ed internazionale, e credo anche da parte delle autorità governative della Cina centrale, in merito al futuro di questi greyhound.

Dal 2012 Anima chiede di istituire un programma di adozione per i greyhound, ma non è mai stato fatto.

Recentemente Angela Leong ha dichiarato di non credere che esistano al mondo cani più felici dei greyhound di Macao. Ebbene questo è il prezzo della libertà, ognuno è libero di scherzare con le nostre autorità. Che dire delle migliaia di animali che non hanno avuto scelta e sono stati uccisi? Erano così felici o in salute quando sono stati soppressi, anche se sani?

Pochi giorni fa la Leong ha annunciato che non saranno più organizzate corse coi greyhound e il sig. Lei Chi Man, direttore generale del Canidrome, ha confermato che le gare termineranno il 2 luglio.

Se i greyhound continueranno a gareggiare in pista fino all’ultimo giorno, chi crederà che l’ultima sera tutti saranno prelevati e portati altrove, così da lasciare il giorno dopo la struttura libera alle autorità governative? Senza dimenticare, ovviamente, la grande collezione di giocattoli a disposizione dei cani nel Canidrome. E’ più facile immaginare un bellissimo giocattolo che un lurido tappeto sul pavimento della gabbia.

Per molto tempo Anima ha dichiarato che il Canidrome intende mandare tutti i suoi greyhound in Cina. Prima la Leong ha detto che avrebbe dovuto chiedere ai proprietari degli animali se potevano essere dati in adozione (non sapeva di essere il proprietario principale?). Ma con la diminuzione del numero di greyhound dagli oltre 600 individui di qualche anno fa, avrebbero potuto adottarli tutti i numerosi dipendenti della SJM (Sociedades de Jogos de Macau, l’unica holding autorizzata ad offrire intrattenimento con gioco d’azzardo nei casinò a Macau; il presidente è Stanley Ho, marito di Angela Leong ndt.) e gli amici della Sig.ra Leong.

Potrà sembrare una domanda stupida, ma cosa c’entra la SJM con il business di questi greyhound? Adesso Angela Leong afferma che la procedura più semplice sarebbe quella di mandarli tutti in Cina dove è sicuramente più facile e redditizio. Se andranno in Cina sarà sicuramente più redditizio non essendo sterilizzati, come non è la maggior parte di loro, perché potrebbero rappresentare una nuova fonte di reddito: l’allevamento di greyhound da vendere ai cinodromi esistenti sul continente, rifornendo anche altre parti dell’Asia. Ma questa sarebbe una potenziale violazione delle leggi cinesi.

Gli allevatori australiani che hanno venduto molti greyhound al Canidrome hanno violato le normative della loro stessa industria, esportandoli a Macao senza il consenso di Greyhounds Australasia. Tutto ciò ha creato un serio problema di allevamenti potenziali di questa razza in Cina, dato che Macao ha chiuso ancora una volta un occhio.

Adesso vorrebbero mandare provvisoriamente i cani al Jockey Club, circondato da molte case e hotel. Beh, mi piace la fervida immaginazione di queste persone. Gli affari prima di tutto, come sempre!

Link all’articolo originale: 

https://macaudailytimes.com.mo/animal-farm-washing-hands

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