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Il boss del cinodromo di Bulli se la prende con chi sta proponendo la chiusura dell’industria delle corse

Darren Hull, proprietario della pista da corsa Bulli, è stato preso di mira dagli animalisti che hanno proposto la chiusura del cinodromo dove si tengono le corse dei levrieri nel North Western Australia, a seguito dello scandalo dell’utilizzo di esche vive e delle accuse di maltrattamento di animali. L’animalista Mp […]

Darren Hull, proprietario della pista da corsa Bulli, è stato preso di mira dagli animalisti che hanno proposto la chiusura del cinodromo dove si tengono le corse dei levrieri nel North Western Australia, a seguito dello scandalo dell’utilizzo di esche vive e delle accuse di maltrattamento di animali.

L’animalista Mp John Kaye martedì presenterà una proposta di legge che mira a sciogliere il “Greyhound Racing NSW” e ad abolire le gare nello stato dal 1° Gennaio 2016, in quanto l’industria non è in grado di funzionare senza maltrattare gli animali.

Mr. Hull, responsabile delle attività svolte presso il “Bulli Racing Complex”, ha definito la proposta di legge come “una reazione impulsiva” a seguito di un’indagine schiacciante realizzata dalla ABC Four Corners, nella quale si dimostrava come venissero utilizzate esche vive, tra cui conigli, maialini e opossum, per l’allenamento dei grey.

Lo scandalo sull’utilizzo di esche vive ha messo un sacco di persone sullo stesso piano – ha colto sul fatto 5 o 6 trainers su 3000-40000 ”. Il Dr Kaye ha affermato che l’industria delle corse è un’industria crudele, ma questo é quello per cui i levrieri sono allevati, ovvero per correre.

Qual é la differenza tra le corse dei levrieri e quelle dei cavalli?”

“L’industria opera da più di cento anni, ed é parte della cultura australiana”.

Ha dichiarato Mr Hull.

Le attività svolte a Bulli hanno prodotto guadagno anche per altri, tra cui coloro che vendono prodotti per i levrieri e gli organizzatori del Illawarra Folk Festival e del Forager Market, che subaffittano gli spazi da Bulli Greyhound Racing Club.

Nel periodo immediatamente successivo alla denuncia del Four Corner, si sono dimessi almeno sette trainer di greyhound.

Da allora decine di trainer sono stati espulsi da questo sport nel Queensalnd, dove una speciale task force della polizia sta investigando sulle pratiche di utilizzo di esche vive.

Dr Kaye ha detto che l’Australia é uno dei soli 8 paesi in cui è presente l’industria delle corse dei greyhound.

La sua proposta di legge istituirebbe una temporanea “task force” finanziata dal patrimonio dell’ormai disciolto Greyhound Racing del NWS per riabilitare e fare adottare i cani e per aiutare i dipendenti di questo settore a trovare un nuovo lavoro.

L’esportazione dei levrieri da corsa o d’allevamento sarebbe proibita, così come sarebbero proibite le corse dei leverieri registrati dal NSW in altri stati.

Mentre ci sono persone estremamente buone e rispettabili che possiedono, allenano e fanno correre i levrieri, l’industria é gravemente affetta da un’inaccettabile violazione del benessere degli animali”, ha dichiarato Dr. Kaye.

Egli ha inoltre affermato che l’industria, negli utlimi tre anni, ha perso 1000 posti di lavoro, e che oggi sono solo 1500 i dipendenti assunti a tempo pieno.

“L’industria delle corse dei levrieri non produce molta occupazione. Contribuisce poco all’economia del NWS, ma offre terreno fertile ai problemi relativi al gioco d’azzardo.” Ha dichiarato.

Fonte: shut-down-greyhound-racing-industry-greens

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