Vai al contenuto
Archivio Legacy

I greyhound sfruttati fino alla fine nel cinodromo in Messico. Un altro inferno e luogo di morte.

8 novembre 2016Articolo originale →

VI invitiamo a leggere la testimonianza di Charmaine Settle, membro del board di Grey2k USA Worldwide, che ha ispezionato Caliente, l’unico cinodromo del Messico, un vero proprio lager e inferno in terra. Mercoledì 7 Ottobre 2015 I greyhound sfruttati fino alla fine nel cinodromo in Messico Tre settimane fa il […]

VI invitiamo a leggere la testimonianza di Charmaine Settle, membro del board di Grey2k USA Worldwide, che ha ispezionato Caliente, l’unico cinodromo del Messico, un vero proprio lager e inferno in terra.

Mercoledì 7 Ottobre 2015 I greyhound sfruttati fino alla fine nel cinodromo in Messico Tre settimane fa il membro del consiglio di GREY2K USA Charmaine Settle ha ispezionato Agua Caliente, l’unico cinodromo presente in Messico. Questo controllo segue le visite ai cinodromi a Macao, in Vietnam, Nuova Zelanda, Australia e Argentina.

Caliente è di proprietà di Jorge Hank Rhon, controverso ex sindaco di Tijuana. Tutta la vita di Rhon è stata caratterizzata da scandali. È stato accusato di aver collegamenti con il crimine organizzato, di esser collegato all’omicidio di un giornalista investigativo e di aver partecipato nella tratta illegale di animali selvatici.

I cani da corsa di Agua Caliente sono allevati negli Stati Uniti e spediti oltre confine dagli allevatori americani. Julia Ward, attuale Presidente della National Greyhound Association, è una dei più importanti proprietari dei cani che corrono al cinodromo di Tijuana.

Ecco alcuni dei pensieri di Charmaine su ciò che ha visto: “Caliente è una struttura moderna molto grande che ospita un casinò e trasmette in diretta diversi sport, mentre all’esterno i cani corrono in pista. Fenicotteri e cigni bianchi ti accolgono quando varchi il maestoso ingresso e, una volta entrato, grandi dipinti decorano le pareti lungo i corridoi che portano al casinò”. “I kennel, che si trovano a pochi passi dal casinò nella stessa proprietà, sono dismessi e trascurati. Questa contrapposizione è impressionante e preoccupante. Ha continuato ad infastidirmi a lungo anche dopo essermene andata”. “Se cammini al di fuori del cinodromo e continui giù per una rampa a sinistra inizi a sentire tutti i cani abbaiare e puoi vedere, attraverso gli alberi, la baraccopoli dove vivono”.

I kennel sembrano terribilmente fatiscenti, in rovina e con i tetti che sembrano sul punto di crollare. Sembrano privi di finestre per far passare la luce o l’aria. Con le temperature esterne che raggiungono centinaia di gradi fahrenheit, non riesco a immaginare quanto possa fare caldo all’interno, e quanto debbano soffrire quei poveri cani confinati nelle loro gabbie”.

Ho chiesto informazioni e mi è stato risposto che quel giorno venivano fatti correre circa 80 cani, ed ogni cane correva in media 3/4 volte a settimana”.

Purtroppo l’informazione fornita a Charmaine sulla frequenza delle corse a Caliente sembra essere esatta.

Secondo un’analisi svolta dal Responsabile Ricerche di GREY2K USA Matt Read, al cinodromo messicano i greyhound corrono regolarmente e riposano poco. Per esempio un cane chiamato Coach Hero ha gareggiato in ben 413 corse dal 2011. Quasi la metà delle gare hanno avuto luogo dopo un solo giorno di riposo e quasi 3/4 delle gare dopo due giorni di riposo. Esaminando i dati di altri cani che gareggiano nel cinodromo si può notare che Coach Hero non è un’eccezione.

Il caso di Coah Hero evidenzia anche il fatto che Caliente è un luogo dove gli allevatori americani abbandonano i loro cani, come fossero spazzatura da gettare via. Infatti, anche se corre in Messico, Coah Hero è di proprietà di Greg Geter, un importante beneficiario dei sussidi statali destinati al racing del West Virginia.

Far correre i cani senza prima averli fatti riposare a sufficienza è disumano e irresponsabile. Aumenta il rischio di infortuni, e può causare un disturbo chiamato rabdomiolisi da sforzo, con cui 
i muscoli scheletrici iniziano a cedere. Secondo il manuale dell’industria Care of the Racing and Retired Greyhound questo disturbo è visibile nei greyhound eccessivamente affaticati dalle continue gare, specificando “da due a tre gare o allenamenti a settimana”.

Gli allevatori americani di greyhound che inviano i loro cani in Messico, tra cui il Presidente della National Greyhound Association Julia Ward, dovrebbero vergognarsi di loro stessi.

L’esistenza stessa di questo cinodromo, dove i greyhound vengono sfruttati fino alla fine, è un’altra dimostrazione di quanto quest’industria crudele metta sistematicamente al primo posto i profitti a discapito della tutela animale.

© Riproduzione riservata

Fonte: blog.grey2kusa.org/2015/10/greyhounds-run-into-ground-at-mexico

3

messico