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24 novembre 2013Articolo originale →

Chiunque può essere coinvolto in un progetto di pet therapy, non ci sono limiti imposti da età, caratteristiche comportamentali o malattie. Coloro a cui la pet therapy può arrecare dei benefici, in affiancamento ad altre forme di terapia, sono: persone difficoltà relazionali; persone in stato confusionale, ad esempio, affette da morbo […]

Chiunque può essere coinvolto in un progetto di pet therapy, non ci sono limiti imposti da età, caratteristiche comportamentali o malattie.

Coloro a cui la pet therapy può arrecare dei benefici, in affiancamento ad altre forme di terapia, sono:

  • persone difficoltà relazionali;
  • persone in stato confusionale, ad esempio, affette da morbo di Alzheimer, sclerosi multipla, demenza, schizofrenia, ictus;
  • persone con disordini dello sviluppo, ad esempio: sindrome di Down, sindrome fetale da alcool, paralisi cerebrale, autismo, iperattività, deficit da attenzione;
  • persone con disabilità fisiche, ad esempio: morbo di Parkinson, paralisi cerebrale, sclerosi multipla, distrofia muscolare, ictus, spina bifida;
  • persone con difficoltà di parola legate, ad esempio a: sclerosi multipla, disordini dello sviluppo, ictus, problemi di udito, depressione, paralisi cerebrale;
  • persone con problemi di udito, che può indurre un forte senso di isolamento;
  • persone con problemi di vista, nelle quali alcune modalità sensoriali, quali udito e tatto, risultano maggiormente sviluppati, per compensazione;
  • persone con disturbi psichiatrici, quali: depressione reattiva e/o endogena, schizofrenia, disordini alimentari, disturbi di personalità;
  • individui che hanno subito deprivazioni sensoriali;
  • persone dipendenti da farmaci, alcool, droga, ecc.;
  • malati terminali;
  • bambini;
  • anziani.

Si possono proporre attività di ogni tipo, l’importante è che siano adatte all’utenza ed organizzate coinvolgendo tutte le figure professionali coinvolte nella cura e assistenza dell’utente (medici generici, psichiatri, psicologi, psicoterapeuti, fisioterapisti, logopedisti, educatori professionali, assistenti sociali, infermieri, pedagogisti, insegnanti, ecc. ).