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I CINODROMI CON LE SPALLE AL MURO GRAZIE AL CROLLO DELLE SCOMMESSE E A I NEMICI DELLE CORSE

Riportiamo la traduzione dell’articolo Dog tracks cornered wagering woes racing foes, a firma di Fernando Peinado, pubblicato sul The Big Story, il 9 luglio 2014. MIAMI –Una foto formato gigante celebra i bei tempi andati nel cinodromo di Miami “Flagler Dog Track”. Sono passati decenni da quando uomini e donne vestiti a […]

Riportiamo la traduzione dell’articolo Dog tracks cornered wagering woes racing foes, a firma di Fernando Peinado, pubblicato sul The Big Story, il 9 luglio 2014.

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Lo scorso martedì 17 giugno, i levrieri, nella foto hanno corso nella Flagler Dog Track di Miami. La corsa dei levrieri è stata in passato uno sport molto popolare negli Stati Uniti ma negli ultimi anni ha perso consensi tra giocatori e affezionati.

MIAMI –Una foto formato gigante celebra i bei tempi andati nel cinodromo di Miami “Flagler Dog Track”. Sono passati decenni da quando uomini e donne vestiti a festa si sporgevano lungo la staccionata per intravedere i levrieri. Le tribune erano blasonate da bandiere rosse, bianche e blu, i radiocronisti arroccati nelle loro cabine descrivevano l’azione per i fan a casa.

Resta solo una fotografia a parete al Flagler Dog Track di Miami a testimonianza del passato. Si vedono uomini e donne eleganti che assistono alla corsa dei levrieri greyhound, con gli spalti colorati di rosso, bianco e blu, e il cronista radiofonico chiuso in una cabina impegnato a raccontare la gara ai “tifosi” a casa. Oggi – (per fortuna, verrebbe da dire, n.d.T.) – è tutto molto diverso. Solo ieri pomeriggio, al suono della tromba, il presentatore ha introdotto i cani in pista e non c’era quasi nessuno ad assistere a quella follia. Solo una ventina di affezionati guardavano già dagli spalti in una tribuna da 7.000 posti.

“In una buona giornata possiamo avere 100 persone in tribuna, e sono per lo più fumatori usciti dal casinò”, racconta a “The Huffington Post” Isadore “Izzy” Havenick, la cui famiglia è proprietaria della pista dal 1953. Il business delle corse di cani, da sempre condannato e sorretto dal gioco d’azzardo, è giunto a un bivio.

Il declino delle gare di levrieri è iniziato anni fa con la diffusione dei casinò. Per placare il malcontento degli operatori della pista, gli Stati hanno dato grosse sovvenzioni per i nuovi giochi.

Le piste stesse sono entrate nel mondo dei casino, con licenze che le hanno spesso costrette ad offrire un numero minimo prestabilito di corse al giorno, un fenomeno detto ‘coupling’ – accoppiamento, cioè appunto abbinamento obbligato tra corse con i cani e casinò.

Sta di fatto che il giro delle scommesse sulle corse dal vivo è sceso da quasi 1 miliardo di dollari nel 1990 a 258 milioni dollari l’anno scorso in Florida, patria di 12 dei 21 circuiti in cui ci sono regolarmente corse di cani dal vivo (live) negli Stati Uniti. Insomma, addio alle gare per dedicarsi alle sale da poker e alle slot machine.

Le corse sono diventate un’attrazione priva d’interesse collaterale alle proficue sale da poker e alle slot.

I proprietari di molti circuiti – oltre al fantasma delle corse simulate (cioè piste “fantasma” che ora offrono soltanto corse in differita su schermo) – sperano ora di sopravvivere abbastanza per abbandonare la facciata del cinodromo ed entrare totalmente nel mondo dei casinò.

Intanto, i legislatori, consapevoli degli interessi degli operatori, stanno man mano intervenendo ma non sempre andando incontro alle loro esigenze.

Intanto, i legislatori sembrano avere altre idee, ben consapevoli degli interessi degli operatori dei casinò dalle tasche gonfie che non vogliono la competizione libera, senza restrizione nei confronti dei cinodromi.

L’anno scorso, in West Virginia è stato respinto un disegno di legge, voluto da uno dei due maggiori cinodromi dello Stato, che prevedeva il taglio delle tasse di licenza di oltre la metà e la riduzione del numero minimo di corse al giorno.

Due mesi fa, il governatore dello Stato dell’Iowa Terry Branstad ha firmato una legge che farà chiudere una delle due piste presenti nello Stato entro il 2016. E la Florida?

Nel 1931 fu il primo Stato a legalizzare le scommesse sulle corse dei levrieri, ma ora ha votato contro un provvedimento che avrebbe consentito ai circuiti di mantenere le sale poker e le slot per abbandonare le corse.

La Florida, che nel 1931 fu il primo Stato a legalizzare le scommesse sulle corse dei levrieri, ha votato nella sua più recente sessione legislativa contro un provvedimento che avrebbe consentito ai cinodromi di mantenere il poker e le slot e di affossare le corse. La proposta di legge, che i sostenitori intendo ripresentare il prossimo anno, è vista come una espansione del gioco d’azzardo e incontra l’opposizione degli avversari del gioco d’azzardo e di altri concorrenti.

Il movimento contro ‘l’accoppiamento’ – decoupling – ha creato una strana alleanza tra gli operatori dei casinò con pista , che vedono le corse come un onere, ed i gruppi animalisti che si battono per la fine dello sfruttamento dei levrieri.

La medesima cosa è accaduta diversi anni fa con la messa al bando dei combattimenti tra galli.

Gli animalisti sostengono che le corse e gli addestramenti sono crudeli e che i soggetti non adatti alla corsa vengono sottoposti ad eutanasia.

“Se il disaccoppiamento passerà, porterà ad una fine lenta e graduale dell’industria”, sostiene Carey Theil, direttore esecutivo del gruppo antiracing Grey2k negli Stati Uniti.

La situazione problematica dei cinodromi potrebbe a breve replicarsi negli ippodromi poiché alcuni stati applicano le medesime leggi che tendono a legare il mondo delle corse a quello delle scommesse nei casinò.

Le scommesse sui purosangue, più di 15 miliardi di dollari nel 2003, sono diminuite a meno di 11 miliardi nel 2014, secondo il Jockey Club, stanza di compensazione dell’industria.

Decisamente più forte dal punto di vista finanziario, l’industria delle corse dei cavalli è difficile da mantenere e solo una manciata di grandi ippodromi sono in attivo senza il supporto dei casinò.

Alcuni nell’ambiente degli ippodromi sostengono che una legge contro l’‘accoppiamento’ sarà una minaccia per questo sport.

“Potrebbe essere un precedente pericoloso per tutti i tipi di corse”, sostiene Lonny Powell, rappresentante della CEO, associazione degli allevatori e proprietari di purosangue in Florida, che sostiene da anni le corse nei cinodromi.

Il Melbourne Greyhound Park, un cinodromo minore della Florida centrale, registra la massima presenza durante l’annuale Derby del Kentucky, nel quale circa 3000 sostenitori si riuniscono per assistere alla visione su maxischermo e scommettere sui cavalli.

Fare cassa in questi rari eventi non è abbastanza per gli operatori delle corse. Operazioni promozionali come il ‘Doggy Dinner Theater’, pranzo con passerella di cani famosi, non hanno funzionato, dice Havenick, proprietario del circuito di Miami.

“Ridurre il numero delle corse potrebbe rendere la corsa stessa un evento speciale” suggerisce Havenick.

La morte delle corse nei cinodromi sarebbe la fine di ‘un bellissimo spettacolo”, dice Duke Adkinson, sostenitore di vecchia data dei circuito di Flagler – ora parte del Magic City Casinò – al suo nipotino Dillon per destare in lui l’amore per le corse.

Se non l’hai mai visto, devi vederlo almeno una volta se ti piacciono i levrieri” dice Adkison, circondato da posti vuoti e facce attempate.

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Lo scorso martedì 17 giugno, i levrieri, nella foto hanno corso nella Flagler Dog Track di Miami. La corsa dei levrieri è stata in passato uno sport molto popolare negli Stati Uniti ma negli ultimi anni ha perso consensi tra giocatori e affezionati.

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Lo scorso martedì 17 giugno, i levrieri, nella foto hanno corso nella Flagler Dog Track di Miami. La corsa dei levrieri è stata in passato uno sport molto popolare negli Stati Uniti ma negli ultimi anni ha perso consensi tra giocatori e affezionati.

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Ogni greyhound indossa il suo pettorale di gara, oltre che la museruola


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Frances Eawaz, a sinistra, acclama mentre guarda i levrieri correre con il figlio Dillon Eawaz, al centro, e il padre, Duke Adkinson, a destra, al Flagler Dog Track a Miami.

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Un levriero taglia il traguardo in una gara al Flagler Dog Track a Miami.

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Levrieri in gara al Flagler Dog Track a Miami.


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Izzy Havenick fotografato durante un’intervista al Flagler Dog Track a Miami.

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Un uomo gioca slot machine al Magic City Casinò di Miami.

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Greyhound durante una gara al Flagler Dog Track in Miami.


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Una vista delle tribune in un giorno di gara al Flagler Dog Track a Miami

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Greyhound durante una gara al Flagler Dog Track a Miami.

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Un cliente entra per i quadri e le foto di levrieri a Flagler Dog Track a Miami


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Foto di tempi migliori abbelliscono le pareti a Flagler Dog Track a Miami.

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Le tribune al Flagler Dog Track a Miami.

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Un affezionato guarda il suo programma nel corso di una gara di levrieri al Flagler Dog Track a Miami.


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Greyhound durante una corsa

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I posti vuoti sono visibili mentre i levrieri corrono al Flagler Dog Track a Miami.