Greyhound: la razza che conta meno. Mere macchine da corsa da sfruttare e poi si possono fare fuori.
I Greyhounds, a differenza di altre razze, non vengono allevati per essere pronti alla vita in famiglia. Fin dall’inizio, le loro possibilità di riuscita sono compromesse. Gli “standard minimi” dell’industria per l’allevamento dei cuccioli trascurano la socializzazione e le esperienze essenziali per lo sviluppo della salute, del temperamento e del […]

I Greyhounds, a differenza di altre razze, non vengono allevati per essere pronti alla vita in famiglia. Fin dall’inizio, le loro possibilità di riuscita sono compromesse. Gli “standard minimi” dell’industria per l’allevamento dei cuccioli trascurano la socializzazione e le esperienze essenziali per lo sviluppo della salute, del temperamento e del comportamento. I greyhound che vivono nei kennels sono poi generalmente privati di stimoli e attività fondamentali per il loro benessere.
Se un greyhound sopravvive alle corse, queste esperienze precoci lo espongono al rischio di sviluppare disturbi comportamentali, che potrebbero rappresentare una condanna a morte. Perché? Problemi comportamentali persistenti possono renderlo inadatto all’adozione. I greyhound etichettati in questo modo possono essere legalmente soppressi da un veterinario.
Il profitto ha la priorità sulla vita e sul benessere dei greyhounds nell’industria delle corse, dove vengono considerati nient’altro che merci da sfruttare.
Link all’articolo completo di Warren Young (CPG) tradotto da PetLevrieri
Tradotto da @Petlevrieri
Post originale di Coalition for the Protection of Greyhounds: