Greyhound irlandese, campione nelle corse, risultato positivo alla cocaina
Traduzione dell’articolo Champion Irish greyhound tests positive for cocaine pubblicato dal Washington Post il 14 settembre sul caso di Clonbrien Hero, uno dei greyhound irlandesi di maggior successo, plurivincitore, risultato positivo alla cocaina per ben tre volte. Questo ultimo eclatante caso evidenzia il problema dilagante del doping nel mondo del greyhound racing. […]
Traduzione dell’articolo Champion Irish greyhound tests positive for cocaine pubblicato dal Washington Post il 14 settembre sul caso di Clonbrien Hero, uno dei greyhound irlandesi di maggior successo, plurivincitore, risultato positivo alla cocaina per ben tre volte. Questo ultimo eclatante caso evidenzia il problema dilagante del doping nel mondo del greyhound racing. Tutto questo avviene sotto la luce del sole e senza che l’IGB, l’ente corse irlandese, intervenga controlli sistematici ed efficaci e con sanzioni certe e severe, che agiscano da reali deterrenti nei confronti di proprietari e trainer.
Non a caso, secondo la BBC l’Irish Greyhound Board autorizzerà il cane a correre ancora “non appena risulterà negativo ai prossimi test anti doping”.
Greyhound irlandese, campione nelle corse, risultato positivo alla cocaina
di Marissa Payne 14 settembre 2017
Giovedì la BBC ha riferito che uno dei greyhound irlandesi di maggior successo è stato bandito a tempo indeterminato dalle corse dopo esser risultato positivo alla cocaina per ben tre volte.
A Clonbrien Hero verranno ritirati alcuni dei premi in denaro e titoli vinti, compresa la vittoria alla finale di luglio dell’Irish Laurels svoltasi a Cork, dove riuscì a portarsi a casa il montepremi del valore di $ 35000.
Naturalmente non è colpa del cane, ma del suo proprietario, Kay Murphy, e dell’addestratore, Graham Holland, che dovranno risponderne. Entrambi hanno negato di aver intenzionalmente somministrato droghe al cane e danno la colpa ad un’ingestione accidentale della sostanza vietata.
“Ci sentiamo perseguitati per qualcosa che non abbiamo commesso” ha dichiarato Holland al Times. “Se sai che il tuo cane verrà sottoposto a dei controlli quando vince una corsa, non lo dopi certo con la cocaina. Addestro greyhound da più di 30 anni ed ora mi accusano di drogarli”.
I tre campioni risultati positivi sono stati raccolti al Cork Greyhound Stadium il 25 giugno, il 1° luglio e il 22 luglio, data che coincide anche con la vittoria del Laurels. Holland non è sicuro di come il cane possa aver assunto cocaina, ma ha una teoria su come un cane vincente possa essere entrato in contatto con una sostanza proibita.
“Si possono contrarre tracce di cocaina semplicemente maneggiando del denaro” ha detto Holland al Times. “Quando un cane vince una gara, molta gente lo avvicina, accarezzandogli la testa. Se hanno residui di cocaina sulle loro mani queste possono trasferirsi al cane e possono poi risultare nei campioni di urina prelevati”.
Tutto questo appare piuttosto improbabile. Mentre uno studio del 2007 ha dimostrato come in Irlanda risultassero tracce di cocaina sul 100% delle banconote in circolazione, non è chiaro come sia possibile che questi residui possano trasferirsi sulle mani di una persona, e poi sulla testa di un cane ed eventualmente nella sua vescica. Uno studio del 1997 dell’Argonne National Laboratory sui dollari americani in circolazione, sosteneva che era improbabile che quantità così piccole di droga venissero cancellate manipolando il denaro con le mani, in quanto la sostanza era impregnata nelle fibre stesse della banconota.
Clonbrien Hero non è il primo cane risultato positivo alla cocaina. Quest’anno in Florida almeno 12 greyhound sono risultati positivi alla stessa sostanza.
“Il fatto che questo capiti ancora ed ancora indica che l’industria ha un serio problema con la droga” ha detto a luglio al Washington Post Carey Theil, direttore esecutivo dell’associazione GREY2K USA Worldwide.
La spiegazione di Theil sul perché i cani risultino dopati non è così innocente come quella di Holland. “A me sembra un modo per truccare le gare. Sembra esserci una correlazione tra i cani risultati positivi ai test e le loro prestazioni in gara” ha dichiarato Theil, notando come un cane in Florida abbia conseguito i suoi due migliori tempi proprio quando era sotto l’effetto della cocaina.
Tuttavia non ci sono prove che la cocaina migliori le prestazioni dei greyhound. Né esistono studi che suggeriscano come la cocaina possa aiutare gli atleti umani a vincere. Al contrario può essere molto nociva. “Praticare atletica leggera a livello agonistico sotto l’effetto di stimolanti come la cocaina aumenta le probabilità di effetti negativi sul sistema cardiovascolare” ha detto ad ESPN il Dott. Gary Wadler, professore alla New York University School of Medicine e autore del libro “Drugs and the Athlete”; “ovvero battito cardiaco irregolare e attacco di cuore con rischi mortali…”.
Probabilmente il divieto di gareggiare di Clonbrien Hero non sarà prorogato. Secondo la BBC l’Irish Greyhound Board autorizzerà il cane a correre ancora “non appena risulterà negativo ai prossimi test anti doping”.
Articolo originale: https://www.washingtonpost.com/news/early-lead/wp/2017/09/14/championship-irish-greyhound-tests-positive-for-cocaine