GREYHOUND AUSTRALIANI ESPORTATI A MACAO, IN CINA, PER ENTRARE NEL BRACCIO DELLA MORTE
Segnaliamo alla vostra attenzione l’articolo ‘Slow’ Australian greyhounds being exported to Macau, China to go on ‘death row’, pubblicato da ABC il 9 dicembre 2015, di cui riportiamo di seguito la traduzione. Vi segnaliamo che le esportazione di greyhound dall’Australia a Macao sono state sospese nel mese di dicembre quando le linee […]
Segnaliamo alla vostra attenzione l’articolo ‘Slow’ Australian greyhounds being exported to Macau, China to go on ‘death row’, pubblicato da ABC il 9 dicembre 2015, di cui riportiamo di seguito la traduzione.
Vi segnaliamo che le esportazione di greyhound dall’Australia a Macao sono state sospese nel mese di dicembre quando le linee aeree australiane Qantas e Cathay Pacific si sono rifiutate di far volare ancora greyhound a bordo dei loro velicoli con destinazione Cina, a seguito del documentario televisivo scioccante dell’ABC che mostra la pratica, illegale ma diffusa, dell’uso di prede vive nell’addestramento dei greyhound da corsa, e i dati che dimostrano che nessun cane esce vivo dal Canidrome, il famigerato cinodromo di Macao.
GREYHOUND LENTI ESPORTATI A MACAO, IN CINA, PER ENTRARE NEL BRACCIO DELLA MORTE di Caro Meldrum e Hanna and Sam Clark Aggiornamenti del 9 Dec 2015.
Centinaia di greyhound australiani ritenuti troppo lenti per la corsa dai loro allenatori e dai loro proprietari sono stati esportati in Asia, in violazione delle norme sulle corse, dove sono detenuti in condizioni scioccanti.
Il controllore dei greyhound era cosi preoccupato per il benessere dei cani che ha esercitato pressioni al governo federale per quasi un decennio per porre fine al commercio, ma le richieste son sempre cadute nel vuoto.
Un’esclusiva indagine di sei mesi, la 7.30, in combinazione con le prove reccolte da Animals Australia a Macao, Cina e Vietnam ha identificato decine di allenatori australiani e proprietari che hanno esportato i loro cani in Asia.
Anche se non è illegale, l’esportazione dei greyhound senza il previsto passaporto è contro le regole del racing. Le sanzioni comprendono multe e la squalifica dallo sport. Il direttore di Animal Australia, Lyn White, ha detto che le condizioni per i greyhound a Macau sono mostruose. “Per questi cani si tratta di una sentenza di morte, è una diretta condanna a morte” ha detto la Sig.White a 7.30. “Le condizioni sono terribili, è simile a una prigione, celle desolate, prive di tutto, e di fatto è proprio come esser esportati in un altro paese e messi nel braccio della morte.”
I cani australiani corrono tutto il giorno in una pista fatiscente della ex colonia portoghese conosciuta come il Canidrome, riportando regolarmente lesioni, con un tasso inquietante di eutanasia del 100%.
I levrieri australiani vengono trasportati a Hong Kong e poi traghettati a Macao dove vengono rinchiusi nel Canidrome. La struttura si trova in una delle città più densamente popolate al mondo. 800 cani sono detenuti al Canidrome, con le corse che si tengono 5 sere a settimana su una pista troppo dura.
Le spedizioni mensili, fino a 30 greyhound australiani al mese, aiutano a sostituire i cani insoddisfacenti che vengono regolarmente soppressi presso la struttura.
7.30 ha scoperto che altri levrieri vengono messi all’asta ogni settimana gonfiando i prezzi per gli investitori anonimi asiatici.
La pista Canidrome ha iniziato un programma di adozione per i cani indesiderati nel 2012, ma secondo gli attivisti degli animali a Macau, il programma ha salvato solo 4 greyhound.
Albano Martins che gestisce i principali gruppi di benessere degli animali a Macao, Anima, ha detto che il programma di adozione è una farsa e che i cani che finiscono al Canidrome non sono protetti da alcuna legge sul benessere degli animali. “Come può l’Australia esportare animali a Macao sapendo che Macao non ha legge sul benessere animale per proteggerli?” ha detto Martins.
“Sanno che gli animali vengono uccisi in media ogni giorno solo perché non sono competitivi e non esiste un programma di adozione per loro.” “Anche dopo 4 anni di lotta per il divieto non sono stati in grado di far adottare più di 4 animali”.
L’AUSTRALIA “RILUTTANTE AD AGIRE SULL’INDUSTRIA” Albano Martins ha detto che ha scritto al consolato australiano a Hong Kong e li ha esortati a porre fine alle esportazioni di animali australiani a Macao. “Quello che voglio è che la gente sappia che giovani animali vengono portati a Macao e uccisi senza possibilità di adozione” ha detto Martins. “Voglio anche che il popolo australiano dica al governo che questo è una vergogna. Sono un uomo dell’Occidente e mi vergogno di una situazione del genere.”
Greyhound Australasia (GA) e Animals Australia hanno entrambi più volte fatto pressioni al governo federale e al ministro dell’agricoltura Barnaby Joyce per indurlo a legiferare contro il commercio, ma il ministro non ha agito.
L’amministratore delegato di Greyhounds Australasia Scott Parker ha declinato l’invito ad essere intervistato nell’ambito dell’inchiesta 7.30, ma ha inviato una dichiarazione al governo federale per far cessare l’esportazione dei greyhound australiani.
“La riluttanza del governo ad agire per l’industria e le preoccupazioni sul benessere animale per i greyhound esportati, indicano che l’Australia necessita di un forte sostegno per il benessere animale” ha detto il Sig. Parker. “GA resta impegnata a cercare una soluzione regolamentare per il governo federale in grado di migliorare la situazione e riconosce il sostegno della RSPCA Australia e gli altri gruppi di protezione animale nel raggiungimento di tale risultato.”
MOLTI FORNITORI AUSTRALIANI SONO INTERESSATI ALL’ESPORTAZIONE Nel giugno dello scorso anno Australasia Australia era cosi preoccupata per il benessere dei cani esportati a Macao che ha fermato il rilascio di passaporti per cani destinati alla citta asiatica.
Secondo le regole del racing nazionali, proprietari e trainers devono avere il passaporto per i loro cani prima di poterli spedire all’estero. Trainers e proprietari colti in violazione della norma rischiano multe e l’interdizione dallo sport. Ma 7.30 ha scoperto che l’esportazione dei cani è continuato senza sosta.
In un intervista segretamente registrata da Animals Australia al capo veterinario del Canidrome il Dott. Wu Sung Hu hanno avuto conferma che i cani provengono da intermediari australiani.
PHOTO: Animals Australia covertly recorded this interview with Canidrome’s chief vet, Dr Wu Sung Hu. (Supplied: Animals Australia)
“Abbiamo quattro fornitori provenienti dall’Australia e compriamo i cani da loro mensilmente” il Dott. Wu ha detto agli investigatori, che si sono presentati come potenziali fornitori. “In Australia se il cane non è abbastanza veloce e non lo si può mantenere, si trova il modo di venderli attraverso questi intermediari. Comprano quei cani e li rivendono a Macau.”
In una confidenza inquietante, il Dott.Wu ha anche detto agli investigatori di aver recentemente visitato l’Australia e di aver assistito alla pratica illegale dell’allenamento con prede vive nella provincia di Perth.
In una dichiarazione al 7.30 il portavoce Joyce ha detto che il governo non credeva che l’imposizione di passaporti avrebbe avuto un qualche effetto sul benessere animale.
www.abc.net.au/news/2015-12-09/greyhounds-exported-to-macau-china-against-industry-rules