Grazie Darren, per ogni greyhound che hai salvato
Hai mai incontrato un vero eroe dei greyhound? Noi sì! Il nostro amico Darren Rigg è stato uno dei più instancabili difensori dei cani che abbiamo mai conosciuto. È venuto a mancare nel sonno, serenamente, una settimana fa. Fin dall’età di sedici anni, Darren sapeva che la sua missione nella […]

Hai mai incontrato un vero eroe dei greyhound?
Noi sì! Il nostro amico Darren Rigg è stato uno dei più instancabili difensori dei cani che abbiamo mai conosciuto. È venuto a mancare nel sonno, serenamente, una settimana fa.
Fin dall’età di sedici anni, Darren sapeva che la sua missione nella vita era aiutare gli animali, in particolare i cani, per i quali ha sempre sentito una connessione speciale. Originario del Lancashire, nel Regno Unito, si trasferì in California nel 1982, dove studiò aeronautica e conseguì la licenza di pilota commerciale. Fu in quegli anni che si imbatté nel dramma dei greyhound da corsa indesiderati, iniziando a salvarne quanti più possibile. Incontrò sua moglie, la Dott.ssa Candy Lewis, e insieme fondarono il Greyhound Adoption Center nel 1987. Grazie al suo lavoro, la rivista Dog Fancy lo inserì tra le “45 persone che hanno cambiato il mondo dei cani”.
Entrando nel nostro consiglio direttivo di GREY2K scrisse:
“I miei pensieri e sentimenti sulle corse dei greyhound potrebbero sorprendervi. Potreste pensare che disprezzi tutti coloro che sono a favore delle corse. Non è così. Ho collaborato con decine di proprietari di greyhound da corsa, allevatori, gestori di canili, lavoratori delle piste, trasportatori di cani e innumerevoli associazioni di adozione. Non ho mai incontrato nessuno che sia entrato nel business delle corse di greyhound con l’intento deliberato di far soffrire i cani. Quello che ho incontrato, però, è una cultura collettiva all’interno dell’industria delle corse che accetta e normalizza le condizioni crudeli in cui questi cani vivono e muoiono.
Le corse dei greyhound possono sembrare uno sport innocuo, e i greyhound amano correre, giusto? Non è vero. Le corse non sono uno sport: sono un business a scopo di lucro e i greyhound non sono altro che merci. La qualità della vita di ogni cane è dettata dalle logiche di profitto. I cani vengono “prodotti” in allevamenti, marchiati all’orecchio come bestiame. Soffrono infestazioni di parassiti, proprio come il bestiame. Vengono messi all’asta, proprio come il bestiame. Tenuti in fienili maleodoranti, molti greyhound devono sopportare vite di estremo confinamento nelle gabbie. Quindi no, non sono tanto contrario al fatto che i cani corrano in pista, anche se già questo basterebbe, quanto al pensiero di tutti quei cani che soffrono a causa di un’industria che ha reso normale la crudeltà. (E perché trattiamo il bestiame “come bestiame”? Ma questa è un’altra grande domanda!)”
L’eredità di Darren vive ancora oggi nei migliaia di levrieri che ha salvato in tutti gli Stati Uniti, in Messico e a Macao.
Unisciti a noi oggi nel celebrare la sua vita
Tradotto da @PetLevrieri
Link Post Originale di GREY2KUSA Worldwide