Grant. La “suerte” di un galgo
È passato poco più di un anno dal giorno in cui abbiamo incontrato Grant (Gaspare per gli amici) quel giorno di gennaio del 2024 presso il rifugio di Scooby a Medina del Campo. Poco più di un anno da quando abbiamo incrociato i suoi occhi vividi e intelligenti e i […]

È passato poco più di un anno dal giorno in cui abbiamo incontrato Grant (Gaspare per gli amici) quel giorno di gennaio del 2024 presso il rifugio di Scooby a Medina del Campo. Poco più di un anno da quando abbiamo incrociato i suoi occhi vividi e intelligenti e i suoi piedi storti.
Viveva in un paddock con altri galgo e sebbene quel giorno, in quel preciso istante, non fossimo lì per lui, in qualche modo l’ordine naturale delle cose è cambiato, si è rimescolato portandolo alla nostra attenzione.
È molto nitido il ricordo del suo muoversi nel paddock, del suo pararsi davanti ad Avatar, galgo timoroso e diffidente, come per proteggerlo dal nostro tentativo di prenderlo, e anche dopo che gli avevamo messo il guinzaglio, Grant non si è spostato, è rimasto lì a sostenerlo.
Anche se forse il suo scopo era un altro, inutile dire che ormai aveva catturato la nostra attenzione. Sembrava quasi dirci “hei ragazzi io per amore della cronaca sono qui, così se vi interessa”. Sarà che siamo umani, sarà che ci piace tanto attribuire ai cani le nostre sensazioni e i nostri pensieri, ma la sera, riguardando le foto di quel paddock, Grant era ovunque. Compariva in ogni foto, dietro altri cani, in prima fila, a sorpresa mentre venivano fotografati gli altri, era chiaro che non potevamo ignorarlo.
Raccontare la storia di Grant, prima dell’arrivo nella sua famiglia definitiva a Torino, vuol dire portare alla luce una serie di fatti e di questioni che mostrano con chiarezza come, a volte (per non dire spesso) l’adozione di un cane sia inevitabilmente legata alla serietà delle persone che si occupano di essa. Vuol dire rendersi conto di come agli uomini piaccia tanto “giocare a fare dio” con le vite dei cani senza in realtà averle veramente a cuore.
Seguendo a ritroso le tracce di Grant, lo vediamo comparire per la prima volta l’11 gennaio 2023 nel sito della Perrera provinciale di Valladolid, la sua scheda ci informa che è lì per mano del suo proprietario. Dopo due mesi, risulta adottato, per poi ricomparire a Scooby il 10 marzo 2023.
Questo passaggio della vita di Grant, ci ha portato a capire un aspetto importante, ossia che molte perreras spagnole, dopo aver raccolto i galgo, li preparano per poi affidarli ai rifugi e alle protectora. Gli mettono il microchip se mancante, li sterilizzano e li fanno vaccinare. A quel punto sono pronti per essere reimmessi nel circolo delle adozioni a costo zero per i rifugi.
Ai rifugi è affidato il compito di offrire ai cani un primo luogo di salvezza e rispetto, in cui trovare condizioni adeguate di benessere psico-fisico e di sicurezza fino al momento della loro adozione tramite le varie associazioni operanti in Europa. Il rifugio di Scooby non ha, quindi, probabilmente dovuto sostenere alcun costo per preparare Grant all’adozione.
Nel maggio del 2023 Grant viene inserito nella pagina facebook di un’associazione francese che lo propone per l’adozione. E qui verrebbe da pensare che Grant da lì a poco potrebbe partire per la Francia. E invece no, Grant rimarrà a Scooby ancora fino al gennaio 2024, quando il caso e una volontaria che conosce bene le dinamiche del rifugio, lo porteranno alla nostra attenzione.
Sottolineiamo il caso perché Grant, come tutti gli altri cani dell’associazione francese (di cui non faremo volutamente il nome), da maggio 2023 a gennaio 2024 è finito in un limbo. L’associazione che dovrebbe farsi promotrice della sua adozione, di fatto non fa trasporti, pubblicizza i cani ma le tempistiche sono molto incerte. Il rifugio Scooby dal canto suo non interviene, smette di proporre quei cani senza porsi il problema che alcuni di loro sono ormai long resident. Se qualcuno chiede di loro, il responsabile del rifugio risponde che non sono disponibili. Grant è già un anno che è lì, ma altri anche due.
Noi proviamo comunque a inserirlo nella lista dei cani per l’arrivo successivo, ci viene risposto che non è disponibile, che è prenotato da altra associazione. Grant ha sette anni, più rimane in rifugio e più le sue probabilità di adozione si abbasseranno. Insistiamo, Grant in Italia avrebbe già una famiglia che lo aspetta, alla fine per “gentile concessione” viene liberato e prenotato per Pet Levrieri.
Finalmente il 3 maggio 2024, dopo aver rischiato di non partire poiché il rifugio non aveva adeguatamente preparato i suoi documenti per la partenza, Grant sale sul furgone di Pet Levrieri lasciando Scooby per sempre. In Italia ad attenderlo la sua meravigliosa famiglia.
Questa è la storia di Grant, ma verosimilmente potrebbe essere la storia di moltissimi altri cani. Il finale di trovare finalmente una famiglia adottiva non è scontato. Molti a questo finale di libertà e rispetto non ci arriveranno mai.