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Archivio Legacy

Galgo

Chi mi conosce sa che ho scritto spesso sui greyhound, perché li amo, ma anche perché in fondo non molti se ne occupano. Dare loro voce è un imperativo etico, un’esigenza del cuore, una necessità. Ma il viaggio a Scooby, le immagini del sequestro di Bullas, Cabi che riposa […]

 

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Chi mi conosce sa che ho scritto spesso sui greyhound, perché li amo, ma anche perché in fondo non molti se ne occupano. Dare loro voce è un imperativo etico, un’esigenza del cuore, una necessità.

Ma il viaggio a Scooby, le immagini del sequestro di Bullas, Cabi che riposa qui sul divano mi spingono a parlare dei nostri galgo.

Lo sguardo fiero, l’orgoglio del cacciatore, la capacità di legarsi in modo così profondo: cani che sembrano così semplici a prima vista, ma così complessi, così ricchi di sfumature.

Cani che con il passare del tempo, come il vino buono, quello di grande lignaggio, diventano sempre più ricchi di sfumature e mostrano la nobiltà che è radicata nella loro anima.

Il contrasto tra la grandezza della loro essenza e la realtà triste del loro essere lascia senza parole, senza fiato.

Per questo abbiamo il dovere di essere la loro voce e di aiutare chi dedica la sua vita ad aiutarli in prima linea: forse sembreremo ad alcuni come Don Chisciotte, ma noi sappiamo che fare la cosa giusta è l’unico modo per cambiare le cose, anche a costo di sembrare dei sognatori a chi non riesce a immaginare un mondo migliore. Un giorno i cani come Cabi saranno trattati come meritano, è un’esigenza della civiltà.

Massimo Greco

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