Firmate e divulgate la petizione #EndDogRacingWorldwide per chiedere la FINE DEL GREYHOUND RACING negli otto Stati nel mondo in cui è ancora legale
Vi invitiamo a firmare e divulgare la petizione #EndDogRacingWorldwide, indirizzata ai Capi di Stato o Premier degli otto Stati nel mondo, in cui il greyhound racing è ancora legale. change.org/p/world-leaders-greyhounds-are-racing-to-their-deaths-worldwide La petizione è stata lanciata da Grey2k Usa Worldwide e sottoscritta dalle 13 associazioni nel mondo, che hanno partecipato al […]
Vi invitiamo a firmare e divulgare la petizione #EndDogRacingWorldwide, indirizzata ai Capi di Stato o Premier degli otto Stati nel mondo, in cui il greyhound racing è ancora legale.
change.org/p/world-leaders-greyhounds-are-racing-to-their-deaths-worldwide
La petizione è stata lanciata da Grey2k Usa Worldwide e sottoscritta dalle 13 associazioni nel mondo, che hanno partecipato al tavolo dei lavori alla Conferenza mondiale #GreyhoundsAroundTheGlobe contro il greyhound racing e lo sfruttamento dei galgo, tenutasi in Florida il 14 e 15 ottobre.
Tra queste 13 associazione figura Petlevrieri, quale unica rappresentante dell’Italia.
Grazie per l’aiuto che darete a questa importante causa antiracing.
Riportiamo di seguito la traduzione in italiano della petizione. Questa petizione sarà consegnata a President Barack Obama President of the United States of America Taoiseach Enda kenny Taoiseach (Prime Minister of Ireland) Prime Minister Theresa May Prime Minister of the United Kingdom Prime Minister Nguyễn Xuân Phúc Prime Minister of Vietnam Premier Li Kequiang Premier of the People’s Republic of China The Hon Malcolm Turnbull MP Prime Minister of Australia Rt Hon John Key Prime Minister of New Zealand President Enrique Peña Nieto President of MEXICO I levrieri in tutto il mondo corrono verso la loro morte
Globalmente, l’industria delle corse dei levrieri, che è per natura crudele verso i cani, sta morendo. Quando fu inventata negli Stati Uniti nel 1919, non si poteva immaginare che migliaia e migliaia di cani avrebbero sofferto e sarebbero morti. Non si tenevano registri degli infortuni o delle morti in pista, e il pubblico non poteva essere a conoscenza del destino ultimo dei cani da corsa.
Ma adesso la verità è venuta allo scoperto, forte e chiara!
I levrieri stanno pagando un prezzo carissimo per una forma di divertimento “basso”, che un numero crescente di persone non tollererà più.
Secondo i registri del governo ora disponibili, gli infortuni comuni nelle corse includono colli e schiene spezzate, lussazioni, muscoli lacerati e paralisi. In alcuni casi si è addirittura verificata l’elettrocuzione, quando i cani sono entrati a contatto con i cavi ad alta tensione delle piste. Alcuni cani muoiono in gara, altri invece vengono soppressi a causa della gravità degli infortuni o semplicemente perché non considerati più validi corridori.
Per fortuna, il declino delle corse dei levrieri va avanti da anni. Tra il 2001 e il 20014 il totale di quanto scommesso sulle corse in America è diminuito del 70%. Inoltre, il numero di piste è calato di due terzi.
Nel Regno Unito, l’ultimo stadio londinese ha annunciato la sua chiusura e, come altri cinodromi prima di esso, verrà riutilizzato per il settore immobiliare e di commercio al dettaglio. Questo avviene dopo un calo del 58% delle scommesse sui cani a partire dal 2000.
In Irlanda, si parla di una perdita di più del 50% sulle scommesse negli ultimi sette anni, e l’autorità di controllo delle corse ora ha debiti e deficit che superano i 30 milioni di euro.
La pista di Macao ha visto un calo dei profitti dell’82% nel 2015 e, come accade per le piste irlandesi, sopravvive solo grazie al supporto del governo, incluse le agevolazioni fiscali. La Giamaica si è rifiutata di legalizzare le corse dei cani nel 2009, seguita nel 2010 dal Sud Africa, entrambe avendo citato come motivazione la povertà economica e i problemi umani associati a tale attività.
Il trend adesso sta sicuramente dalla parte dei levrieri ed è la conseguenza di una crescente preoccupazione circa il benessere di tutti i cani, che trascende sinceramente confini nazionali e culturali.
Per quanto riguarda il 2016, le corse dei cani sono legali e operative in otto giurisdizioni. Per favore, unisciti a noi per contattare oggi i leader di Australia, Irlanda, Macao, Messico, Nuova Zelanda, Regno Unito, Stati Uniti e Vietnam.
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