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Archivio Legacy

Essere famiglia multispecie: levrieri e maiali.

16 febbraio 2025Articolo originale →

Essere famiglia multispecie. Gli animali che vivono con noi sono a tutti gli effetti membri della famiglia, condividono la nostra quotidianità, le esperienze, gli spazi fisici ed emotivi. Ecco perché, quando ho deciso di accogliere nel nostro gruppo un maiale, mi sono ripromessa che sarebbe stato parte integrante della famiglia, […]

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Essere famiglia multispecie.

Gli animali che vivono con noi sono a tutti gli effetti membri della famiglia, condividono la nostra quotidianità, le esperienze, gli spazi fisici ed emotivi.

Ecco perché, quando ho deciso di accogliere nel nostro gruppo un maiale, mi sono ripromessa che sarebbe stato parte integrante della famiglia, esattamente come lo sono i cani. Prima di fare un passo importante che avrebbe avuto un impatto su tutti noi mi sono documentata a fondo, scoprendo quanto i maiali possano essere straordinari compagni di vita.

Così, lo scorso settembre, dopo qualche peripezia burocratica (i maiali restano, a livello legislativo, animali da reddito e richiedono, pertanto, un codice stalla per poter essere accolti e autorizzazioni particolari per la loro movimentazione) è arrivata a casa nostra la piccola Mirtilla, una maialina nana di razza Juliana.

I mesi che hanno preceduto il suo arrivo sono stati caratterizzati da non poche preoccupazioni perché immaginavo che l’inserimento di un cucciolo di altra specie in una famiglia in cui vivevano sette cani, di cui sei levrieri, non sarebbe stato semplice. Abbiamo predisposto gli spazi in modo da creare una divisione che permettesse alla cucciola in arrivo di poter girare in sicurezza e prendere confidenza con l’ambiente, tramite l’uso di cancelletti attraverso cui, anche i cani, avrebbero avuto modo di vederla, annusarla e abituarsi alla sua presenza.

Mirtilla era inizialmente molto diffidente con noi umani che abbiamo dovuto conquistare la sua fiducia con tanta pazienza (e molti pomodorini che adora!). Con i cani, invece, non ha mai mostrato particolari timori, nonostante la grande differenza di mole. E questo suo essere incuriosita da loro è stata la carta vincente che ha portato, in breve tempo, ad una pacifica convivenza.

Giorno dopo giorno Mirtilla osservava i cani (quattro galgo, una greyhound, una lurcher e una piccola meticcia) e ne apprendeva abitudini e rituali, ne testava il carattere e il bisogno di spazio, ne decifrava la comunicazione. Dal canto loro, i miei levrieri sono stati straordinari nell’accogliere, all’interno di un gruppo stabile, una creatura tanto diversa da tutto ciò con cui erano entrati in contatto fino a quel momento. I maiali sono grandissimi vocalizzatori, emettono tutta una serie di versi di varia intensità e frequenza, ciascuno con specifici intenti comunicativi. Questo suo vocalizzare continuo, unito alla capacità dei maialini di correre e muoversi velocissimi, ha fatto di Mirtilla un interlocutore complesso da capire inizialmente. Eppure, tutti i miei cani, sono stati estremamente aperti alla conoscenza.

L’arrivo di Mirtilla ci ha regalato una visione nuova e ampia della complessa vita cognitiva ed emotiva dei maiali, animali sfruttati da sempre per la loro carne, privati della possibilità di esprimere pienamente i propri bisogni e di instaurare legami affettivi con chi si prende cura di loro. Con lei abbiamo scoperto che sono, innanzitutto, animali molto puliti, che adorano fare riposini in compagnia, che sono estremamente sociali con uno spiccato bisogno di affiliazione, che sono testardi e alla fine fanno esattamente ciò che hanno in mente, che hanno un olfatto straordinario e che amano stare all’aperto a perlustrare e grufolare in cerca di fiori, erbe, radici da mangiare. E che dire del loro proverbiale appetito? Mirtilla adora mangiare, per lei ogni scoperta di un nuovo sapore è una gioia per il palato e per la mente. E queste scoperte le sta condividendo con i cani: ad ogni nuovo assaggio anche i cani si propongono per provare ciò che viene offerto. E così i miei levrieri ora, ancora più di prima, fanno spuntini a base di broccoli, radicchio, zucchine, carote, zucca, mele,  pere, melone, banane, mirtilli e chi più ne ha, più ne metta.

Essere famiglia multispecie ci ha portato una nuova dimensione di relazione in cui ognuno di noi ha messo in campo le proprie competenze, i propri bisogni e desideri, le proprie emozioni, dando vita a qualcosa di unico. Vedere i miei levrieri rescue relazionarsi in maniera rispettosa con un maiale è qualcosa che mi ha confermato, ancora una volta, la straordinaria capacità di adattarsi a nuove situazioni ed esperienze di questi cani. Vedere cani con un istinto predatorio spiccato diventare compagni e guide per una creatura che per natura è preda è stato arricchente, anche se ha richiesto, da parte nostra, grande capacità di ascolto e di mediazione delle interazioni iniziali. I levrieri sanno essere estremamente riflessivi e molto collaborativi e sono stati per Mirtilla un prezioso aiuto in questa sua delicata fase in cui si è trovata a vivere una realtà completamente nuova.

Quando ci sono ascolto e rispetto reciproci, nell’accettazione dell’altro e dei suoi bisogni, si è davvero famiglia e vivere tutti insieme, cani e porci (letteralmente), può diventare un’esperienza unica e spassosissima.

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