Enya, noi siamo famiglia!
Come è vivido quel martedì in cui ti venni a prendere… eri in foster della “zia” Rita. Quattro anni da “nessuno”, marchiati nelle orecchie, un paio di cosucce in un sacchetto, e olè, eri tutta lì: un gomitolo nero nero, nella mia macchina. Quegli occhi, come due biglie […]
Come è vivido quel martedì in cui ti venni a prendere… eri in foster della “zia” Rita.
Quattro anni da “nessuno”, marchiati nelle orecchie, un paio di cosucce in un sacchetto, e olè, eri tutta lì: un gomitolo nero nero, nella mia macchina.
Quegli occhi, come due biglie luminose intinte nel futuro, riflessi nello specchietto.
Avevo la tua vita nelle mie mani, e poi tu hai avuto la mia nelle tue zampe.
Che anno Enya! Che avventura strepitosa!
Siamo state NOI, fin da quel primo giorno in cui arrivasti a casa, un noi che è cresciuto, come siamo cresciute io e te, singolarmente.
Sei così presente che sembri esserci sempre stata, senza neanche saper parlare. Il tempo con te si è fatto più vero, le scelte più oneste, i momenti più importanti.
Ora, e per sempre, puoi correre dove e come vuoi e quando ti pare e piace.
Io nel frattempo, invento qualche improbabile canzoncina che nessun altro ascolterà.
We Are Family-Enya.
(Adottante Giorgia)
©petlevrieri