E’ ora ufficiale. Il cinodromo irlandese Harold’s Cross chiude definitivamente! Giorno di festa per tutti noi.
Lunedì 13 febbraio Erano giorni che circolava la voce che di un’imminente chiusura del cinodromo dublinese di Harold’s Cross, che avrebbe dovuto essere discussa nella prossima riunione, ma la decisione è stata anticipata e ufficializzata oggi dall’IGB, l’ente corse irlandese, in un comunicato ufficiale. Harold’s Cross Greyhound Stadium, di proprietà […]
Lunedì 13 febbraio
Erano giorni che circolava la voce che di un’imminente chiusura del cinodromo dublinese di Harold’s Cross, che avrebbe dovuto essere discussa nella prossima riunione, ma la decisione è stata anticipata e ufficializzata oggi dall’IGB, l’ente corse irlandese, in un comunicato ufficiale.
Harold’s Cross Greyhound Stadium, di proprietà dell’IGB, che ne è anche il gestore, verrà chiuso con effetto immediato e messo in vendita.
Fondato nel 1928 a Dublino, è diventato nel corso dei decenni il terzo più importante cinodromo d’Irlanda, dopo il Shelbourne Park, che è anche il più antico, e il Celtic Park a Belfast.
Ultimamente l’attività del cinodromo, colpito anch’esso dalla crisi dell’intero settore, consisteva in un programma settimanale di 11 gare per due giorni alla settimana, martedì e venerdì, con 66 greyhound iscritti.
Oggi 13 febbraio 2017 i cancelli del cinodromo sono stati messi sotto sigillo, in modo da impedire l’accesso a chiunque, e da questo momento più nessun levriero varcherà le soglie di questo luogo di sfruttamento e di maltrattamento per il divertimento e l’avidità degli umani.
Sono in corso le operazioni di smantellamento. I box di partenza sono stati smontati e portati via, nonostante le proteste di proprietari, allevatori e trainer dei greyhound.
La decisione della chiusura non nasce da una scelta etica di condanna del greyhound racing, ma da una valutazione economica di opportunità da parte dell’IGB, che deve fra fronte ad un debito di 2o,3 milioni di euro, in parte dovuto alla costruzione del nuovo cinodromo di Limerick, debito che tra l’altro viene pagato ogni anno coi soldi dei contribuenti irlandesi.
Debito che comprova in maniera evidente che il greyhound racing, oltre ad essere intrinsecamente crudele, è anche un pessimo affare economicamente.
Il progetto del Limerick Stadium è costato 21 milioni di euro al termine della costruzione nel 2011, investimento per nulla compensato dal fatturato degli anni di attività.
L’amministratore delegato ad interim dell’IGB dr. Sean Brady ha definito questa decisone come una scelta necessaria per preservare il settore e avviare un processo di rilancio dell’industria delle corse.
Il primo passo di questo processo di rilancio consisterà in nuovi investimenti sul cinodromo di Shelbourne Park, anch’esso di proprietà del IGB, dove saranno trasferite tutte le corse e l’attività prima in gestione al Harold’s Cross Greyhound Stadium, con un potenziamento del programma settimanale delle corse, che sarà distribuito su quattro giorni alla settimana a partire da venerdì 17 febbraio.
Tutto il personale del Harold’s Cross, in tutto 12 persone, verrà ricollocato dall’IGB.
Dal 2001 lo stanziamento annuale per l’industria del greyhound racing previsto dal bilancio di stato irlandese è aumentato considerevolmente. Nel bilancio 2017 il ministero delle Finanze irlandese ha deliberato di destinare ben 16 milioni di euro. Questo porta l’ammontare totale finanziato dal 2001 ad addirittura 250 milioni di euro.
Sono soldi pubblici che vengono ogni anno destinati per mantenere in vita un’industria che è intrinsecamente crudele, in costante perdita, e legata al giro delle scommesse e del gioco d’azzardo, un’industria che sfrutta, maltratta, abbandona e ammazza dai 10.000 ai 15.000 greyhound all’anno.

Fonti:
http://www.independent.ie/sport/greyhounds/igb-confirm-the-closure-of-harolds-cross-greyhound-stadium https://www.facebook.com/banbloodsports/?fref=ts http://www.irishtimes.com/sport/gates-chained-shut-as-harold-s-cross-greyhound-stadium-closes