È giunto il momento di dire basta alla sofferenza dei levrieri da corsa
La vita dei levrieri da corsa è fatta di pura miseria. Allevati per correre, vengono sfruttati per la loro velocità e poi crudelmente scartati quando non sono più redditizi. Questi cani dolci e affettuosi meritano molto di più: meritano di vivere la stessa vita della maggior parte degli altri cani, […]

La vita dei levrieri da corsa è fatta di pura miseria. Allevati per correre, vengono sfruttati per la loro velocità e poi crudelmente scartati quando non sono più redditizi.
Questi cani dolci e affettuosi meritano molto di più: meritano di vivere la stessa vita della maggior parte degli altri cani, che vengono accuditi e amati come membri della famiglia.
Se i levrieri fossero barboncini, un trattamento del genere sarebbe mai stato tollerato?
Un’invenzione americana, le piste negli Stati Uniti furono approvate per la prima volta da governi locali disperati alla ricerca di nuove fonti di entrata durante la Grande Depressione. Ora, più di 100 anni dopo, questa attività antiquata continua in diversi Paesi – nonostante le perdite economiche che comporta e i danni documentati inflitti a cani innocenti.
Fortunatamente, i levrieri potrebbero presto avere una seconda possibilità in Scozia. Questa settimana, dopo anni di proteste da parte dell’opinione pubblica, verrà pubblicato un disegno di legge per vietare le corse dei cani.
I parlamentari hanno davanti a sé l’opportunità storica di fare della Scozia la prima nazione del Regno Unito a dire “basta” alla reclusione, alle ferite e alle morti, alla somministrazione di droghe e alla sovra-allevamento, che sono endemiche nell’industria delle scommesse sui levrieri.
La Scozia non solo può aprire una nuova era nel Regno Unito, ma può anche seguire l’esempio della Nuova Zelanda, che ha appena annunciato la stessa politica.
Al di fuori del Regno Unito rimarranno solo tre Paesi in cui si svolgono ancora corse commerciali di cani: l’Australia (con 64 piste), l’Irlanda (15) e gli Stati Uniti, dove resistono appena due piste in difficoltà. Persino il Vietnam e il Messico hanno chiuso i loro ultimi stadi di corsa nel 2023 e nel 2024. E più recentemente, il governo gallese ha annunciato che vieterà le corse dei cani non appena sarà praticamente possibile, forse anche prima delle elezioni del Senedd previste per maggio.
Il vento soffia davvero a favore dei levrieri.
GREY2K USA Worldwide è la più grande organizzazione al mondo per la tutela dei levrieri. Operiamo a livello nazionale e internazionale per approvare leggi più severe a protezione dei levrieri e porre fine alla crudeltà delle corse dei cani. Promuoviamo anche il salvataggio e l’adozione dei levrieri in tutto il mondo. Nei nostri 24 anni di attività, abbiamo contribuito alla chiusura di oltre 50 piste negli Stati Uniti e impedito la legalizzazione delle scommesse sui levrieri in Paesi come Sudafrica, Giamaica e Filippine.
Nel 2018, abbiamo formato una coalizione internazionale per chiudere il famigerato Canidrome in Cina.
La Scozia sarà la prossima?
In Scozia resta un’ultima pista, e un’analisi recente condotta da BiGGAR Economics mostra che riconvertire il Thornton Stadium in un’area residenziale porterebbe grandi benefici alla comunità. Infatti, destinare il sito di Thornton a uso abitativo potrebbe aggiungere un valore patrimoniale stimato in 5,9 milioni di sterline al capitale immobiliare del Fife. Ma in assenza di una legislazione, questa pista è libera di continuare a ospitare corse pericolose per i levrieri, contribuendo quasi per nulla all’economia locale. Peggio ancora, potrebbero nascere nuove piste. È ora di prendere posizione per i levrieri e porre fine a questo passatempo indegno.
Siamo entusiasti di far parte della lotta, qui in Scozia, per porre fine alla sofferenza dei cani. Invitiamo i decisori politici a cogliere il segnale che arriva da questa industria ormai morente e ad aiutare i levrieri scozzesi a tagliare finalmente il traguardo della libertà.
Christine A. Dorchak è presidente, consulente legale generale e co-fondatrice di GREY2K USA Worldwide
Tradotto da @PetLevrieri