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Dozzine di cani dopati nel cinodromo scozzese

12 ottobre 2019Articolo originale →

Riportiamo la traduzione dell’articolo pubblicato da The Sunday Time che denuncia il fenomeno diffuso del doping fra i greyhound sfruttati nell’unico cinodromo autorizzato in Scozia, lo Shawfield Stadium di Glasgow. Steroidi beta bloccanti, proormoni e cocaina fra le sostanze dopanti più usate. La cocaina è potenzialmente letale per i cani e può […]

Riportiamo la traduzione dell’articolo pubblicato da The Sunday Time che denuncia il fenomeno diffuso del doping fra i greyhound sfruttati nell’unico cinodromo autorizzato in Scozia, lo Shawfield Stadium di Glasgow.

Steroidi beta bloccanti, proormoni e cocaina fra le sostanze dopanti più usate. La cocaina è potenzialmente letale per i cani e può causare convulsioni, ictus e attacchi cardiaci.

Oltre alla somministrazione di sostanze vietate, lo scorso anno nel Regno Unito sono morti 932 greyhound da corsa, di cui 242 sono deceduti a bordo pista. Altri 4963 greyhound hanno subito infortuni vari.

L’ente corse inglese GBGB é stato accusato di non combattere veramente il dooing e di essere negligente verso le problematiche sul benessere animale.

Alcuni addestratori arrestati nel 2018/2019 per reati commessi allo Shawfield erano già recidivi, ma sono stati solo richiamati o sospesi. Dei 28 reati di doping registrati, solo quattro addestratori sono stati banditi per sempre dal circuito delle gare. In cinque casi non sono stati presi ulteriori provvedimenti.

In vista dell’incontro parlamentare di martedì 24 settembre, gli attivisti chiedono la messa al bando del greyhound racing. Say No To Greyhound Racing In Scotland ha dichiarato:

“La legge viene infranta con l’uso di droghe di classe A e le nostre normative sul benessere animale non vengono rispettate. I nostri parlamentari sono nella posizione di agire per prevenire questi crimini e maltrattamenti e il fatto che non lo stiano facendo è qualcosa che preoccupa molto i cittadini”.

L’uso di sostanze vietate per far correre più veloce o più lento un greyhound è stato denunciato in una serie di inchieste giornalistiche speciali. Il The Sunday Time ha scoperto il video di un addestratore mentre si vantava di come avesse deliberatamente rallentato i suoi cani per truccare le corse così da ottenere migliori probabilità di vittoria e guadagno.

Il trainer Willie Finnie ha ammesso di aver usato solo sedativi ottenuti dietro prescrizione medica per rallentare i suoi cani e si è offerto di fornire droghe ai giornalisti sotto copertura del The Sunday Time. 

Ha detto: “Datemi una lista. Se non riesco a trovarli qui, me li procurerò in Irlanda, dove vado ogni due settimane. Qualunque cosa vi serva, punture o altro, riesco ad averla”. Interrogato sul perché una persona vorrebbe rallentare il proprio cane, ha risposto: “Tutti penseranno che il cane non sappia correre veloce e così otterrai un prezzo più alto quando vai a scommetterci sopra (e il cane vince). È così che facciamo. Ma se ti beccano sei nei casini”.

 

Di seguito la traduzione. 

Dozzine di cani dopati nel cinodromo scozzese

a firma di Billy Briggs

22 settembre 2019

Dozzine di greyhounds addestrati o fatti gareggiare in Scozia sono risultati positivi a sostanze vietate come la cocaina e l’anfetamina.

Steroidi, beta bloccanti e proormoni, usati dai bodybuilder, risultano tra le sostanze proibite ritrovate dal 2009 nel sangue di greyhound dello Shawfield Stadium di Glasgow.

Cinque dei 28 test anti doping risultati positivi nell’unico cinodromo autorizzato della Scozia riguardavano la cocaina, che è potenzialmente letale per i cani e che può causare convulsioni, ictus ed attacchi cardiaci.

Oltre a questa scoperta, anche tre cani di un addestratore di Edinburgo che gareggiavano in Inghilterra sono risultati positivi ai test anti doping.

In vista della prossima riunione del gruppo interpartitico sul benessere animale del Parlamento scozzese, gli oppositori del greyhound racing chiedono a gran voce il divieto di questo sport.

Oltre alla somministrazione di sostanze vietate, lo scorso anno nel Regno Unito sono morti 932 greyhound da corsa, di cui 242 sono deceduti a bordo pista. Altri 4963 greyhound hanno subito infortuni vari.

Tuttavia il Greyhound Board of Great Britain (GBGB) insiste sul fatto che il benessere dei greyhound resta la loro priorità assoluta, aggiungendo che i test anti droga al cinodromo di Shawfield sono aumentati del 50% nell’ultimo anno.

Shawfield, a Rutherglen, Glasgow, è l’unico cinodromo riconosciuto in Scozia, anche se al Thornton Stadium, vicino a Kirkcaldy, Contea di Fife, esiste un’altra pista senza autorizzazione chiamata in gergo “flapper track”.

I dettagli sui reati di doping allo stadio di Shawfield sono registrati dal GBGB, che è stato accusato di non affrontare questi imbrogli e di essere negligente verso le problematiche sul benessere animale.

Alcuni addestratori arrestati per reati commessi allo Shawfield erano già recidivi, ma sono stati solo richiamati o sospesi. Dei 28 reati di doping registrati, solo quattro addestratori sono stati banditi per sempre dal circuito delle gare. In cinque casi non sono stati presi ulteriori provvedimenti.

Lo scorso anno 10 cani sono risultati positivi ai test anti doping. Nel 2019 ci sono stati due casi, che hanno coinvolto lo stesso addestratore, Thomas Jordan: uno dei suoi cani, Milesian Sandy, è risultata positiva alla cocaina a maggio. E un’altra femmina di greyhound, Leaha Millie, è risultata positiva ad un beta bloccante chiamato atenolol a marzo. Jordan è stato multato per £ 750 per la prima infrazione e, in seguito alla seconda, ha perso la sua licenza di addestratore.

Un altro trasgressore recidivo è Angus McCrae, i cui cani Blue Lad e Trapezius sono risultati entrambi positivi alla cocaina nel giugno 2018. Blue Lad non ha avuto una performance brillante in gara, mentre Trapezius ha vinto una corsa per due e tre quarti di lunghezza, dopo esser stato quotato 3 a 1 alla partenza.

McCrae ha negato di aver somministrato droghe ai suoi cani, ma è stato multato per £ 1,500 ed è stato sospeso per 12 mesi. Al GBGB ha dichiarato di aver prestato il suo furgone ad un amico che vi avrebbe versato dentro della cocaina che poi i suoi cani avrebbero ingerito. McCrae ha detto al Sunday Post che lui si trovava in vacanza a Corfù quando è successo: “Non ero nel paese. Ero in vacanza. Shawfield è il cinodromo più sicuro della Gran Bretagna” ha aggiunto. “Non so perché ve la prendiate con la Scozia visto che è il cinodromo più sicuro del Regno Unito”. Quando gli è stato chiesto se ci fosse un problema con la cocaina allo Shawfield ha risposto così: “Non lo so, non so neppure da dove provenga”.

L’addestratore di Edinburgo Gary Carmichael è stato ripreso nel 2016 e multato per £ 1000 dopo che due dei suoi cani sono risultati positivi a sostanze vietate nei test anti doping. I cani di Carmichael hanno corso a Belle Vue, Manchester, e a Newcastle. Uno dei suoi greyhound, Sporting Melody, è risultato positivo al meloxicam, mentre un cane chiamato Chuggington aveva nel sangue tracce di ampyrone/tetrametil amminoantipirina. Entrambi sono antidolorifici. Carmichael ha negato di aver dopato i suoi cani ed ha dichiarato: “Il meloxicam viene somministrato ai cani come antidolorifico e in qualche modo è rimasto nel loro sistema sanguigno. Non so come”. È stato prosciolto da ogni accusa nel 2018 quando un cane, Bandicoot Libby, risultò positivo alla sparteina, un principio attivo usato per curare le aritmie cardiache. Il GBGB accettò la sua spiegazione secondo cui il cane aveva mangiato una pianta chiamata ginestra.

In vista dell’incontro parlamentare di martedì, gli attivisti chiedono la messa al bando del greyhound racing. Say No To Greyhound Racing In Scotland ha dichiarato:

“La legge viene infranta con l’uso di droghe di classe A e le nostre normative sul benessere animale non vengono rispettate. I nostri parlamentari sono nella posizione di agire per prevenire questi crimini e maltrattamenti e il fatto che non lo stiano facendo è qualcosa che preoccupa molto i cittadini”.

Tre anni fa gli addestratori hanno rivelato ai giornalisti che l’uso di droghe influisce sulla performance dei cani in gara, alterando clandestinamente le probabilità di vittoria.

L’uso di sostanze vietate, per far correre più veloce o più lento un greyhound, è stato denunciato in una serie di inchieste giornalistiche speciali. Abbiamo scoperto il video di un addestratore mentre si vantava di come avesse deliberatamente rallentato i suoi cani per truccare le corse così da ottenere migliori probabilità di vittoria e guadagno.

Willie Finnie ha ammesso di aver usato solo sedativi ottenuti dietro prescrizione medica per rallentare i suoi cani e si è offerto di fornire droghe al nostro team.

Ha detto: “Datemi una lista. Se non riesco a trovarli qui, me li procurerò in Irlanda, dove vado ogni due settimane. Qualunque cosa vi serva, punture o altro, riesco ad averla”. Interrogato sul perché una persona vorrebbe rallentare il proprio cane, ha risposto: “Tutti penseranno che il cane non sappia correre veloce e così otterrai un prezzo più alto quando vai a scommetterci sopra (e il cane vince). È così che facciamo. Ma se ti beccano sei nei casini”.

©Petlevrieri 

Articolo originale

https://www.sundaypost.com/fp/dozens-of-dogs-doped-at-scots-greyhound-trackmake-a-list-anything-you-need-injections-anything-ill-get/?fbclid=IwAR0jnHwZNPrSVkbPGNKuq_M5g7Zt65XYscwKvk1-LoOodWNv5tkkJWpqULY