DANIMARCA, SALVO (PER ORA) MARIUS 2: ZOO RINUNCIA ALL’ABBATTIMENTO
Gli amanti degli animali, infuriati per la decisione dello zoo di Copenhagen che ha ucciso una giraffa la scorsa settimana, sono riusciti a malapena a contenere la loro rabbia quando un secondo zoo danese ha annunciato che avrebbe potuto abbattere pochi giorni dopo un altro esemplare, che si chiama Marius […]
Gli amanti degli animali, infuriati per la decisione dello zoo di Copenhagen che ha ucciso una giraffa la scorsa settimana, sono riusciti a malapena a contenere la loro rabbia quando un secondo zoo danese ha annunciato che avrebbe potuto abbattere pochi giorni dopo un altro esemplare, che si chiama Marius proprio come quello sbranato sotto gli occhi dei bambini nella capitale. Ma la giraffa e gli animalisti possono tirare un sospiro di sollievo: la tregua è arrivata venerdì scorso, quando il Jyllands Park Zoo, nella Danimarca occidentale, ha detto che non esistono questi piani, per l’immediato futuro, almeno. Lo rivela “The Huffington Post” citando l’agenzia Reuters. Il direttore scientifico e altri addetti dello zoo di Copenaghen, intanto, hanno ricevuto minacce di morte dopo che il giraffino Marius è stato ucciso per evitare la consanguineità tra gli animali in quella struttura. Passano pochi giorni e il Jyllands Park annuncia ai giornalisti di essere in procinto di ricevere una giraffa femmina, con il rischio di dover uccidere uno degli esemplari uomini, per impedire loro di litigare per il nuovo arrivo. In un comunicato pubblicato sulla sua pagina Facebook, venerdì scorso, sotto il titolo “Problema risolto”, lo zoo ha chiarito, però, che non dovrebbe arrivare una femmina “in tempi brevi” . “Come risultato di questo, naturalmente, terremo entrambe le nostre giraffe (due maschi)”. Poi, nella nota è stato specificato che non ci sono stati mai piani definiti per spostare o uccidere l’animale. Si è trattato, secondo la struttura, solo di risposte alle domande dei mezzi di comunicazione basate su un’ipotesi. “Questa situazione sembra ormai essere lontana”, è stata la rassicurazione finale. Per il momento.
Fonte: nelcuore.org
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