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CRONACA DI UNA LUNGHISSIMA GIORNATA CHE IN ARGENTINA HA PORTATO ALLA VITTORIA DEI SI

18 novembre 2016Articolo originale →

Alle 00.39 di giovedì 17 novembre, dopo ore di discussione, è arrivata la notizia, tanto attesa e per la quale tanto si è lavorato e lottato: la proposta di legge contro le corse coi galgo e i cani in Argentina ha ottenuto la maggioranza! Finalmente potrà essere varata in legge. Il […]

Alle 00.39 di giovedì 17 novembre, dopo ore di discussione, è arrivata la notizia, tanto attesa e per la quale tanto si è lavorato e lottato: la proposta di legge contro le corse coi galgo e i cani in Argentina ha ottenuto la maggioranza! Finalmente potrà essere varata in legge. 

Il disegno di legge, presentato dalla Senatrice Magdalena Odarda, con il sostegno di Proyecto Galgo Argentina, aveva già ottenuto l’approvazione dal Senato (42 voti a favore e 15 astensioni) e pareri favorevoli dalla Comisión Penal e dalla Legislación General.

Mancava soltanto l’approvazione della Camera dei deputati del Congresso argentino.

L’iniziativa ha ottenuto non solo l’appoggio dei parlamentari ma anche quello del Presidente della Nazione, Mauricio Macri, che ha scritto su Facebook: «Sosteniamo i progetti che propongono fine alle corse con i levrieri in tutto il paese per evitare che si continui a trarre profitto dalla sofferenza degli animali». La governatrice di Buenos Aires, María Eugenia Vidal, si è espressa nella stessa maniera.

E’ stata un’importante vittoria che segna una svolta di civiltà in Argentina.

Una vittoria, resa possibile dal lavoro congiunto e sinergico, coraggioso, abile, appassionato, perseverante e lungimirante delle associazioni animaliste, degli attivisti e dei cittadini del Fronte #STOPGALGUEROS – Prohibición de las Carreras en Argentina.

Una vittoria per nulla semplice, né scontata.

Una vittoria che ha richiesto grande coraggio da parte degli attivisti ed esponenti del Fronte e degli uomini politici che l’hanno sostenuta, che hanno dovuto fare i conti anche con le minacce e i modi violenti dei galgueros.

La giornata di mercoledì 16 novembre è stata una giornata di grande tensione con i galgueros che hanno intimidito e aggredito i sostenitori dei levrieri, 4 attivisti sono stati picchiati.

Per tutta la giornata di mercoledì il quartiere del Congresso è stato scenario di manifestazioni di massa. Da un lato, i cosiddetti «galgueros» chiedevano non solo la legalizzazione delle corse, ma anche la regolamentazione dell’uso di droghe. D’altra parte, i protezionisti esponevano tutti i motivi per cui questa attività doveva essere vietata. «L’abuso e lo sfruttamento non si regolano, si proibiscono», hanno sottolineato con enfasi.

Intorno a mezzogiorno si sono verificati gravi incidenti. Secondo le denunce dei protezionisti i gruppi di galgueros non hanno attaccato solo gli attivisti, ma anche una consigliera del deputato Néstor Pitrola, che si è espresso e ha votato a favore del divieto delle corse con i cani. Non è la prima volta che le difensore di animali abbiano ricevuto minacce. L’ultima intimidazione è stata molto grave: «A queste donne bisognerebbe bruciare due o tre macchine, seguirle, trascinarle fuori per i capelli, buttarci dentro un po’ di benzina e bum

In diversi momenti della giornata si è vissuto il rischio e la preoccupazione connessa che non si sarebbe raggiunto il quorum, cioè il numero minimo dei deputati presenti in aula affinché la votazione fosse valida, in quanto i galgueros, che costituiscono una vera e propria mafia in Argentina, hanno presumibilmente corrotto il deputato membro del partito FPV, affinché fosse assente.

Alle 22, dopo diverse ore di attesa e tensione e dopo che la discussione sulla proposta di legge era stata posticipata come ultimo punto all’ordine del giorno, finalmente c’è stato il dibattito in aula e si è assistito alla viva opposizione da parte di molti deputati alla Sezione sulle pene detentive della Proposta di Legge.

C’è stato il rischio che questa Sezione venisse bocciata o che comunque le pene previste venissero drasticamente ridotte.

Quasi due ore più tardi, dopo le esposizioni dei deputati, finalmente è arrivato il momento della votazione finale della proposta di legge.

All’1.42 c.a di giovedì 17 novembre, è arrivata la notizia tanto attesa da molti, soprattutto amanti e protezionisti degli animali. Passava di bocca in bocca: i levrieri hanno vinto la loro libertà!

Lo spoglio dei voti aveva decretato la vittoria del sì!

  • Sì 132
  • No 17
  • Astenuti 23

La Sezione sulle Sanzioni detentive è stata approvata per 2 voti.

La proposta di legge prevede pene da 3 mesi a 4 anni di carcere e multe da 4.000 a 80.000 pesos per quelli che, indipendentemente dal motivo, organizzano, promuovono, facilitano o svolgono questa attività.

Molti attivisti sono stati fuori dal Parlamento per oltre 12 ore, in piedi, affrontando l’attesa, l’opposizione, gli insulti e le minacce dei galgueros.


Alla fine ha vinto la libertà per i levrieri, per i galgo in Argentina.

Da oggi attende ancora un difficile e faticoso lavoro per tutto il Fronte #STOPGALGUEROS – Prohibición de las Carreras en Argentina, associazioni, gruppi, attivisti, politici, membri delle istituzioni e semplici cittadini: quello di tramutare la conquista di legge in una realtà in tutto il paese, fare estinguere le corse, rendere la vita impossibile ai galgueros, e salvare i galgo che sono nelle loro mani.

Lavoro tutt’altro che facile e ancora una volta rischioso, perché, come mai ci stanchiamo di ricordare, in Argentina i galgueros hanno commistioni strettissime con il mondo della malavita.

Ma in questa nuova fase della loro lotta civile per i diritti dei levrieri, gli attivisti argentini potranno contare sul supporto della legge e sul fatto che sempre più cittadini sanno e sono contrari al mondo delle corse.

Di nuovo il nostro grazie va a tutti coloro che hanno reso possibile questa importante conquista di civiltà!

Fonte: Proyecto galgo Argentina

Link post FB con VIDEO Votazioni:

https://www.facebook.com/Proyecto.Galgo.Argentina/videos

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