COSTA D’AVORIO, GOVERNO ALLE PRESE CON IL TRASLOCO DEGLI ELEFANTI
Trasferire un branco di elefanti? Una parola… Eppure è proprio quello che sta facendo il governo della Costa d’Avorio, dopo che l’agricoltura ha “divorato” buona parte del parco nazionale di Marahoue, costringendo i pachidermi ad una difficile convivenza con gli abitanti dei villaggi alla periferia della città di Daloa, al […]
Trasferire un branco di elefanti? Una parola… Eppure è proprio quello che sta facendo il governo della Costa d’Avorio, dopo che l’agricoltura ha “divorato” buona parte del parco nazionale di Marahoue, costringendo i pachidermi ad una difficile convivenza con gli abitanti dei villaggi alla periferia della città di Daloa, al centro del Paese. Tre persone hanno già perduto la vita, schiacciate dagli elefanti, e i raccolti sono esposti ai “raid” di questi giganti, orfani del loro habitat naturale. Di qui l’idea di trasferire gli animali (decine) nel parco nazionale di Azagny, 400 chilometri più a sud, dove avranno a disposizione – chissà fino a quando – 20 mila ettari di foresta vergine. Occorre dunque narcotizzare gli elefanti, depositarli con una gru in una gabbia caricata su un camion, somministrare un antidoto (altrimenti l’animale rischierebbe di soffocare sotto il suo peso), trasportarli a destinazione e liberarli nel nuovo habitat: uno sforzo enorme anche dal punto di vista economico. L’operazione è rischiosa sia per gli uomini che per gli animali. Finora sono morti due elefanti: uno per crisi cardiaca dopo l’iniezione del tranquillante e l’altro perché, colpito dalla siringa, è finito in acqua ed è annegato. Secondo il governo ivoriano, la popolazione locale di elefanti è ridotta a poche centinaia di individui. Una volta erano migliaia.
Fonte: nelcuore.org