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Archivio Legacy

Considerazioni a ruota quasi libera su alcune routine del “mondo levriero”.

Noi abbiamo recuperato Mami e non per questo siamo diventati imbattibili nel ritrovare i cani che scappano. Abbiamo applicato le tecniche per il recupero, che non abbiamo inventato noi, abbiamo provato a pensare come se fossimo lei, e lo abbiamo fatto partendo da quel che sapevamo di lei e dalle […]

Noi abbiamo recuperato Mami e non per questo siamo diventati imbattibili nel ritrovare i cani che scappano. Abbiamo applicato le tecniche per il recupero, che non abbiamo inventato noi, abbiamo provato a pensare come se fossimo lei, e lo abbiamo fatto partendo da quel che sapevamo di lei e dalle nostre idee circa il comportamento dei levrieri e dei galgo in particolare. Abbiamo ragionato e siamo stati sul territorio con un gruppo di lavoro che si è coordinato senza perdersi in discussione mediatiche. Abbiamo scelto di non usare eventi fb, perché ritenevamo che in questo caso invece di utile potesse essere dannoso. Vuol dire che non potremo usare gli eventi fb in altre circostanze? No e peraltro abbiamo chiesto aiuto ma a una condizione, quella di mettersi a nostra disposizione. Perché noi pensiamo che molti possono aiutare, ma che se sono molti a mettere becco, magari per sentito dire, si fa solo confusione. L’unione non fa sempre la forza e non nasce neppure da una discussione permanente su Internet: l’unione è anche avere una visione chiara del da farsi e non dover perdere tempo in discussioni inutili.

Abbiamo dunque cambiato quella che qualcuno ha deciso che fosse una regola: sulla base di cosa poi non si sa. Se fossero gli eventi fb a salvare i cani sarebbe bello, perché sarebbe facile: invece non è così, e ci sono cani, anche levrieri, che malgrado gli eventi non si sono ancora trovati, come Lian, scomparso a ottobre, e purtroppo ancora là fuori, come dicono alcuni.

Non diciamo che sia inutile usare fb, che può essere uno strumento molto utile ma solo a volte e in certe condizioni: tra queste che a gestire le ricerche siano poche persone e con la stessa visione della situazione. Il che esclude che noi possiamo gestire una ricerca con chi ha una visione completamente opposta rispetto alla nostra di che cosa è un levriero.

Dunque abbiamo fatto quel che ritenevamo opportuno e meglio per ritrovare il cane, e abbiamo avuto anche fortuna. Perché fare tutto bene non basta, ci vuole anche fortuna.

Quindi non diciamo di essere più bravi, ma non accettiamo neanche di essere insultati, come è accaduto in questi giorni.

Siamo stati accusati di avere mancanza d’interesse per Mami, sono state usate nei nostri confronti parole come schifo, o come criminali.

Certo l’idea che ci possa essere collaborazione e aiuto da parte di chi usa concetti, si fa per dire, come questi solo perché vediamo le cose diversamente, a noi sembra bizzarra. Quella della comunità levriera è una farsa mediatica: avere un levriero non significa per noi né far parte di un mondo speciale, né condividere la stessa visione. Infatti noi abbiamo idee antitetiche rispetto a molti sulla visione dei levrieri, su come salvarli ma anche su come costruire il rapporto con loro.

L’interesse verso un cane che scappa si misura da quanto ci si affida a internet invece che  dal tempo speso sul campo per cercarlo, ritrovarlo e prenderlo? Sono le chiacchiere su fb, le trepidazioni a costo zero, il polso che duole per i cuoricini messi con il mouse, a misurare l’interesse? Che trepidazione davanti allo schermo. E quanti consigli a costo zero: “avete messo i volantini?”, “avete pensato a mettere del cibo?”.

E quante condivisioni su Internet! Per fortuna i contadini della Lucchesia passano le loro giornate su FB invece che lavorare!

Il che non vuol dire che la condivisione sia sempre inutile, ma in questo caso lo era, dato il territorio.

Alcuni invece di telefonare per dare a noi informazioni, che non avevano, ci hanno chiamato perché noi gli dessimo informazioni, che loro non avevano. Per fare cosa? Per cercare Mami per conto loro e poi scrivere “come siamo stati bravi!”?

Poi, complimentarsi costa poco, anche quando nessuno fa una mazza: un cane scappa, stai un pò su FB, uno della zona lo prende per conto suo, ma comunque siamo stati tutti bravi e l’unione fa la forza! E sei protagonista!

Qualcuno si è subito affrettato a scrivere filippiche sul fatto che i levrieri sono beni preziosi e non devono essere lasciati liberi, altrimenti scappano. Considerazione assolutamente discutibile, ma soprattutto non pertinente, perché non è stato questo il caso e perché quasi sempre non é così: sono il carattere selvatico di molti galgo, la paura e la diffidenza verso gli umani i motivi di gran parte delle fughe. O semplicemente la curiosità verso un mondo nuovo da assaporare in libertà quando si apre il cancello nel momento sbagliato.

Per chiudere, noi ci asteniamo e ci asterremo dal fare commenti quando scappano i cani di altri o quando altri non li trovano, come nel caso di Lian, perché nessuno è onnipotente, anche quando fa le cose bene: non siamo parte di nessun presunto tribunale levriero autoproclamatosi. Gradiremmo però reciprocità, e considerazioni meno gratuitamente offensive.

Comunque quando dovesse accadere di nuovo, rassicuriamo sul fatto che sappiamo cosa fare. Il che non garantisce nulla sulla riuscita. Potremmo comunque non avere le forze sufficienti, e in questo caso chi potrà aiutare potrà telefonare e mettersi a disposizione. Per noi è il gioco di squadra l’arma vincente, non solo il numero delle persone coinvolte. Magari solo sul web.

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