Conflitto territoriale fra cani randagi tailandesi: sai leggere cosa si dicono?
Vi invitiamo a leggere l’articolo “Quanto cambierebbe la tua vita se cominciassi a parlare la stessa lingua del tuo cane?” scritto da Angelo Vaira e pubblicato sul sito www.thinkdog.it Nel video che segue abbiamo una prova di come due cani, arrabbiati, probabilmente alle prese con la difesa del territorio, usino […]
Vi invitiamo a leggere l’articolo “Quanto cambierebbe la tua vita se cominciassi a parlare la stessa lingua del tuo cane?” scritto da Angelo Vaira e pubblicato sul sito www.thinkdog.it Nel video che segue abbiamo una prova di come due cani, arrabbiati, probabilmente alle prese con la difesa del territorio, usino intelligenza e una elevata competenza comunicativa per evitare che la “discussione” si trasformi in colluttazione: guarda il video: http://youtu.be/7ZMlfrtmkds I due quattrozampe si inviano l’un l’altro segnali molto speciali. Sai leggerli? Ci esercitiamo insieme? Abbiamo quindi una comunicazione che viaggia su due livelli: uno è quello dell’avversione, l’altro è quello della pacificazione. Identificare i segnali di avversione L’avversione è più facile da riconoscere: – ringhiano – mostrano i denti – si guardano con espressione rabbiosa (fronte corrucciata, sguardo duro, testa bassa) – avanzano l’uno verso l’altro, a volte con piccoli slanci intimidatori Se vuoi puoi aggiungere cos’altro vedi tu personalmente nei commenti. Identificare i segnali di pacificazione La pacificazione è identificabile invece attraverso: – distanza sociale mantenuta e successivo allontanamento – muoversi lentamente – movimento laterale – mettersi di fianco – girare la testa – starnutire Questo genere di segnali – e altri che probabilmente i cani del video fanno, ma si fa fatica a vedere – sono chiamati anche “segnali calmanti“, poiché hanno l’effetto di calmare chi li emette e gli altri. Sono un genere di segnali che i cani usano per prevenire e risolvere i conflitti. E attenzione, non sono segnali di sottomissione: una mamma li utilizza con i cuccioli per esempio, oppure il cane che in una rissa ne esce vittorioso li usa con lo sconfitto. Equilibrio È interessante notare che l’interazione fra i due oscilla, come in equilibrio su una corda tesa, fra avversione e pacificazione. Ci sono momenti in cui emergono picchi di ostilità, che poi vengono mitigati da momenti più rilassati, in cui i segnali calmanti sono più evidenti. Le “2 S”: Sincronia e Similitudine Ecco in questo video uno dei punti fondamentali della mia ricerca negli ultimi dieci anni: la connessione e le sue due componenti. Dopo molti anni di osservazioni e studio sulla comunicazione, la connessione e l’empatia, nell’uomo e negli altri animali, sono giunto alla conclusione che ciò che viene chiamato “sitonia”, “join up”, “ricalco” e in molti altri modi, ha due componenti fondamentali, che io chiamo le “2S”: Sincronia e Similitudine. Quando due soggetti interagenti hanno una forte intensità comunicativa, possiamo riconoscere questi due elementi. Sincronia significa muoversi simultaneamente o con un tempismo strettissimo. Similitudine significa che alcune espressioni del comportamento sono simili: può trattarsi della postura, della velocità in cui ci si muove, dei gesti, dello stringere o allungare la distanza, della direzione in cui si guarda e via dicendo. Fra i due soggetti è come se si aprisse una danza in cui ci si influenza a vicenda. Nulla a che vedere insomma con la ripetitività monotona del “fare il pappagallo” […]
Per leggere l’articolo integrale: Il linguaggio nascosto del Cane