Come riconoscere un mangime di qualità
In corrispondenza con i prossimi arrivi, ricordiamo ai nostri adottanti di non acquistare mangimi per animali che abbiano etichettature lacunose e poco chiare. In particolare fate attenzione al fatto che le etichette siano complete, ricche di informazioni e conformi alle direttive UE. Come principio generale vi chiediamo di diffidare da […]
In corrispondenza con i prossimi arrivi, ricordiamo ai nostri adottanti di non acquistare mangimi per animali che abbiano etichettature lacunose e poco chiare.
In particolare fate attenzione al fatto che le etichette siano complete, ricche di informazioni e conformi alle direttive UE.
Come principio generale vi chiediamo di diffidare da prodotti di basso costo e di prodotti con etichettatura generica.
I levrieri si continuano a salvare anche dandogli prodotti di qualità che non producano danni al loro organismo.
Senza entrare in dettagli, riportiamo una sintesi utile:
“Composizione: per i mangimi composti (vedi art. 17), sotto la dicitura “Composizione” dovranno essere elencate in ordine decrescente di inclusione poderale le materie prime, utilizzando il nome specifico riportato nel Catalogo delle materie prime. Non sarà pertanto più possibile indicare le materie prime utilizzando le categorie, e non vi saranno più etichette in cui al termine delle materie prime, compaiono gli additivi per i quali, non essendo richiesta la dichiarazione quantitativa, si era soliti riportare in coda alle materie prime.
Rimane la facoltà del responsabile delle indicazioni in etichetta di riportare la percentuale di inclusione di ciascuna materia prima, mentre viene introdotta la regola secondo cui, qualora una materia prima venga evidenziata tramite parole, grafici o immagini ad esempio sulla confezione o nel nome del prodotto, è obbligatorio indicare la percentuale esatta di inclusione, regola che è già esistente nel comparto alimentare.”
Trovate qui il catalogo delle materie prime: