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CINA, NON BASTANO LE PROTESTE: VIA AL FESTIVAL DELLA CARNE DI CANE

Nonostante le proteste, a Yulin, in Cina, torna da sabato 21 giugno il festival della carne di cane, in cui migliaia di quattrozampe vengono uccisi senza pietà ogni anno e appesi a ganci per strada prima di essere messi a tavola. Gli abitanti della città di Yulin che ospita il […]

Nonostante le proteste, a Yulin, in Cina, torna da sabato 21 giugno il festival della carne di cane, in cui migliaia di quattrozampe vengono uccisi senza pietà ogni anno e appesi a ganci per strada prima di essere messi a tavola. Gli abitanti della città di Yulin che ospita il macabro evento hanno iniziato lo scorso fine settimana a mangiare carne di cane e litchi (pianta tropicale detta anche ciliegia della Cina) per festeggiare (c’è un modo peggiore?) il solstizio d’estate di sabato. Secondo i media locali, i residenti volevano tentare di evitare le polemiche e le proteste degli attivisti per gli animali che ogni anno si scagliano contro di loro. Negli anni recenti, il festival è stato oggetto di campagne da parte degli animalisti, intenzionati a contrastarlo sempre di più sui mezzi d’informazione e su internet con le petizioni online, ma anche manifestando fuori dai macelli e nei mercati dove i cani vengono venduti.
C’è un precedente: la pressione dell’opinione pubblica è riuscita a fermare un altro festival di carne di cane nella provincia del Zhejiang, cancellato nel 2011, benché andesse avanti da centinaia di anni. 
Resta il fatto che l’adesione alle proteste anche in Cina riflette il cambiamento nel punto di vista degli abitanti, che hanno sempre più animali domestici e stanno cambiando le proprie tradizioni. Anche se, putroppo, ancora non tutti. I media di Stato hanno trasmesso foto degli abitanti intorno a tavole imbandite di piatti di carne e di litchi. Ma i siti di microblogging hanno mostrato l’altra faccia del festival: i cani stipati in gabbie nei mercati, scuoiati e ammucchiati per essere cucinati, cotti e appesi ai ganci nelle strade.

Fonte: nelcuore.org

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