Chechu – Adottato il 13 febbraio 2016 –
Galgo maschio, mantello fulvo Nato il 01/01/2008 Arrivato in rifugio il 18/02/2015 Abbiamo osservato Chechu tutti e tre i giorni della nostra permanenza al rifugio di Scooby. Venerdì l’abbiamo incontrato per la prima volta nel suo paddock, dove convive con Pascal. Poi di nuovo una seconda e terza volta, sempre […]
Galgo maschio, mantello fulvo
Nato il 01/01/2008 Arrivato in rifugio il 18/02/2015
Abbiamo osservato Chechu tutti e tre i giorni della nostra permanenza al rifugio di Scooby. Venerdì l’abbiamo incontrato per la prima volta nel suo paddock, dove convive con Pascal. Poi di nuovo una seconda e terza volta, sempre nel suo paddock.
L’abbiamo incontrato di nuovo sabato prima nel suo paddock e poi lo abbiamo portato fuori e al paddock di osservazione, dove lo abbiamo valutato nell’interazione con gli umani e poi in contesto di piccolo gruppo con altri levrieri (con Tango e con Tomasa, poi con Moore, Esteban e con un grey maschio). La stessa sessione di valutazione è stata ripetuta domenica. Abbiamo eseguito il cat test sabato e domenica. Ha dato risultati coerenti.
Chechu è un galgo dal profilo timoroso, sensibile, bonario, estremamente devoto alle persone che riescono a conquistare la sua fiducia.
E’ incuriosito e attratto dalla persone, ma nel contempo ne ha paura, perché teme possano avere intenzioni lesive. Come dargli torto?!
Nella sua vita passata ha imparato sulla sua pelle con dolore che le persone possono essere malvagie, possono vilipendere la fiducia che dai loro e trattarti con violenza e insensibilità.
Chechu ha imparato benissimo la lezione, ma non ha smarrito la speranza che in futuro le cose possano finalmente andare diversamente.
Quindi, come una nuova persona si presenta nel suo paddock, Chechu la scruta, ne studia a prudente distanza i comportamenti e poi, a poco a poco, si fa coraggio e si avvicina fino a prendere il cibo dalle mani, a lasciarsi toccare, a gradire il contatto se fatto con tatto, e a farsi mettere il guinzaglio.
Tiene memoria degli incontri già avuti con le persone e ne trae apprendimento. Se ha avuto incontri positivi, in cui la persona gli ha ispirato fiducia e infuso sicurezza, Chechu si ricorda, si mostra meno titubante e ci mette meno tempo a vincere la ritrosia iniziale ad avvicinarsi. Il sabato, quando siamo andati a prenderlo nel suo paddock, ci è venuto incontro scodinzolante e ha iniziato a girarci intorno e ad andare avanti e indietro verso di noi, combattuto tra la voglia di fidarsi e affidarsi e la paura, fino ad arrivarci a fianco e a toccarci e a farsi toccare, accarezzare e mettere il guinzaglio.
Il terzo giorno, infine, ci è venuto praticamente incontro e ha infilato il suo muso dolcissimo nel collare nell’attesa di essere portato fuori.
Sono gli esseri umani più che l’ambiente ad essere forte di stress per lui. Se infatti si sente al sicuro con la persona che lo conduce, non mostra disagio verso ambienti sconosciuti e nell’incontro con altri cani.
Si lascia condurre al guinzaglio e cerca periodicamente conferma nel conduttore tramite lo sguardo. Mostra anche di rispondere con una certa collaborazione e non soltanto remissivamente alle proposte di cambio direzione e velocità.
E’ più a suo agio con le donne che con gli uomini, ma ciò che fa la decisiva differenza, non è tanto il sesso della persona, quanto le sue modalità di approccio e di relazione. Tanto più la persona è calma e tranquilla, dai modi delicati, chiari e appropriati, quanto prima Chechu riesce a superare la paura e la diffidenza iniziali.
Quando si sente al sicuro e con persone fidate, Chechu esprime tutta la sua dolcezza e affettuosità. Accoglie con piacere le carezze delicate e le chiede anche. E’ commuovente quanto è dolce.
E’ di indole tranquilla e sensibile. E’ curioso e molto attento a tutto quello che accade intorno a lui. Non solo perché deve vigilare sull’ambiente, fosse mai che nasconda insidie, ma anche perché ha dentro di sé una grande voglia di conoscere e di scoprire il mondo, di poterlo finalmente fare insieme a persone che lo amano e proteggano.
E’ bonario e gregario con gli altri cani, con cui trova subito il modo di andare d’accordo e di far coesistere le sue esigenze con quelle altrui.
Al cat test si è mostrato pacifico e delicato con i gatti. Li ha guardati, annusati, li ha anche leccati mantenendo sempre un comportamento tranquillo. Può convivere con loro in contesto domestico, purché si applichino le regole per un corretto inserimento.
Per lui cerchiamo una famiglia che gli consenta di vincere le sue paure e recuperare fiducia nel mondo e nelle persone.
Arriverà in Italia il 13 febbraio 2016.


























































