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Caterpillar e le corse dei greyhound

Questo è il testo della lettera che abbiamo inviato alla redazione di Caterpillar, in onda su Rai Radio 2. Nella trasmissione del 25 marzo Filippo Solibello, parlando di sport praticati in Irlanda, racconta che lo hanno portato alla corsa dei cani e racconta di avere scommesso su un levriero, per […]

Questo è il testo della lettera che abbiamo inviato alla redazione di Caterpillar, in onda su Rai Radio 2.

Nella trasmissione del 25 marzo Filippo Solibello, parlando di sport praticati in Irlanda, racconta che lo hanno portato alla corsa dei cani e racconta di avere scommesso su un levriero, per educazione, e di aver vinto anche quattro euro. Una cosa tipica irlandese, ha dichiarato. A una domanda su come sono trattati i cani ha risposto di credere che siano trattati come delle specie di santità.

Purtroppo quel che crede il signor Filippo Solibello è molto lontano dal vero. Quella delle corse dei cani è una vera industria che tratta i cani come oggetti; in Irlanda i greyhound sono considerati beni agricoli. Non ci sono dati ufficiali, ma si stima che ogni anno migliaia di greyhound vengano soppressi perché inadatti alle corse o troppo lenti. La vita che fanno, se di vita si può parlare, è per niente allegra: costretti in gabbia per la maggior parte del tempo, spesso con la museruola.

Sarebbe opportuno,a nostro giudizio, che il servizio pubblico trattasse in altro modo una tragedia come la situazione dei greyhound in Irlanda, e che si evitassero considerazioni superficiali sull’argomento. Le corse coi cani con scommesse sono per i cani una maledizione e non un fatto di folclore.

Se il signor Solibello non crede a quanto diciamo, siamo disponibili a fornirgli ampia documentazione di quanto affermiamo.

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