Caso Dorset (UK)- Numerosi greyhound uccisi, poche ore dopo la proposta di affidarli a famiglie adottive
NUMEROSI GREYHOUND UCCISI (LA PROCEDURA UTILIZZATA E’ IGNOTA), POCHE ORE DOPO LA PROPOSTA DI AFFIDARLI A FAMIGLIE ADOTTIVE. R.I.P – 04.10.17 The Dorset Seven Blanchard, ex addestratrice di greyhound del cinodromo di Poole, deteneva i suoi cani in condizioni orribili, in gabbie poste nel suo giardino dietro casa a Dorset, […]
NUMEROSI GREYHOUND UCCISI (LA PROCEDURA UTILIZZATA E’ IGNOTA), POCHE ORE DOPO LA PROPOSTA DI AFFIDARLI A FAMIGLIE ADOTTIVE.
R.I.P – 04.10.17 The Dorset Seven
Blanchard, ex addestratrice di greyhound del cinodromo di Poole, deteneva i suoi cani in condizioni orribili, in gabbie poste nel suo giardino dietro casa a Dorset, Regno Unito.
Caged è stata contattata prima agli inizi di settembre da un informatore profondamente preoccupato da come erano maltrattati i cani di Eve Blanchard.
L’informatore aveva un accesso limitato alle gabbie che si trovavano in una proprietà privata, pertanto non è stato possibile accedervi senza l’autorizzazione della proprietaria. Abbiamo chiesto che fossero raccolte delle prove, tra cui il numero di tatuaggio identificativo di alcuni cani, pur comprendendo che questo avrebbe richiesto del tempo.
Nel frattempo l’Ente Protezione Animali (RSPCA) è stata messa al corrente, ma si è rifiutata di procedere fintanto che i cani avessero avuto cibo, acqua e un riparo, tutte cose presenti al momento della segnalazione.
Il 27 Settembre 2017 Caged ha ricevuto foto e video sulle condizioni dei cani detenuti da Eve Blanchard. Ci è stato detto che a Eve era stato proposto di dare in adozione i cani, ma che aveva minacciato di far sparare loro dai cacciatori.
Dopo aver raccolto quante più informazioni possibili sul caso, Caged ha contattato Eve il 29 settembre. Abbiamo avuto un lungo colloquio con la Sig.ra Blanchard che ci ha invitato a visitare la sua struttura.
Abbiamo informato Eve di essere un’associazione di tutela dei greyhound e ci è sembrata a suo agio parlando dei suoi cani, ma ci ha anche detto che se mai i cani le fossero stati tolti, li avrebbe rimpiazzati con altri. Durante la conversazione telefonica, Eve ha dichiarato che i greyhound erano tenuti bene e che lei aveva un amico della Protezione Animali che aveva visitato la sua struttura in passato, senza riscontrare alcun problema. Non ci ha detto il nome dell’impiegato né ha fornito alcuna prova di questo presunto controllo.
Tuttavia abbiamo trovato un articolo del 2009 che citava una precedente ispezione alla struttura da parte della Protezione Animali, quando la Sig.ra Eve ottenne la licenza per far correre i suoi greyhound.
Link all’articolo: North_Dorset_greyhound_trainer_asked_to_improve_kennel_standards/
Anche Kerry Elliman del Birmingham Greyhound Protection ha chiamato Eve per offrirsi di accogliere i suoi cani, ma la signora ha declinato l’invito.
Per noi era necessario verificare personalmente le condizioni degli animali, prima di prendere qualunque provvedimento. La Sig.ra Blanchard è anziana e suo marito non sta bene, pertanto abbiamo deciso di offrirci di aiutarli a trovare una casa ai cani attraverso associazioni di fiducia.
La Birmingham Greyhound Protection dispone di famiglie che accolgono i cani in foster e gli abbiamo chiesto di partecipare, aiutandoci a dare in affidamento i cani, dietro consenso della Sig.ra Blanchard.
Domenica 1° Ottobre 2017 i rappresentanti di Caged Nationwide e Birmingham Greyhound Protection si sono recati a Dorset, dopo aver preso accordi con Eve solo 48 ore prima. Nelle gabbie abbiamo trovato sette greyhound in condizioni orribili. Alcuni dei cani erano mentalmente estraniati, mentre altri imploravano la nostra attenzione (spesso i greyhound si isolano se non riescono a gestire il contesto in cui si trovano, essendo cani molto sensibili che spesso combattono con isolamento, noia e il mancato contatto con l’ambiente naturale). I box non disponevano di illuminazione, né naturale né artificiale, abbiamo dovuto usare delle torce per vedere i cani. Il fetore di urina e feci era insopportabile, anche a causa della mancanza di circolazione dell’aria. I pavimenti erano bagnati per il ristagno di acqua e urina a causa del terreno in dislivello. Non c’era ventilazione adeguata, nessuna finestra. Non c’era traccia di stimoli esterni per i cani, nessun gioco, ossa etc.
Durante la nostra visita ai cani è stato dato da mangiare, e nella zona dove è stato preparato c’era pieno di bottiglie blu sparse in giro. Non abbiamo potuto appurare se i cani avessero vecchie ferite, né li abbiamo potuti avvicinare, tranne uno che mostrava chiari segni di una gengivite.
Abbiamo chiesto ad Eve se autorizzava i cani ad essere ospitati presso famiglie foster attraverso la Birmingham Greyhound Protection. Ci ha detto che, piuttosto che dare i cani a persone che non conosceva, li avrebbe uccisi!
Kerry Elliman del Birmingham Greyhound Protection l’ha assicurata che i cani sarebbero andati a stare in ottime famiglie e che le avrebbero mandato delle foto ogni volta che voleva per verificare che erano sani e salvi. Eve è rimasta della sua idea, preferendo parlare dei trofei vinti nel corso degli anni dai suoi cani. Mentre parlava dell’ex direttore dello stadio di Poole abbiamo deciso di farle un’offerta: ci avrebbe autorizzato a prendere i cani se il direttore del cinodromo avesse verificato per lei che Kerry Elliman del Birmingham Greyhound Protection aveva davvero una buona reputazione nel dare in adozione i greyhound. Sentivamo di aver finalmente raggiunto un accordo e abbiamo lasciato la struttura, tristi all’idea di lasciare i cani, ma con l’intenzione di contattare subito il cinodromo e chiedere il loro aiuto per ottenerne l’affidamento immediato e toglierli così da una situazione dolorosa.
Sono stati contattati: La Protezione Animali (RSPCA) Il Poole Greyhound Stadium Il Greyhound Board of Great Britain.
Sia Caged che il BGP hanno chiamato diverse volte il cinodromo. Caged ha chiesto di parlare con l’ufficio corse 3 volte, ma in due occasioni è stato risposto che era chiuso e la terza volta, anche se aperto, si sono rifiutati di parlare con noi. Una volta Rita James di Caged ha parlato con un membro dello staff, spiegando che si trattava di una questione urgente di tutela animale. L’interlocutore ha risposto bruscamente: “Stasera ci siamo solo per i clienti e basta!”. Alla richiesta del nome dell’interlocutore ha detto di chiamarsi John Hughes.
Il giorno seguente la Sig.ra James ha chiamato il cinodromo e di nuovo nessuno ha accettato di aiutarci, inoltre al centralino gli è stato detto che non c’era nessun John Hughes tra i membri dello staff. Anche Kerry Elliman ha chiamato diverse volte il Poole Stadium, e ha parlato con un presunto direttore che le ha detto che non volevano essere coinvolti nel caso di Even Blanchard. Anche il Greyhound Board of Great Britain non ha voluto averne niente a che fare.
Purtroppo questi greyhound sono stati allevati e sfruttati per le corse e maltrattati, come si può vedere nelle foto, senza alcun intervento da parte dell’industria che li ha usati solo per il profitto. Non tutti i greyhound a fine carriera trovano una casa e una famiglia ad accoglierli, molti finiscono nella stessa situazione di questi cani, detenuti come trofei in pessime condizioni in gabbia oppure in capannoni su terreni isolati.
Il 04 ottobre 2017 Eve ci ha informato che i cani erano stati soppressi, neppure tre giorni dopo la nostra visita. Non sappiamo in che modo siano stati uccisi né dove si trovino i loro resti. Purtroppo, come decine di migliaia di greyhound, i corpi di questi cani difficilmente verranno trovati. I lamenti di questi cani ci perseguitano e queste domande resteranno sempre senza risposta: sono stati uccisi da un cacciatore del posto? I loro resti sono stati dati in pasto ai cani? Sono stati uccisi con una pistola spara chiodi? Hanno sofferto negli ultimi istanti di vita?
Non lo sapremo mai perché l’ex addestratrice di greyhound Eve Blanchard si è rifiutata di parlarne con noi. Un informatore ci ha riferito che i box sono vuoti, ma temiamo che Eve voglia rimpiazzare i cani uccisi con degli altri, essendo molto amica di un addestratore del cinodromo di Poole che potrebbe procurarglieli.
In base alla storia di Eve Blanchard e dalle informazioni che abbiamo raccolto, crediamo che possano esserci i resti di molti greyhound sepolti nella sua proprietà, ma non abbiamo l’autorità per far scavare in quel giardino, riesumare i cadaveri ed esaminarli per capire come sono morti. Sappiamo di altri casi riguardanti altre razze di cani, in cui le indagini hanno portato alla scoperta di resti, ma nel caso dei greyhound pensiamo vengano considerati cani di serie B rispetto ad altre razze, cani a cui non vengono concesse le stesse cure e attenzioni a causa del loro sfruttamento nell’industria del gioco d’azzardo. Ancora una volta abbiamo avuto la dimostrazione di come questi cani gentili e fedeli vengano maltrattati e sfruttati dall’industria del racing.
Abbiamo identificato due dei cani come Kenz Ruby (femmina tigrata) e suo fratello Kenz Amigo (maschio nero).
Ringraziamo la Birmingham Greyhound Protection per l’impegno e l’offerta di trovare una casa a tutti e sette i cani.
Aggiornamento Caged ha rilasciato una deposizione alla polizia e alla Protezione Animali ed attende aggiornamenti da loro. Traduzione in italiano dell’articolo di Caged NW: http://www.cagednw.co.uk/blanchardsseven.html @Petlevrieri