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Caso di maltrattamento di animali a Zamora: salvati 36 cani

Zamora, Spagna Un totale di 36 cani utilizzati per la caccia grossa sono stati salvati nei giorni scorsi in “condizioni pessime” in un capannone a Valdeperdices, nei pressi di Zamora, nella regione sapgnola di Castiglia e Léon. L’intervento del Servizio di protezione della natura (Seprona) della Guardia Civil ha avuto luogo […]

Zamora, Spagna

Un totale di 36 cani utilizzati per la caccia grossa sono stati salvati nei giorni scorsi in “condizioni pessime” in un capannone a Valdeperdices, nei pressi di Zamora, nella regione sapgnola di Castiglia e Léon.

L’intervento del Servizio di protezione della natura (Seprona) della Guardia Civil ha avuto luogo a seguito di una denuncia da parte della Protectora Scooby, che a sua volta ha ricevuto l’allarme da alcuni passanti che erano nell’area del bacino idrico. Allertati dalle urla che provenivano da una fattoria nelle vicinanze di Valdeperdices, si sono avvicinati al luogo, un capannone semidistrutto, e si sono immediatamente resi conto della gravità della situazione.

I volontari della Protectora e gli agenti della Guardia Civil si sono quindi recati sul posto e hanno potuto verificare le condizioni in cui versavano i cani, alcuni affamati e in uno stato di “grave malnutrizione”, altri con ferite ed evidenti segni di abuso. Una prova più che palese di tali abusi si è presentata davanti agli occhi degli agenti della Guardia Civil e della Protectora che hanno visto un galgo, quasi tutto ossa, intento a mangiare i resti di un altro cane morto, mentre altri animali vagavano attorno al cadavere.

Gli agenti della Seprona di Zamora hanno raccolto la dichiarazione del proprietario degli animali che, una volta concluse le indagini, sarà portato in tribunale.

Questa persona ha già un precedente di abusi sugli animali. È stato perseguito per aver ucciso un cane alano utilizzato per la caccia alla grande selvaggina sparandogli un colpo alla testa durante una battuta di caccia nell’ottobre del 2015.

Dopo aver negato qualsiasi forma di maltrattamento e di responsabilità, il proprietario dei cani ha assicurato ai giornalisti che lo hanno avvicinato che avrebbe denunciato la “violazione di proprietà privata” e chiesto la restituzione degli animali “nello stesso stato” in cui, secondo lui, si trovavano prima che qualcuno entrasse causando lotte e liti tra i cani stessi.

Lo stato deplorevole in cui si trovavano i cani nel capannone di Valdeperdices ha portato ad un rapido intervento per il loro salvataggio, effettuato con la partecipazione dei Servizi veterinari della regione di Castilla y León. I tecnici hanno proceduto all’identificazione dei cani controllando se avessero il microchip e, uno per uno, sono stati collocati in gabbie su un furgone e portati al sicuro nelle strutture della Protectora Scooby, che si faranno carico delle loro cure.

Fonti della Protectora hanno assicurato che “tutti i cani, senza eccezioni” richiedono assistenza veterinaria, a cominciare da “sverminazione immediata”. Si teme anche per la vita di qualche animale, dato l’evidente pessimo stato in cui si trovano. Sono tutti cani da caccia, tra cui galgo, segugi o podenco.

La Protectora Scooby ha lanciato un appello ai cittadini affinché collaborino per poter sostenere le cure dei 36 cani che sono stati affidati loro. Cani che vanno ad aggiungersi ai circa 500 che questa associazione di difesa degli animali ha in carico nelle diverse strutture presenti sul territorio.
































 

I volontari della Protectora Scooby hanno realizzato anche un video dei momenti del salvataggio che potete trovare qui. Vi avvertiamo, contiene immagini molto forti.

 

Link all’articolo: https://www.laopiniondezamora.es/comarcas/2018/06/19/rescatados-36-perros-nave-valdeperdices/1091625.html

Link al post di Protectora y Santuario Scooby: https://www.facebook.com/spascooby/videos/2175078592728693/