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Canidrome: le autorità irlandesi cercano di bloccare le esportazioni di greyhound entro la fine dell’anno

Pubblichiamo la traduzione dell’articolo CANIDROME: IRISH AUTHORITIES SEEK TO BLOCK GREYHOUND EXPORTS BY YEAR’S CLOSE, pubblicato sul Macaudaily Times, lunedì 30 maggio 2016 Diritti degli animali| Canidrome: le autorità irlandesi cercano di bloccare le esportazioni di greyhound entro la fine dell’anno Il Ministero dell’Agricoltura Irlandese intende dare l’avvio ad una riforma […]


Pubblichiamo la traduzione dell’articolo CANIDROME: IRISH AUTHORITIES SEEK TO BLOCK GREYHOUND EXPORTS BY YEAR’S CLOSE, pubblicato sul Macaudaily Times, lunedì 30 maggio 2016

Diritti degli animali| Canidrome: le autorità irlandesi cercano di bloccare le esportazioni di greyhound entro la fine dell’anno

Il Ministero dell’Agricoltura Irlandese intende dare l’avvio ad una riforma legislativa che dia all’Irish Greyhound Board (IGB) il potere di prevenire l’esportazione di cani verso paesi con bassi standard di tutela e benessere animale, secondo quanto è stato dichiarato al Sunday Times.

Attualmente le autorità irlandesi non hanno alcun potere legale di penalizzare i proprietari e allevatori di greyhound che vendono i loro cani a paesi privi di standard minimi di tutela animale. Tuttavia dopo un incontro tra l’IGB, l’Irish Coursing Club, il Dog Trust e l’Irish Society for the Prevention of Cruelty to Animals avvenuto la scorsa settimana, è probabile che venga emanata presto una nuova legge per consentire agli organi preposti di agire su queste materie.

Durante l’incontro della scorsa settimana, il Ministero dell’Agricoltura Irlandese ha concordato per una revisione del Welfare of Greyhounds Act entro la fine dell’anno, si legge sul Sunday Times.

L’emendamento farà sì che chiunque voglia esportare greyhound dall’Irlanda avrà bisogno di un nuovo documento che combini l’attuale “carta d’identità” del cane (libretto) con il passaporto europeo per animali domestici. Il nuovo documento verrà emesso solo se il cane è destinato ad un paese che rispetta determinati criteri in termini di benessere e tutela animale.

Una volta stabilito che la destinazione finale del greyhound rientra tra i paesi approvati secondo i nuovi parametri, l’IGB rilascerà all’esportatore l’autorizzazione necessaria per procedere. Esportare cani senza l’approvazione dell’ente o la documentazione adeguata costituiranno una violazione alla nuova legge.

La revisione potrebbe rappresentare il colpo di grazia per il (Yat Yuen) Canidrome di Macau, se il governo territoriale sotto il controllo cinese non dovesse rientrare nell’elenco dei territori approvati. Il Canidrome, di fronte alla ridotta fornitura di greyhound australiani, si sta affidando sempre più alle importazioni dall’Irlanda.

La scorsa settimana Albano Martins, Presidente di Anima (Macau) ha dichiarato al Times che l’Irlanda è uno dei pochi paesi rimasti la cui esportazione di animali vivi rispetta determinati requisiti di salute. Di conseguenza i greyhound dall’Irlanda possono eludere l’interminabile periodo di quarantena obbligatoria da prassi per gli animali che entrano a Macau. I greyhound da altri paesi devono affrontare fino a 6 mesi di quarantena prima di esser spediti alla loro destinazione finale, una situazione che Martins definisce “un’opzione non fattibile per il Canidrome”. “Il Canidrome ha deciso di ridurre da 18 a 12 il numero delle corse per serata” ha dichiarato Anima (Macau) al Times. Secondo il sito Macau.com ci sono 5 serate a settimana. La diminuzione, che entrerà in vigore entro giugno di quest’anno, è una conseguenza diretta del boicottaggio delle importazioni di greyhound, soprattutto quella dell’ultima spedizione prevista dall’Irlanda, ma mai arrivata a destinazione.

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Animal rights | Canidrome: Irish authorities seek to block greyhound exports by year’s close