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Caliente, Messico, il cinodromo “capolinea”: il luogo dove i cani meno veloci, maturi e indesiderati finiscono i loro giorni.

8 novembre 2016Articolo originale →

Los Galgos Guapos (I mozzafiato greyhound) di Erin Siegel 7 marzo 2012 Non avevo mai conosciuto un greyhound. Per me erano semplicemente delle creature stranamente magre che negli sgambatoi di New York mi ricordavano alligatori sbadiglianti mentre ansimavano dopo una corsa, così magri da scomparire quasi se non si giravano […]

Los Galgos Guapos (I mozzafiato greyhound)

di Erin Siegel 7 marzo 2012

Non avevo mai conosciuto un greyhound. Per me erano semplicemente delle creature stranamente magre che negli sgambatoi di New York mi ricordavano alligatori sbadiglianti mentre ansimavano dopo una corsa, così magri da scomparire quasi se non si giravano di lato. Ma adesso? Ebbene diciamo che penso che il termine “da favola” sia piuttosto adeguato.

A Tijuana, in Messico, il cinodromo Caliente è famoso. All’epoca d’oro della città cavalli purosangue di razza attiravano folle di spettatori eleganti; foto dei cavalli adornano ancora le pareti degli uffici amministrativi dei casinò. Oggi, tuttavia, un altro tipo di animale irrompe dai cancelli di partenza ogni giorno: i greyhound americani.

Naim Lejud, il gestore del cinodromo, mi ha raccontato che Caliente ospita più di 700  greyhound. La maggioranza dei cani corre più volte a settimana; le gare si svolgono ogni giorno. Ogni cane, dice Lejud, è stato importato dagli Stati Uniti, la maggior parte da Abilene, in Kansas, sede della National Greyhound Association.

Caliente è conosciuto come il cinodromo “capolinea”: il luogo dove i cani meno veloci, maturi e indesiderati finiscono i loro giorni.

Negli Stati Uniti il greyhound racing è controverso. Negli ultimi 5 anni la crisi dell’industria ha subito un’accelerazione e sempre più stati hanno vietato le corse. Oggi i cinodromi sono ammessi in soli 7 stati. Il cinodromo di Tijuana si trova a poche miglia a sud della California, dove il greyhound racing è vietato. Nonostante la sua posizione, viene considerato di fatto parte del circuito americano di racing.

Le regole del circuito prevedono che tutti i cani da corsa vengano ritirati dalle gare all’età di 5 anni, anche se alcuni più veloci vengono fatti correre fino a 6 anni. Altri si fratturano una zampa, quasi sempre la posteriore sinistra, che è l’arto su cui fanno forza quando corrono in pista in senso antiorario.

Fast Friends, un’associazione che si occupa di adozioni di greyhound con sede fuori Los Angeles, si è impegnata a trovare una nuova casa per ogni greyhound “ritirato” da Caliente. Ogni due mesi 10-14 volontari organizzano un evento chiamato “Retirement Day” in cui cani feriti, anziani e meno veloci si lasciano ufficialmente alle spalle la loro carriera di racer.

Per Tom McRorie, che aiuta sua moglie Joyce a gestire l’associazione, il Retirement Day inizia alle prime luci dell’alba. Lascia La Habra alle 4,30 di mattina per arrivare in Messico verso le 7,30, in base al traffico. Tom di solito viaggia con uno o due volontari, più per avere compagnia nel viaggio che per altro. Negli ultimi 20 anni ha attraversato la frontiera migliaia di volte per prendere i cani.

Manuel Pérez, che lavora al cinodromo, incontra Tom ed i volontari di Fast Friends nel parcheggio dietro ai kennel del Caliente. Negli anni i rapporti tra l’associazione e i gestori del casinò si sono evoluti in una relazione amichevole di rispetto reciproco, al punto che gli americani affittano due sgambatoi dove i cani feriti e che non gareggiano più vivono fino a che non vengono portati oltre confine.

Il giorno in cui ho accompagnato il gruppo Manuel ha accolto allegramente Tom con una borsa piena di farmaci veterinari: come per le prescrizioni umane, è più economico acquistare un farmaco ad uno dei numerosi distributori automatici di Tijuana. Uno ad uno i cani vengono caricati su un rimorchio professionale, costruito appositamente per trasportare greyhound. In passato Fast Friends caricava i cani su un furgone, ma era troppo stressante: i cani stavano tutti assieme ed era facile distrarsi dalla guida, soprattutto in caso di lite tra loro per la mancanza di spazio. Tom è un guidatore esperto e si sposta tra le strade di Tijuana con la precisione e l’abilità di un tassista.

Attraversare il confine per gli Stati Uniti è sorprendente facile se sei un greyhound. Molti agenti di frontiera conoscono già Fast Friends, dice Tom, e li lasciano passare. Ogni tanto un poliziotto chiede di ispezionare il rimorchio. In entrambi i casi la proceduta è semplice.

A Los Angeles un gruppo di fan adoranti attende l’arrivo dei greyhound. La maggior parte dei volontari al Retirement Day hanno già adottato un cane o due. Il volontario più giovane aveva solo 6 anni, il più grande circa una settantina. Tutti quanti assistevano col fiato sospeso mentre i 13 cani venivano tirati fuori uno alla volta dal rimorchio. Quando è apparso un cane con una zampa rotta la piccola folla ha sussultato all’unisono. I cani sono stati portati in un recinto suddiviso in settori.

Come prima cosa i volontari hanno provveduto a far immergere le loro zampe in una bacinella piena di antiparassitario. Successivamente hanno controllato ogni lembo di pelo a caccia di zecche. Infine hanno attaccato delle targhette ai collari per distinguere se il cane aveva dei tagli visibili, ferite o sintomi di qualche malattia. Dopo ogni greyhound è stato lavato accuratamente, asciugato a mano, vaccinato e curato.

La vita in un cinodromo comporta manipolazioni continue e i greyhound hanno preso di buon grado questa nuova esperienza per il Retirement Day. Sono creature sorprendentemente docili: nel peggiore dei casi un cane esitante verrebbe semplicemente sollevato ed immerso nella vasca da bagno. Neppure uno ha protestato. In effetti molti sembravano quasi crogiolarsi nelle attenzioni che ricevevano, ed ho notato almeno un cane che ha provato a sedersi in grembo ai volontari. Sembravano tuttavia un po’ confusi.

Poi i greyhound sono stati sottoposti a due test per determinare la sistemazione in foster migliore per ognuno. Uno alla volta sono stati condotti vicino ad un cane di taglia piccola o ad un gatto. Poiché i greyhound sono cacciatori per natura, e i cani da corsa vengono addestrati ad inseguire una preda pelosa, avrebbe senso per loro voler catturare un altro cane piccolo o un gatto. Invece i greyhound al Retirement Day hanno dato uno sguardo a Kinko il gatto e sono battuti frettolosamente in ritirata. Ogni cane è sembrato intimorito. A quanto pare succede spesso al Retirement Day.

Infine ogni cane è stato affidato ad una famiglia foster. I greyhound restano in foster per poche settimane prima di trasferirsi in una famiglia adottiva definitiva. Con i genitori foster i cani imparano finalmente cosa vuol dire essere animali da compagnia, fare cose che non avevano mai fatto prima come rincorrere una pallina da tennis e a salire le scale. Vengono anche addomesticati, la maggior parte si abitua velocemente.

Dalla sua nascita l’associazione non profit Fast Friends ha trovato una casa a oltre 3,000 greyhound ex racer. Il loro prossimo “Retirement Day” sarà il 10 marzo 2012 ed è aperto al pubblico. Un paio di volte l’anno l’associazione organizza viaggi in pullman per Tijuana, Messico per assistere alla corse dei cani al casinò Caliente.

© Riproduzione riservata

Fonte: 

http://www.grey2kusa.org/action/worldwide/mexico.php