BUTTARE BOCCONCINI PER TERRA E L’ABC DELL’EDUCAZIONE CINOFILA
Vi invitiamo a leggere ” BUTTARE BOCCONCINI PER TERRA E L’ABC DELL’EDUCAZIONE CINOFILA “ a firma di Angelo Vaira e pubblicato sul sito www.angelovaira.it di cui vi diamo una piccola introduzione. BUTTARE BOCCONCINI PER TERRA E L’ABC DELL’EDUCAZIONE CINOFILA Il “bocconcino” non deve essere lanciato a terra perché distoglie inevitabilmente l’attenzione del cane […]
Vi invitiamo a leggere ” BUTTARE BOCCONCINI PER TERRA E L’ABC DELL’EDUCAZIONE CINOFILA “ a firma di Angelo Vaira e pubblicato sul sito www.angelovaira.it di cui vi diamo una piccola introduzione.
BUTTARE BOCCONCINI PER TERRA E L’ABC DELL’EDUCAZIONE CINOFILA
Il “bocconcino” non deve essere lanciato a terra perché distoglie inevitabilmente l’attenzione del cane nei confronti del conduttore (l’A B C dell’educazione cinofila). Tratto da una discussione in internet Devo dirla tutta, a me piace buttare bocconcini per terra quando lavoro con un cane. Non sempre certo, qualche volta, perché delle volte è molto utile e divertente farlo. Allo stesso tempo, ciò che sostiene la citazione qui sopra è vero: distoglie l’attenzione del cane dal conduttore. Ma allora perchè farlo? Questo è un piccolo spunto, che però ci permette di capire grandi cose del modo di vedere il cane, la sua mente e come possiamo aiutarlo ad evolvere. 1. L’attenzione sul conduttore è sempre necessaria? Per aiutare un cane a volte è importante fargli distogliere l’attenzione dal conduttore. Questa è già una delle differenze tra addestramento (in genere prepararsi alle gare cinofile in cui il cane deve restarti incollato) ed educazione. Quello che fai dipende dallo scopo e nell’educazione lo scopo non è che il cane si concentri sul conduttore. Scopo dell’educazione è far sì che il cane sviluppi il suo potenziale. Il punto è esattamente questo: un cane le cui competenze siano state adeguatamente sviluppate, si limita a svolgere solo i comportamenti che prevedono attenzione nei confronti del conduttore? Certo che no. Quando il cane socializza con altri cani e con le persone ad esempio devenecessariamente distogliere l’attenzione dal suo conduttore e deve porla su come l’altro cane comunica per rispondere adeguatamente. Quando svolge attività di ricerca dovrà essere attento a seguire l’odore dell’oggetto che abbiamo nascosto. In sostanza se alleniamo il cane a tenere continuamente l’attenzione su di noi ne limiteremo l’apprendimento. A molti cinofili è capitato infatti di conoscere cani molto ben addestrati all’obbedienza e ciononostante deficitari nella sfera sociale (mordono il proprietario, aggressivi con altri cani). Piccolo inciso: ho trattato un mucchio di volte cani mordaci, bollati precedentemente come “cani dominanti”. Dopo mesi o anni passati a prenderle, ad obbedire o a prestare attenzione al conduttore, hanno risolto i loro problemi imparando a comunicare: risultavano in ultima analisi solo carenti di capacità socio-emozionali. Inoltre, anche se l’attenzione del cane non è su di noi, l’esercizio di buttare bocconi per terra fa sì che il cane mantenga con noi una connessione molto forte. In altre parole appena finito di mangiare i suoi bocconcini si concentrerà nuovamente su di noi, che diventiamo sempre più interessanti ai suoi occhi. 2. La legge dell’effetto In genere usiamo il cibo per nutrire il cane. Ma quando si prepara il cibo in piccoli e gustosi pezzetti, grossi più o meno come l’unghia di un mignolo, lo si può utilizzare per premiare il cane. La legge dell’effetto (Thorndike) dice che “i comportamenti rinforzati tendono ad aumentare in frequenza”. In altre parole se un cane si siede e gli dai un bocconcino, tenderà a sedersi sempre più spesso. Il bocconcino così usato diventa così il famoso rinforzo positivo. Ma i più bravi nell’uso del rinforzo positivo sanno usarlo in diversi modi, aumentandone di gran lunga l’efficacia. 3. I cinque diversi modi di variare il rinforzo e rendere più efficace il training Possiamo usare efficacemente il rinforzo positivo variandone:
- Frequenza: ogni quanto dai il rinforzo? Uno ogni due, tre, sei, venti secondi?
- Velocità di somministrazione: se lento ne abbassi l’arousal, se veloce lo aumenti
- Valore: quanto gli piace quello che stai usando?
- Collocazione: da dove prende il cane il rinforzo? Dalle tue mani? Da terra? Dal contenitore che hai opportunamente predisposto a tre metri da voi? Glielo lanci lontano?
- Elargizione: glie ne dai uno solo o tanti? Tutti insieme o uno alla volta? Tutti nello stesso punto o sparpagliati?
- Le combinazioni sono pressochè infinite ed ognuna cambia l’assetto cognitivo-emozionale del cane, predisponendolo all’esercizio che si intende fargli svolgere. I più bravi trainer conoscono bene utilizzare quanto sopra esposto sia con il cibo che con il gioco. La cosa è talmente interessante che meriterebbe una tratazione più approfondita. Ma tornando al nostro focus – premiare il cane buttando pezzettini di cibo per terra – se facciamo caso agli ultimi due punti, possiamo accorgerci che, anche nella costruzione di un comportamento, è perfettamente contemplato il buttare bocconcini per terra.4. Turid Rugaas e l’esercizio di sparpagliare il cibo per terra Sui segnali calmanti mi sono formato direttamente con Turid Rugaas. Turid ha svolto numerosi studi sullo stress, consapevole di come esso incida fortemente sul comportamento del cane. Ricordo bene quando in aula propose un esercizio che in quel momento mi sembrava bizzarro: prendere una manciata di bocconcini e buttarli in aria come per sparpagliarli in giro, per poi dare il permesso al cane di cercarli, uno ad uno, fino a mangiarli tutti. Ne ho parlato anche in una registrazione audio Mp3 che ha avuto qualche migliaio di download ed entusiasmato diverse menti brillanti:http://www.thinkdog.it/default.php/it/Il+tuo+primo+Mp3+gratuito. Il risultato è che il cane cerca per diversi minuti, si impegna mentalmente e abbassa l’arousal (stato di attivazione psicofisiologica), con conseguente riduzione dello stress. 5. Perché buttare bocconcini per terra? Ci sono molte attività da fare col cane e certamente buttare bocconcini per terra lo si fa salutariamente, quando serve. Puoi farlo per premiare: il tuo cane fa qualcosa di buono – tu rinforzi il comportamento buttando i bocconcini per terra. Ma, in ThinkDog lo facciamo anche con[…]
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