Bongani – Adottato il 10 dicembre 2016
Greyhound maschio Mantello bianco e fulvo Altezza: 73 cm al garrese, Età: 13 giugno 2012 Bongani (Bohn-gah-nee), che in gaelico significa “colui che è riconoscente”, è un dolcissimo greyhound che è stata salvato il 26 ottobre da Emma O’Brien di Galway SPCA in condizioni pietose, scheletrico, infestato di pulci e […]
Greyhound maschio Mantello bianco e fulvo Altezza: 73 cm al garrese, Età: 13 giugno 2012
Bongani (Bohn-gah-nee), che in gaelico significa “colui che è riconoscente”, è un dolcissimo greyhound che è stata salvato il 26 ottobre da Emma O’Brien di Galway SPCA in condizioni pietose, scheletrico, infestato di pulci e parassiti, con una corda stretta intorno al collo, come le foto scattate il giorno del suo recupero documentano.
Bongani, nome così bello e autentico, non era il suo nome da racer, ma il nome che gli ha dato Emma, in tributo della gratitudine che questo meraviglioso grey ha saputo esprimere dal primo istante in cui è stato salvato. Difficile dimenticare il suo sguardo di grato stupore e di generosa riconoscenza per quanto stava ricevendo dai volontari: un piumone morbido, profumato e caldo dove giacere, un soffice e pulito cappottino, una riscaldante lampada termica, una pappa buona in una ciotola, da potersi mangiare in un luogo accogliente e con tutta la calma che voleva.
Bongani non è l’eccezione, ma la sua sorte è la sorte di centinaia e centinaia di greyhound, sfruttati nel mondo delle corse in Irlanda.
L’IGB, ente corse irlandese, sfrutta i Grey come macchine da corse e li getta via quando non servono più. Molti Grey passano di proprietario in proprietario venendo sfruttati e maltrattati fino all’osso, finendo infine morti, se non hanno la fortuna di essere salvati.
Bongani è un sopravvissuto che ha avuto la fortuna di essere salvato, perché la sorte lo ha un po’ assistito e perché ci sono persone coraggiose e competenti come Emma, che hanno fatto un lavoro delicato, abile e rischioso di recupero.
Bongani era infatti arrivato al capolinea: la sua condanna a morte era stata già decisa e fissata. Ha scampato la sua esecuzione perché è stato salvato in tempo.
Bongani non è il suo nome di racer. Il suo nome di gara è Extreme Team. Ha corso una sola gara nel maggio 2014 e poi di lui si perdono le tracce. Dove è stato da allora? Cosa gli è capitato?
Quello che è certo che chi lo ha detenuto da allora, lo ha maltrattato. Quello che è certo che alla fine Bongani è stato affidato ad un “knacker”, ovvero ad una di quelle persone specializzate a sopprimere per pochi soldi i grey, ammazzandoli normalmente con una revolverata in testa o a badilate, e a far sparire nel nulla il loro cadavere.
Ora il suo passato è finalmente alle spalle e per sempre.
Bongani si sta rivelando un cane combattente, forte, con una straordinaria voglia di vivere e di godersi la vita.
E’ ancora emaciato, ma ci sono già i segnali evidente della sua ripresa, non tanto fisicamente, ma mentalmente. La diffidenza e l’incertezza dei primissimi giorni hanno totalmente abbandonato i suoi occhi, ora luminosi e vivaci…e sempre straordinariamente dolci. Mentre il suo corpo è ancora debole, la sua mente è sempre più forte di giorno in giorno.
Bongani, comprensibilmente, trascorre la maggior parte del suo tempo dormendo o rilassandosi semplicemente sul suo piumino … il suo corpo ha bisogno di tempo per guarire.
Tuttavia, egli ha cominciato a diventare un ragazzo curioso, uno che non ha più paura di esplorare, anzi ne ha voglia. Ha iniziato a perlustrare il rifugio e si diverte molto.
Bongani si sta rivelando un ragazzo intraprendente e impertinente, molto intelligente. Simpatico!
Mostra di gradire l’incontro e l’interazione con le persone. Gli piace condividere con loro il tempo e le attività. Si è reso disponibile ad aiutare perfino a stendere i panni. Per ora sta imparando a passare le mollette per appendere i panni…ma confidiamo che con il tempo affinerà le sue competenze 🙂
E’ attratto dagli altri cani e ne ricerca la compagnia e l’interazione. E’ bravissimo con i cani piccoli, con cui può convivere.
Se tutto va bene, cioè se il suo recupero fisico lo permetterà, lo porteremo in Italia il 10 dicembre. Verrà sterilizzato in Italia, perché ora la priorità è permettergli di recuperare pienamente il suo benessere fisico e psichico.
E’ dotato di passaporto e in regola con le vaccinazioni.
Per lui cerchiamo una famiglia speciale. Chi lo adotterà accoglierà nella sua casa un dolcissimo e intelligente lottatore.





Foto del giorno del recupero

Foto del giorno del recupero

foto del giorno del recupero

Foto del giorno del recupero

Foto del giorno del recupero

Foto del giorno del recupero

Foto del giorno del recupero

Foto del giorno del recupero

Foto del giorno del recupero

































